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Gàlati

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NT greco 3 Ὦ ἀνόητοι Γαλάται, τίς ὑμᾶς ⸀ἐβάσκανεν, οἷς κατ’ ὀφθαλμοὺς Ἰησοῦς Χριστὸς ⸀προεγράφη ἐσταυρωμένος;
3,1 ἐβάσκανεν WH Treg NIV] + τῇ ἀληθείᾳ μὴ πείθεσθαι RP • προεγράφη WH Treg NIV] + ἐν ὑμῖν RP
CEI 2008 O stolti Gàlati, chi vi ha incantati? Proprio voi, agli occhi dei quali fu rappresentato al vivo Gesù Cristo crocifisso!
3,1 IL VANGELO DI PAOLO (3,1-4,31)
3,1-5 La salvezza mediante la fede
3,1-5 L’apostolo prima di tutto si appella all’esperienza dei Gàlati. Essi, che hanno ricevuto il dono dello Spirito di Dio grazie alla fede nel Vangelo, come possono ora dare credito a chi propone la circoncisione come via di salvezza? Dando ascolto ai nuovi predicatori e accettando la legge mosaica essi rischiano di trascurare l’esperienza dello Spirito, dono di Dio per mezzo della fede in Cristo. Il Vangelo è l’annuncio di Gesù crocifisso (1Cor 1,22-23; 2,2).
NT greco 3,2 τοῦτο μόνον θέλω μαθεῖν ἀφ’ ὑμῶν, ἐξ ἔργων νόμου τὸ πνεῦμα ἐλάβετε ἢ ἐξ ἀκοῆς πίστεως;
CEI 2008 3,2 Questo solo vorrei sapere da voi: è per le opere della Legge che avete ricevuto lo Spirito o per aver ascoltato la parola della fede?
3,2
NT greco 3,3 οὕτως ἀνόητοί ἐστε; ἐναρξάμενοι πνεύματι νῦν σαρκὶ ἐπιτελεῖσθε;
CEI 2008 3,3 Siete così privi d'intelligenza che, dopo aver cominciato nel segno dello Spirito, ora volete finire nel segno della carne?
3,3
NT greco 3,4 τοσαῦτα ἐπάθετε εἰκῇ; εἴ γε καὶ εἰκῇ.
CEI 2008 3,4 Avete tanto sofferto invano? Se almeno fosse invano!
3,4
NT greco 3,5 ὁ οὖν ἐπιχορηγῶν ὑμῖν τὸ πνεῦμα καὶ ἐνεργῶν δυνάμεις ἐν ὑμῖν ἐξ ἔργων νόμου ἢ ἐξ ἀκοῆς πίστεως;
CEI 2008 3,5 Colui dunque che vi concede lo Spirito e opera portenti in mezzo a voi, lo fa grazie alle opere della Legge o perché avete ascoltato la parola della fede?
3,5
NT greco 3,6 καθὼς Ἀβραὰμ ἐπίστευσεν τῷ θεῷ, καὶ ἐλογίσθη αὐτῷ εἰς δικαιοσύνην.
CEI 2008 Come Abramo ebbe fede in Dio e gli fu accreditato come giustizia,
3,6-14 I veri discendenti di Abramo
3,6 Citazione di Gen 15,6(LXX).
NT greco Γινώσκετε ἄρα ὅτι οἱ ἐκ πίστεως, οὗτοι ⸂υἱοί εἰσιν⸃ Ἀβραάμ.
3,7 υἱοί εἰσιν WH Treg NIV] εἰσιν υἱοὶ RP
CEI 2008 3,7 riconoscete dunque che figli di Abramo sono quelli che vengono dalla fede.
3,7
NT greco 3,8 προϊδοῦσα δὲ ἡ γραφὴ ὅτι ἐκ πίστεως δικαιοῖ τὰ ἔθνη ὁ θεὸς προευηγγελίσατο τῷ Ἀβραὰμ ὅτι Ἐνευλογηθήσονται ἐν σοὶ πάντα τὰ ἔθνη.
CEI 2008 E la Scrittura, prevedendo che Dio avrebbe giustificato i pagani per la fede, preannunciò ad Abramo: In te saranno benedette tutte le nazioni.
