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Interconfessionale - Nuovo Testamento - Vangeli - Matteo - 2

Vangelo di Matteo 2

Alcuni uomini sapienti vengono dall’oriente

Gesù nacque a Betlemme, una città nella regione della Giudea, al tempo del re *Erode. Dopo la sua nascita, arrivarono a Gerusalemme alcuni uomini sapienti che venivano dall’oriente
Rimandi
2,1 Betlemme Mt 2,5; Lc 2,4.15; Gv 7,42. — Erode Lc 1,5.
Note al Testo
2,1 Betlemme: è la città dove è nato il re Davide (vedi 1 Samuele 16,1). — re Erode: è Erode detto il Grande, morto il 4 a.C.: vedi Luca 1,5. — uomini sapienti: si traduce così la parola magi, di probabile origine persiana; forse si trattava di uomini babilonesi esperti nell’osservazione e nello studio degli astri.
e domandarono: «Dove si trova quel bambino, nato da poco, il re dei Giudei? In oriente abbiamo visto apparire la sua stella e siamo venuti qui per onorarlo».
3Queste parole misero in agitazione tutti gli abitanti di Gerusalemme, e specialmente il re Erode. Egli, appena lo seppe,
4radunò tutti i capi dei *sacerdoti e i *maestri della Legge e domandò loro:
— In quale luogo deve nascere il *Messia?
Essi risposero:
— A Betlemme, nella regione della Giudea, perché il *profeta ha scritto:
Note al Testo
2,5-6 Matteo riporta alcune frasi di Michea 5,1 e 2 Samuele 5,2 per affermare l’importanza che la nascita di Gesù ha dato alla città di Betlemme.
6Tu Betlemme, del paese di Giudea,
non sei certo la meno importante tra le città della Giudea,
perché da te uscirà un capo
che guiderà il mio popolo, Israele.
7Allora il re Erode chiamò in segreto quei sapienti e si fece dire con esattezza quando era apparsa la stella.
8Poi li mandò a Betlemme dicendo: «Andate e cercate con ogni cura il bambino. Quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, così anch’io andrò a onorarlo».
9-10Ricevute queste istruzioni da parte del re, essi partirono. In viaggio, apparve ancora a quei sapienti la stella che avevano visto in oriente, ed essi furono pieni di grande gioia. La stella si muoveva davanti a loro fino a quando non arrivò sopra la casa dove si trovava il bambino. Là si fermò.
Essi entrarono in quella casa e videro il bambino e sua madre, Maria. Si inginocchiarono e lo adorarono. Poi aprirono i bagagli e gli offrirono regali: oro, incenso e mirra.
Rimandi
2,11 oro e incenso Is 60,6.
Note al Testo
2,11 L’oro e l’incenso erano fra gli omaggi che secondo le attese messianiche i popoli avrebbero portato a Israele (vedi Isaia 60,6; Salmo 72,10.15); la mirra era un profumo usato in particolare per imbalsamare i cadaveri o per profumare il letto di due giovani sposi: Matteo introduce il tema del Messia Sposo.
Più tardi, in sogno, Dio li avvertì di non tornare dal re Erode. Essi presero allora un’altra strada e ritornarono al loro paese.
Rimandi
2,12 sogno Mt 1,20+; Gn 20,3.7; 31,24; 46,2-4; cfr. At 16,9; 18,9; 23,11.
Giuseppe e Maria fuggono in Egitto

Dopo la partenza dei sapienti, Giuseppe fece un sogno. L’*angelo di Dio gli apparve e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto. Erode sta cercando il bambino per ucciderlo. Tu devi rimanere là, fino a quando io non ti avvertirò».
Rimandi
2,13 L’angelo di Dio Mt 1,20+.
14Giuseppe si alzò, di notte prese con sé il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto.
E vi rimase fino a quando non morì il re Erode. Così si realizzò quel che il Signore aveva detto per mezzo del *profeta Osea: Ho chiamato mio figlio dall’Egitto.
Rimandi
2,15 Os 11,1; cfr. Mt 1,22+.
Erode fa uccidere i bambini di Betlemme

