Dimensioni del testo

Carattere

Tema

Evidenzia versetti con note

Stai leggendo

INTERCONFESSIONALE

Interconfessionale

BibbiaEDU-logo

Interconfessionale - Nuovo Testamento - Vangeli - Matteo - 27

Vangelo di Matteo 27

Gesù è condotto davanti a Pilato

Quando fu mattino, tutti i capi dei *sacerdoti e le altre autorità del popolo si riunirono per decidere di far morire Gesù.
Rimandi
27,1 riunione Mt 12,14; Mc 3,6.
Alla fine lo fecero legare e portar via, e lo consegnarono a Pilato, il governatore romano.
Note al Testo
27,2 Pilato, o Ponzio Pilato: sembra che per eseguire una condanna capitale il Sinedrio, il tribunale supremo degli Ebrei, dovesse avere la ratifica del governatore romano; Pilato ricoprì questa carica dal 26 al 36 d.C.
La morte di Giuda e le trenta monete

Quando Giuda, il traditore, vide che Gesù era stato condannato, ebbe rimorso. Prese le trenta monete d’argento e le riportò ai capi dei *sacerdoti e alle altre autorità.
Rimandi
27,3 trenta monete d’argento Mt 26,15+.
Note al Testo
27,3 trenta monete: vedi nota a 26,15.
Disse:
— Ho fatto male, ho tradito un innocente.
Ma quelli risposero:
— A noi che importa? Sono affari tuoi!
Rimandi
27,4 Sono affari tuoi Mt 27,24.
5Allora Giuda buttò le monete nel *Tempio e andò a impiccarsi.
I capi dei sacerdoti raccolsero le monete e dissero: «La nostra *Legge non permette di mettere questi soldi nel tesoro del Tempio, perché sono sporchi di sangue».
Note al Testo
27,6 sporchi di sangue: altri: prezzo di sangue; cioè ottenuti come prezzo di una vita umana ingiustamente eliminata.
7Alla fine si misero d’accordo e con quei soldi comprarono il campo di un fabbricante di vasi, per destinarlo al cimitero per gli stranieri.
Perciò quel campo si chiama anche oggi «Campo del Sangue».
Rimandi
27,8 campo del sangue At 1,19.
Così si avverarono le parole del *profeta Geremia:
Presero le trenta monete d’argento,
prezzo che il popolo d’Israele aveva pagato per lui,
Rimandi
27,9 avveramento della profezia Mt 1,22+.
Note al Testo
27,9-10 Sono qui combinate insieme parole prese da Zaccaria 11,12-13 con altre prese da Geremia 18,2-3; 19,1-2; 32,6-15.
10e le usarono per comprare il campo del vasaio,
così come il Signore mi aveva ordinato.
Gesù davanti a *Pilato

Gesù fu portato davanti al governatore romano. Quello gli domandò:
— Sei tu il re dei Giudei?
E Gesù rispose:
— Tu lo dici.
Rimandi
27,11 re dei Giudei Mt 2,2+.
Intanto i capi dei *sacerdoti e le altre autorità portavano accuse contro di lui, ma egli non diceva nulla.
Rimandi
27,12 silenzio di Gesù Mt 26,63+.
13Allora Pilato gli disse:
— Non senti di quante cose ti accusano?
14Ma Gesù non rispose neanche una parola, tanto che il governatore ne fu molto meravigliato.
Gesù è condannato a morte