3,8 Citazione di Gen 12,3; 18,18.
NT greco 3,9 ὥστε οἱ ἐκ πίστεως εὐλογοῦνται σὺν τῷ πιστῷ Ἀβραάμ.
CEI 2008 3,9 Di conseguenza, quelli che vengono dalla fede sono benedetti insieme ad Abramo, che credette.
3,9
NT greco Ὅσοι γὰρ ἐξ ἔργων νόμου εἰσὶν ὑπὸ κατάραν εἰσίν, γέγραπται γὰρ ⸀ὅτι Ἐπικατάρατος πᾶς ὃς οὐκ ⸀ἐμμένει πᾶσιν τοῖς γεγραμμένοις ἐν τῷ βιβλίῳ τοῦ νόμου τοῦ ποιῆσαι αὐτά.
3,10 ὅτι WH Treg NIV] - RP • ἐμμένει WH Treg NIV] + ἐν RP
CEI 2008 Quelli invece che si richiamano alle opere della Legge stanno sotto la maledizione, poiché sta scritto: Maledetto chiunque non rimane fedele a tutte le cose scritte nel libro della Legge per metterle in pratica.
3,10-12 Nessun uomo, da solo, è in grado di osservare tutta la Legge (Rm 7,18). Coloro che pongono fiducia nelle proprie buone opere, compiute secondo la Legge, si ingannano, attirandosi la maledizione. Al v. 10 è citato Dt 27,26 e nei due versetti successivi Ab 2,4 e Lv 18,5(LXX).
NT greco 3,11 ὅτι δὲ ἐν νόμῳ οὐδεὶς δικαιοῦται παρὰ τῷ θεῷ δῆλον, ὅτι Ὁ δίκαιος ἐκ πίστεως ζήσεται,
CEI 2008 3,11 E che nessuno sia giustificato davanti a Dio per la Legge risulta dal fatto che il giusto per fede vivrà.
3,11
NT greco ὁ δὲ νόμος οὐκ ἔστιν ἐκ πίστεως, ἀλλ’· Ὁ ποιήσας ⸀αὐτὰ ζήσεται ἐν αὐτοῖς.
3,12 αὐτὰ WH Treg NIV] + ἄνθρωπος RP
CEI 2008 3,12 Ma la Legge non si basa sulla fede; al contrario dice: Chi metterà in pratica queste cose, vivrà grazie ad esse.
3,12
NT greco Χριστὸς ἡμᾶς ἐξηγόρασεν ἐκ τῆς κατάρας τοῦ νόμου γενόμενος ὑπὲρ ἡμῶν κατάρα, ⸂ὅτι γέγραπται⸃· Ἐπικατάρατος πᾶς ὁ κρεμάμενος ἐπὶ ξύλου,
3,13 ὅτι γέγραπται WH Treg NIV] γέγραπται γάρ RP
CEI 2008 Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della Legge, diventando lui stesso maledizione per noi, poiché sta scritto: Maledetto chi è appeso al legno,
3,13 Cristo che muore in croce, solidale con i peccatori, condivide la maledizione comminata ai trasgressori della Legge. Il Crocifisso, nella prospettiva della Legge, è maledetto (citazione di Dt 21,23; vedi anche 2Cor 5,21), mentre invece egli è l’origine della benedizione di Dio ai credenti.
NT greco ἵνα εἰς τὰ ἔθνη ἡ εὐλογία τοῦ Ἀβραὰμ γένηται ἐν ⸂Χριστῷ Ἰησοῦ⸃, ἵνα τὴν ἐπαγγελίαν τοῦ πνεύματος λάβωμεν διὰ τῆς πίστεως.
3,14 Χριστῷ Ἰησοῦ NIV RP] Ἰησοῦ Χριστῷ WH Treg
CEI 2008 3,14 perché in Cristo Gesù la benedizione di Abramo passasse ai pagani e noi, mediante la fede, ricevessimo la promessa dello Spirito.
3,14
NT greco 3,15 Ἀδελφοί, κατὰ ἄνθρωπον λέγω· ὅμως ἀνθρώπου κεκυρωμένην διαθήκην οὐδεὶς ἀθετεῖ ἢ ἐπιδιατάσσεται.