Il re Erode si accorse che i sapienti dell’oriente lo avevano ingannato e allora si infuriò. Ricordando quel che si era fatto dire da loro, calcolò il tempo; e quindi fece uccidere tutti i bambini di Betlemme e dei dintorni, dai due anni in giù.
Note al Testo
2,16-21 Qui come altrove Matteo fa ripercorrere a Gesù le esperienze di Mosè e di Israele: egli è il nuovo Mosè, ma anche il Messia che prende su di sé la storia e i pesi del suo popolo.
17Allora si realizzò quel che Dio aveva detto per mezzo del profeta Geremia:
Una voce si è sentita nella regione di Rama,
pianti e lunghi lamenti.
Rachele piange i suoi figli
e non vuole essere consolata,
perché essi non ci sono più.
Rimandi
2,18 Ger 31,15. — Rama Ger 40,1. — Rachele (madre di Giuseppe e di Beniamino) Gn 30,22-24; 35,16-18.
Giuseppe e Maria tornano dall’Egitto

19Dopo la morte di Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe, in Egitto.
20L’*angelo gli disse: «Alzati, prendi il bambino e sua madre e torna nella terra d’Israele: perché ormai sono morti quelli che cercavano di far morire il bambino».
21Giuseppe si alzò, prese con sé il bambino e sua madre e ritornò nella terra d’Israele.
Ma venuto a sapere che al posto di Erode era diventato re della Giudea suo figlio Archelao, ebbe paura di fermarsi in quella regione. Informato da un sogno, partì verso la Galilea
Rimandi
2,22 Galilea 2 Re 15,29; Is 8,23; Mt 3,13; 4,23; 26,32; 28,7 par.; Gv 4,3; 7,41.52; At 1,11; 9,31; 10,37 ecc.
Note al Testo
2,22 Archelao: regnò in Giudea dal 4 a.C. al 6 d.C.
e andò ad abitare in un villaggio che si chiamava Nàzaret. Così si realizzò quel che Dio aveva detto per mezzo dei profeti: «Egli sarà chiamato Nazareno».
Rimandi
2,23 Nazareno Mt 21,11; 26,71; Gv 1,45; At 10,38.
Note al Testo
2,23 Nazareno: forse nel testo c’è un gioco di parole con Nàzaret: forse richiama anche la parola nazireo che indica una persona consacrata a Dio (vedi nota a Numeri 6,2 e Giudici 13,5), oppure ricorda la parola ebraica nezer che significa germoglio (vedi Isaia 11,1).

Rimandi

2,1 Betlemme Mt 2,5; Lc 2,4.15; Gv 7,42. — Erode Lc 1,5.
2,11 oro e incenso Is 60,6.
2,12 sogno Mt 1,20+; Gn 20,3.7; 31,24; 46,2-4; cfr. At 16,9; 18,9; 23,11.
2,13 L’angelo di Dio Mt 1,20+.
2,15 Os 11,1; cfr. Mt 1,22+.
2,18 Ger 31,15. — Rama Ger 40,1. — Rachele (madre di Giuseppe e di Beniamino) Gn 30,22-24; 35,16-18.
2,22 Galilea 2 Re 15,29; Is 8,23; Mt 3,13; 4,23; 26,32; 28,7 par.; Gv 4,3; 7,41.52; At 1,11; 9,31; 10,37 ecc.
2,23 Nazareno Mt 21,11; 26,71; Gv 1,45; At 10,38.

Note al Testo

2,1 Betlemme: è la città dove è nato il re Davide (vedi 1 Samuele 16,1). — re Erode: è Erode detto il Grande, morto il 4 a.C.: vedi Luca 1,5. — uomini sapienti: si traduce così la parola magi, di probabile origine persiana; forse si trattava di uomini babilonesi esperti nell’osservazione e nello studio degli astri.
2,5-6 Matteo riporta alcune frasi di Michea 5,1 e 2 Samuele 5,2 per affermare l’importanza che la nascita di Gesù ha dato alla città di Betlemme.
2,11 L’oro e l’incenso erano fra gli omaggi che secondo le attese messianiche i popoli avrebbero portato a Israele (vedi Isaia 60,6; Salmo 72,10.15); la mirra era un profumo usato in particolare per imbalsamare i cadaveri o per profumare il letto di due giovani sposi: Matteo introduce il tema del Messia Sposo.
2,16-21 Qui come altrove Matteo fa ripercorrere a Gesù le esperienze di Mosè e di Israele: egli è il nuovo Mosè, ma anche il Messia che prende su di sé la storia e i pesi del suo popolo.
2,22 Archelao: regnò in Giudea dal 4 a.C. al 6 d.C.
2,23 Nazareno: forse nel testo c’è un gioco di parole con Nàzaret: forse richiama anche la parola nazireo che indica una persona consacrata a Dio (vedi nota a Numeri 6,2 e Giudici 13,5), oppure ricorda la parola ebraica nezer che significa germoglio (vedi Isaia 11,1).