Ogni anno, per la festa di *Pasqua, il governatore aveva l’abitudine di lasciare libero uno dei carcerati, quello che il popolo voleva.
Note al Testo
27,15 L’uso di graziare un prigioniero in occasione della festa di Pasqua non è inverosimile, ma non ne abbiamo conferma altrove.
A quel tempo era in prigione un carcerato famoso, di nome Barabba.
Note al Testo
27,16 Barabba: qui e nel versetto seguente alcuni antichi manoscritti hanno Gesù Barabba.
17Quando si fu riunita una certa folla, Pilato domandò: — Chi volete che sia lasciato libero: Barabba, oppure Gesù detto *Cristo? —
18Perché sapeva bene che l’avevano portato da lui solo per odio.
19Mentre Pilato era seduto al tribunale, sua moglie gli mandò a dire:
— Cerca di non decidere niente contro quest’uomo innocente, perché questa notte, in sogno, ho sofferto molto per causa sua.
20Intanto i capi dei *sacerdoti e le altre autorità convinsero la folla a chiedere la liberazione di Barabba e la morte di Gesù.
21Il governatore domandò ancora:
— Chi dei due volete che lasci libero?
La folla rispose:
— Barabba.
Pilato continuò:
— Che farò dunque di Gesù, detto Cristo?
Tutti risposero:
— In croce!
Rimandi
27,22 In croce! At 3,13; 13,28.
Note al Testo
27,22 In croce!: questo supplizio, probabilmente di origine orientale, era sconosciuto alla legislazione ebraica (Deuteronomio 21,22-23 parla dell’esposizione di un cadavere) ma praticato normalmente dai Romani come supplizio crudele e infamante per punire il furto, l’omicidio, il tradimento e la ribellione; non poteva essere inflitta a cittadini romani; in Palestina, dopo la morte di Erode il Grande, furono crocifissi 2.000 ribelli, e nell’anno 7 Giuda il Galileo fu crocifisso per aver provocato un movimento antiromano (vedi Atti 5,37).
23Pilato replicò:
— Che cosa ha fatto di male?
Ma quelli gridavano ancora più forte:
— In croce! in croce!
Quando vide che non poteva far niente e che anzi la gente si agitava sempre di più, Pilato fece portare un po’ d’acqua, si lavò le mani davanti alla folla e disse:
— Io non sono responsabile della morte di quest’uomo! Sono affari vostri!
Rimandi
27,24 Pilato si lava le mani cfr. Dt 21,6-8. — innocente At 18,6; 20,26. — Sono affari vostri Mt 27,4.
Tutta la gente rispose:
— Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli!
Note al Testo
27,25 Il suo sangue… figli: modo di dire ebraico per dichiararsi responsabile di un fatto e pronto a portarne le conseguenze.
Allora Pilato lasciò libero Barabba. Fece frustare a sangue Gesù, poi lo consegnò ai soldati per farlo crocifiggere.
Rimandi
27,26 flagellazione Mt 10,17; 23,34; At 5,40; 22,19.
Note al Testo
27,26 frustare a sangue: altri: flagellare; è la flagellazione, tortura usata dai Romani prima della crocifissione; la frusta era fatta di molte corde a cui erano legati pezzi di metallo o di osso.
Gli insulti dei soldati

27Allora i soldati portarono Gesù nel palazzo del governatore e chiamarono tutto il resto della truppa.
Gli tolsero i suoi vestiti e gli gettarono addosso una veste rossa.
Note al Testo
27,28 veste rossa: era il mantello riservato a persone importanti; qui è usato per prendere in giro Gesù.
Prepararono una corona di rami spinosi e gliela misero sul capo, nella mano destra gli diedero un bastone. Poi incominciarono a inginocchiarsi davanti a lui e a dire ridendo: «Salve, re dei *Giudei!».
Rimandi
27,29 derisione Mt 20,19; 27,41; cfr. Sal 22,8; 44,14; 52,8. — re dei Giudei Mt 2,2+.
Intanto gli sputavano addosso, gli prendevano il bastone e gli davano colpi sulla testa.
Rimandi
27,30 sputi Mt 26,67; cfr. Is 50,6.
31Quando finirono di insultarlo, gli tolsero la veste rossa e lo rivestirono con i suoi abiti. Poi lo portarono via per crocifiggerlo.
Gesù è inchiodato a una croce