CEI 2008 Fratelli, ecco, vi parlo da uomo: un testamento legittimo, pur essendo solo un atto umano, nessuno lo dichiara nullo o vi aggiunge qualche cosa.
3,15-18 La promessa e la Legge
NT greco 3,16 τῷ δὲ Ἀβραὰμ ἐρρέθησαν αἱ ἐπαγγελίαι καὶ τῷ σπέρματι αὐτοῦ· οὐ λέγει· Καὶ τοῖς σπέρμασιν, ὡς ἐπὶ πολλῶν, ἀλλ’ ὡς ἐφ’ ἑνός· Καὶ τῷ σπέρματί σου, ὅς ἐστιν Χριστός.
CEI 2008 Ora è appunto ad Abramo e alla sua discendenza che furono fatte le promesse. Non dice la Scrittura: "E ai discendenti", come se si trattasse di molti, ma: E alla tua discendenza, come a uno solo, cioè Cristo.
3,16 Paolo identifica la discendenza di Abramo, di cui si parla in Gen 12,7, con Cristo.
NT greco τοῦτο δὲ λέγω· διαθήκην προκεκυρωμένην ὑπὸ τοῦ ⸀θεοῦ ὁ μετὰ ⸂τετρακόσια καὶ τριάκοντα ἔτη⸃ γεγονὼς νόμος οὐκ ἀκυροῖ, εἰς τὸ καταργῆσαι τὴν ἐπαγγελίαν.
3,17 θεοῦ WH Treg NIV] + εἰς Χριστὸν RP • τετρακόσια καὶ τριάκοντα ἔτη WH Treg NIV] ἔτη τετρακόσια καὶ τριάκοντα RP
CEI 2008 Ora io dico: un testamento stabilito in precedenza da Dio stesso, non può dichiararlo nullo una Legge che è venuta quattrocentotrenta anni dopo, annullando così la promessa.
3,17 La Legge, data da Dio a Mosè molto tempo dopo la promessa fatta ad Abramo, non può annullare il suo libero impegno, che è come un testamento.
NT greco 3,18 εἰ γὰρ ἐκ νόμου ἡ κληρονομία, οὐκέτι ἐξ ἐπαγγελίας· τῷ δὲ Ἀβραὰμ δι’ ἐπαγγελίας κεχάρισται ὁ θεός.
CEI 2008 3,18 Se infatti l'eredità si ottenesse in base alla Legge, non sarebbe più in base alla promessa; Dio invece ha fatto grazia ad Abramo mediante la promessa.
3,18
NT greco Τί οὖν ὁ νόμος; τῶν παραβάσεων χάριν προσετέθη, ἄχρις ⸀οὗ ἔλθῃ τὸ σπέρμα ᾧ ἐπήγγελται, διαταγεὶς δι’ ἀγγέλων ἐν χειρὶ μεσίτου·
3,19 οὗ Treg NIV RP] ἂν WH
CEI 2008 Perché allora la Legge? Essa fu aggiunta a motivo delle trasgressioni, fino alla venuta della discendenza per la quale era stata fatta la promessa, e fu promulgata per mezzo di angeli attraverso un mediatore.
3,19-29 Funzione e scopo della Legge
3,19 La Legge dà all’uomo la conoscenza del peccato, in quanto, dove non c’è Legge, non c’è trasgressione (Rm 4,15; 5,20). La Legge, pertanto, ha unicamente la funzione di custodire quelli che sono in attesa della venuta di Gesù Cristo, il quale solo può rendere liberi. Della mediazione degli angeli nella rivelazione della Legge al Sinai si parla in At 7,53 e Eb 2,2.
NT greco 3,20 ὁ δὲ μεσίτης ἑνὸς οὐκ ἔστιν, ὁ δὲ θεὸς εἷς ἐστιν.
CEI 2008 3,20 Ma non si dà mediatore per una sola persona: ora, Dio è uno solo.
3,20
NT greco Ὁ οὖν νόμος κατὰ τῶν ἐπαγγελιῶν τοῦ θεοῦ; μὴ γένοιτο· εἰ γὰρ ἐδόθη νόμος ὁ δυνάμενος ζῳοποιῆσαι, ὄντως ⸂ἐκ νόμου ἂν⸃ ἦν ἡ δικαιοσύνη.
3,21 ἐκ νόμου ἂν Treg NIV] ἐν νόμῳ ἂν WH; ἂν ἐκ νόμου RP
CEI 2008 3,21 La Legge è dunque contro le promesse di Dio? Impossibile! Se infatti fosse stata data una Legge capace di dare la vita, la giustizia verrebbe davvero dalla Legge;
3,21
NT greco 3,22 ἀλλὰ συνέκλεισεν ἡ γραφὴ τὰ πάντα ὑπὸ ἁμαρτίαν ἵνα ἡ ἐπαγγελία ἐκ πίστεως Ἰησοῦ Χριστοῦ δοθῇ τοῖς πιστεύουσιν.
CEI 2008 la Scrittura invece ha rinchiuso ogni cosa sotto il peccato, perché la promessa venisse data ai credenti mediante la fede in Gesù Cristo.
3,22 Nella sacra Scrittura si dice che tutti gli uomini sono sotto il dominio del peccato (nello stesso senso anche Rm 3,9-20.23).
NT greco Πρὸ τοῦ δὲ ἐλθεῖν τὴν πίστιν ὑπὸ νόμον ἐφρουρούμεθα ⸀συγκλειόμενοι εἰς τὴν μέλλουσαν πίστιν ἀποκαλυφθῆναι.
3,23 συγκλειόμενοι WH Treg NIV] συγκεκλεισμένοι RP
CEI 2008 3,23 Ma prima che venisse la fede, noi eravamo custoditi e rinchiusi sotto la Legge, in attesa della fede che doveva essere rivelata.
3,23
NT greco 3,24 ὥστε ὁ νόμος παιδαγωγὸς ἡμῶν γέγονεν εἰς Χριστόν, ἵνα ἐκ πίστεως δικαιωθῶμεν·
CEI 2008 Così la Legge è stata per noi un pedagogo, fino a Cristo, perché fossimo giustificati per la fede.
3,24-25 Il ruolo della Legge è assimilato a quello del pedagogo, che deve controllare i figli affidatigli dal padre (1Cor 4,15).
NT greco 3,25 ἐλθούσης δὲ τῆς πίστεως οὐκέτι ὑπὸ παιδαγωγόν ἐσμεν.
CEI 2008 3,25 Sopraggiunta la fede, non siamo più sotto un pedagogo.
3,25
NT greco 3,26 πάντες γὰρ υἱοὶ θεοῦ ἐστε διὰ τῆς πίστεως ἐν Χριστῷ Ἰησοῦ.
CEI 2008 3,26 Tutti voi infatti siete figli di Dio mediante la fede in Cristo Gesù,
3,26
NT greco 3,27 ὅσοι γὰρ εἰς Χριστὸν ἐβαπτίσθητε, Χριστὸν ἐνεδύσασθε·
CEI 2008 poiché quanti siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo.
3,27 L’espressione rivestiti di Cristo è posta in relazione con battezzati in Cristo. L’esperienza battesimale fonda la nuova identità dei credenti, che sono resi partecipi della condizione filiale di Gesù Cristo, il Figlio di Dio (4,4-7).
NT greco οὐκ ἔνι Ἰουδαῖος οὐδὲ Ἕλλην, οὐκ ἔνι δοῦλος οὐδὲ ἐλεύθερος, οὐκ ἔνι ἄρσεν καὶ θῆλυ· ⸀πάντες γὰρ ὑμεῖς εἷς ἐστε ἐν Χριστῷ Ἰησοῦ.
3,28 πάντες WH NIV RP] ἅπαντες Treg
CEI 2008 3,28 Non c'è Giudeo né Greco; non c'è schiavo né libero; non c'è maschio e femmina, perché tutti voi siete uno in Cristo Gesù.
3,28
NT greco εἰ δὲ ὑμεῖς Χριστοῦ, ἄρα τοῦ Ἀβραὰμ σπέρμα ἐστέ, ⸀κατ’ ἐπαγγελίαν κληρονόμοι.
3,29 κατ᾽ WH Treg NIV] καὶ κατ᾽ RP
CEI 2008 3,29 Se appartenete a Cristo, allora siete discendenza di Abramo, eredi secondo la promessa.


3,29