Mentre uscivano incontrarono un certo Simone, originario di Cirène, e lo obbligarono a portare la croce di Gesù.
Rimandi
27,32 Cirène At 2,10; 11,20.
Note al Testo
27,32 Cirène: colonia greca sulla costa nordafricana, residenza di numerosi ebrei. — portare la croce: il condannato stesso doveva portare almeno il braccio trasversale della croce: probabilmente Gesù era troppo sfinito per farlo.
33Quando arrivarono in un luogo detto Gòlgota (che significa «Luogo del Cranio»), si fermarono e
vollero dare a Gesù un po’ di vino mescolato con fiele. Gesù lo assaggiò ma non volle bere.
Note al Testo
27,34 vino… fiele: la parola greca così tradotta probabilmente indica qualche erba molto amara o un liquido estratto da erbe amare; si trattava probabilmente di una bevanda inebriante che si dava ai condannati per attenuarne le sofferenze.
Poi lo inchiodarono alla croce e si divisero le sue vesti tirando a sorte.
Rimandi
27,35 Sal 22,19.
Note al Testo
27,35 Le vesti di un condannato erano un diritto dei carnefici. — sorte: alcuni antichi manoscritti aggiungono: perché si compisse ciò che è detto dal profeta: «essi si sono divisi le mie vesti e sulla mia tunica hanno gettato la sorte» (vedi Salmo 22,19; Giovanni 19,24).
36Dopo rimasero lì seduti a fargli la guardia.
37In alto, sopra la sua testa, avevano messo un cartello con scritto il motivo della condanna: «Questo è Gesù, il re dei Giudei».
Insieme con lui avevano messo in croce anche due briganti, uno alla sua destra e uno alla sua sinistra.
Rimandi
27,38 briganti Mt 26,55; cfr. Is 53,12. — uno alla sua destra e uno alla sua sinistra Mt 20,21.
Note al Testo
27,38 briganti: vedi 26,55 e nota (il termine greco è lo stesso).
Quelli che passavano di là, scuotevano la testa in segno di disprezzo, lo insultavano
Rimandi
27,39 scuotevano la testa Sal 22,8; 109,25; Lam 2,15.
e dicevano: «Volevi distruggere il Tempio e ricostruirlo in tre giorni! Se tu sei il *Figlio di Dio, salva te stesso! Scendi dalla croce!».
Rimandi
27,40 distruggere il Tempio Mt 26,61+. — Figlio di Dio Mt 14,33+.
Allo stesso modo, anche i capi dei *sacerdoti insieme con i *maestri della Legge e le altre autorità ridevano e dicevano:
Rimandi
27,41 derisione Mt 27,29.
«Lui che ha salvato tanti altri, adesso non è capace di salvare se stesso! Lui che diceva di essere il re d’Israele, scenda ora dalla croce e noi gli crederemo!
Rimandi
27,42 il re d’Israele Gv 1,49; 12,13.
Ha sempre avuto fiducia in Dio e diceva: “Io sono il Figlio di Dio”. Lo liberi Dio, adesso, se gli vuol bene!».
Rimandi
27,43 Sal 22,9; Sap 2,13.18-20. — diceva Gv 5,18; 10,36; 19,7.
44Anche i due briganti crocifissi accanto a lui lo insultavano.
Gesù muore

Quando fu mezzogiorno, si fece buio su tutta la regione, fino alle tre del pomeriggio.
Rimandi
27,45 buio Es 10,22; Am 8,9-10.
Note al Testo
27,45-53 Le eclissi, i terremoti e la risurrezione dei giusti erano considerati segni del tempo finale.
Verso le tre Gesù gridò molto forte: «Elì, Elì, lemà sabactàni», che significa «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?».
Rimandi
27,46 Sal 22,2.
Alcuni presenti udirono e dissero: «Chiama *Elia, il *profeta!».
Rimandi
27,47 Elia Mt 11,14+.
Note al Testo
27,47 udirono: ma non compresero bene.
Subito, uno di loro corse a prendere una spugna, la bagnò nell’aceto, la fissò in cima a una canna e la diede a Gesù per farlo bere.
Rimandi
27,48 Sal 69,22.
Note al Testo
27,48 aceto: bevanda piuttosto acida, abituale delle truppe romane. Probabilmente Matteo parlando di fiele (27,34) e aceto pensa al Salmo 69,22 come si legge nell’antica traduzione greca.
49Ma gli altri dissero: «Aspetta! Vediamo se viene Elia a salvarlo!».
50Ma Gesù di nuovo gridò forte, e poi emise lo spirito e morì.
Allora il grande velo appeso nel *Tempio si squarciò in due, da cima a fondo. La terra tremò, le rocce si spaccarono,
Rimandi
27,51-53 sconvolgimento della natura Am 8,3; Is 26,19; Ez 37,12; Dn 12,2.
27,51 velo appeso nel Tempio Es 26,31-35; Eb 6,19; 10,20.
Note al Testo
27,51 velo: vedi Marco 15,38 e nota.
52le tombe si aprirono e molti credenti tornarono in vita.
Usciti dalle tombe dopo la risurrezione di Gesù, entrarono a Gerusalemme e apparirono a molti.
Rimandi
27,53 Gerusalemme Mt 4,5+.
L’ufficiale romano e gli altri soldati che con lui facevano la guardia a Gesù si accorsero del terremoto e di tutto quel che accadeva. Pieni di spavento, essi dissero: «Quest’uomo era davvero Figlio di Dio!».
Rimandi
27,54 Figlio di Dio! Mt 14,33+.
Molte donne erano là e guardavano da lontano. Esse avevano seguito e aiutato Gesù fin da quando era in Galilea.
Rimandi
27,55 molte donne Lc 8,2-3.
Note al Testo
27,55 fin da… Galilea: cioè dagli inizi della vita pubblica di Gesù (vedi 4,12.18.23).
Tra le altre, c’erano Maria Maddalena, Maria, madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedèo.
Rimandi
27,56 Maria Maddalena Mt 27,61; 28,1; Mc 15,40.47; 16,1.9; Lc 8,2; 24,10; Gv 19,25; 20,1-18. — moglie di Zebedèo Mt 20,20.
Il corpo di Gesù è messo nella tomba

Ormai era già sera, quando venne Giuseppe di Arimatèa. Era un uomo ricco, il quale era diventato pure lui *discepolo di Gesù.
Note al Testo
27,57 Arimatèa: città a circa 35 km a nord-ovest di Gerusalemme.
Egli andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. E Pilato ordinò di lasciarglielo prendere.
Rimandi
27,58 il corpo di Gesù Dt 21,22-23.
59Allora Giuseppe prese il corpo, lo avvolse in un lenzuolo pulito
e lo mise nella sua tomba, quella che da poco si era fatto preparare per sé, scavata nella roccia. Poi fece rotolare una grossa pietra davanti alla porta della tomba e se ne andò.
Rimandi
27,60 tomba Mc 6,29; At 13,29. — grossa pietra Mt 28,2; Mc 16,3-4.
Intanto due delle donne, Maria *Maddalena e l’altra Maria, stavano lì sedute di fronte alla tomba.
Rimandi
27,61 l’altra Maria Mt 27,56; 28,1; Mc 15,40.47; 16,1; Lc 24,10; Gv 19,25.
Note al Testo
27,61 l’altra Maria: cioè la madre di Giacomo (vedi 27,56).
Le guardie sorvegliano la tomba di Gesù

62Il giorno dopo era *sabato. I capi dei *sacerdoti e i *farisei andarono insieme da Pilato
e gli dissero:
— Eccellenza, ci siamo ricordati che quell’imbroglione, quand’era vivo, ha detto: «Tre giorni dopo che mi avranno ucciso, io risusciterò».
Rimandi
27,63 tre giorni Mt 12,40; 16,21 par.; 17,23 par.; 20,19; Lc 24,7.
64Perciò ordina che le guardie sorveglino la tomba fino al terzo giorno, così i suoi *discepoli non potranno venire a rubare il corpo e poi dire alla gente: «È risuscitato dai morti!». Altrimenti quest’ultimo imbroglio sarebbe peggiore del primo.
65Pilato rispose:
— Va bene: prendete le guardie e fate sorvegliare la tomba come vi pare.
66Essi andarono, assicurarono la chiusura della tomba sigillando la grossa pietra e poi lasciarono le guardie a custodirla.

Rimandi

27,1 riunione Mt 12,14; Mc 3,6.
27,3 trenta monete d’argento Mt 26,15+.
27,4 Sono affari tuoi Mt 27,24.
27,8 campo del sangue At 1,19.
27,9 avveramento della profezia Mt 1,22+.
27,11 re dei Giudei Mt 2,2+.
27,12 silenzio di Gesù Mt 26,63+.
27,22 In croce! At 3,13; 13,28.
27,24 Pilato si lava le mani cfr. Dt 21,6-8. — innocente At 18,6; 20,26. — Sono affari vostri Mt 27,4.
27,26 flagellazione Mt 10,17; 23,34; At 5,40; 22,19.
27,29 derisione Mt 20,19; 27,41; cfr. Sal 22,8; 44,14; 52,8. — re dei Giudei Mt 2,2+.
27,30 sputi Mt 26,67; cfr. Is 50,6.
27,32 Cirène At 2,10; 11,20.
27,35 Sal 22,19.
27,38 briganti Mt 26,55; cfr. Is 53,12. — uno alla sua destra e uno alla sua sinistra Mt 20,21.
27,39 scuotevano la testa Sal 22,8; 109,25; Lam 2,15.
27,40 distruggere il Tempio Mt 26,61+. — Figlio di Dio Mt 14,33+.
27,41 derisione Mt 27,29.
27,42 il re d’Israele Gv 1,49; 12,13.
27,43 Sal 22,9; Sap 2,13.18-20. — diceva Gv 5,18; 10,36; 19,7.
27,45 buio Es 10,22; Am 8,9-10.
27,46 Sal 22,2.
27,47 Elia Mt 11,14+.
27,48 Sal 69,22.
27,51-53 sconvolgimento della natura Am 8,3; Is 26,19; Ez 37,12; Dn 12,2.
27,51 velo appeso nel Tempio Es 26,31-35; Eb 6,19; 10,20.
27,53 Gerusalemme Mt 4,5+.
27,54 Figlio di Dio! Mt 14,33+.
27,55 molte donne Lc 8,2-3.
27,56 Maria Maddalena Mt 27,61; 28,1; Mc 15,40.47; 16,1.9; Lc 8,2; 24,10; Gv 19,25; 20,1-18. — moglie di Zebedèo Mt 20,20.
27,58 il corpo di Gesù Dt 21,22-23.
27,60 tomba Mc 6,29; At 13,29. — grossa pietra Mt 28,2; Mc 16,3-4.
27,61 l’altra Maria Mt 27,56; 28,1; Mc 15,40.47; 16,1; Lc 24,10; Gv 19,25.
27,63 tre giorni Mt 12,40; 16,21 par.; 17,23 par.; 20,19; Lc 24,7.

Note al Testo

27,2 Pilato, o Ponzio Pilato: sembra che per eseguire una condanna capitale il Sinedrio, il tribunale supremo degli Ebrei, dovesse avere la ratifica del governatore romano; Pilato ricoprì questa carica dal 26 al 36 d.C.
27,3 trenta monete: vedi nota a 26,15.
27,6 sporchi di sangue: altri: prezzo di sangue; cioè ottenuti come prezzo di una vita umana ingiustamente eliminata.
27,9-10 Sono qui combinate insieme parole prese da Zaccaria 11,12-13 con altre prese da Geremia 18,2-3; 19,1-2; 32,6-15.
27,15 L’uso di graziare un prigioniero in occasione della festa di Pasqua non è inverosimile, ma non ne abbiamo conferma altrove.
27,16 Barabba: qui e nel versetto seguente alcuni antichi manoscritti hanno Gesù Barabba.
27,22 In croce!: questo supplizio, probabilmente di origine orientale, era sconosciuto alla legislazione ebraica (Deuteronomio 21,22-23 parla dell’esposizione di un cadavere) ma praticato normalmente dai Romani come supplizio crudele e infamante per punire il furto, l’omicidio, il tradimento e la ribellione; non poteva essere inflitta a cittadini romani; in Palestina, dopo la morte di Erode il Grande, furono crocifissi 2.000 ribelli, e nell’anno 7 Giuda il Galileo fu crocifisso per aver provocato un movimento antiromano (vedi Atti 5,37).
27,25 Il suo sangue… figli: modo di dire ebraico per dichiararsi responsabile di un fatto e pronto a portarne le conseguenze.
27,26 frustare a sangue: altri: flagellare; è la flagellazione, tortura usata dai Romani prima della crocifissione; la frusta era fatta di molte corde a cui erano legati pezzi di metallo o di osso.
27,28 veste rossa: era il mantello riservato a persone importanti; qui è usato per prendere in giro Gesù.
27,32 Cirène: colonia greca sulla costa nordafricana, residenza di numerosi ebrei. — portare la croce: il condannato stesso doveva portare almeno il braccio trasversale della croce: probabilmente Gesù era troppo sfinito per farlo.
27,34 vino… fiele: la parola greca così tradotta probabilmente indica qualche erba molto amara o un liquido estratto da erbe amare; si trattava probabilmente di una bevanda inebriante che si dava ai condannati per attenuarne le sofferenze.
27,35 Le vesti di un condannato erano un diritto dei carnefici. — sorte: alcuni antichi manoscritti aggiungono: perché si compisse ciò che è detto dal profeta: «essi si sono divisi le mie vesti e sulla mia tunica hanno gettato la sorte» (vedi Salmo 22,19; Giovanni 19,24).
27,38 briganti: vedi 26,55 e nota (il termine greco è lo stesso).
27,45-53 Le eclissi, i terremoti e la risurrezione dei giusti erano considerati segni del tempo finale.
27,47 udirono: ma non compresero bene.
27,48 aceto: bevanda piuttosto acida, abituale delle truppe romane. Probabilmente Matteo parlando di fiele (27,34) e aceto pensa al Salmo 69,22 come si legge nell’antica traduzione greca.
27,51 velo: vedi Marco 15,38 e nota.
27,55 fin da… Galilea: cioè dagli inizi della vita pubblica di Gesù (vedi 4,12.18.23).
27,57 Arimatèa: città a circa 35 km a nord-ovest di Gerusalemme.
27,61 l’altra Maria: cioè la madre di Giacomo (vedi 27,56).