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Interconfessionale - Nuovo Testamento - Vangeli - Marco - 4

Vangelo di Marco 4

La parabola del seminatore

Gesù si mise di nuovo a insegnare sulla riva del lago di Galilea. Attorno a lui si radunò una folla tanto grande che egli salì su una barca e si sedette. La barca era in acqua e tutta la gente se ne stava sulla sponda del lago.
Rimandi
4,1 con la folla sulla riva del lago Mc 2,13; 3,7-9; 4,1-2; 5,21; Lc 5,1-3.
Gesù insegnava molte cose servendosi di *parabole. Presentava il suo insegnamento dicendo:
Rimandi
4,2 servendosi di parabole Mt 13,34; Mc 3,33-34.
3«Ascoltate! Un contadino andò a seminare.
4Mentre seminava, una parte dei semi andò a cadere sulla strada: vennero gli uccelli e la mangiarono.
Una parte andò a finire su un terreno dove c’erano molte pietre e poca terra: i semi germogliarono subito perché la terra non era profonda;
Note al Testo
4,5 molte pietre: i campi della Palestina sono molto pietrosi, spesso percorsi da stradicciole e invasi da cespugli selvatici.
6ma il sole, quando si levò, bruciò le pianticelle ed esse seccarono, perché non avevano radici robuste.
7Un’altra parte cadde in mezzo alle spine: crescendo, le spine soffocarono i germogli e non li lasciarono maturare.
8«Alcuni semi infine caddero in un terreno buono; i semi germogliarono, crebbero e diedero frutto: alcuni produssero trenta grani, altri sessanta, altri persino cento!».
Alla fine Gesù aggiunse: «Chi ha orecchi, cerchi di capire!».
Rimandi
4,9 orecchi per capire Mt 11,15+; Mc 4,23; 7,16.
Perché Gesù usa le parabole

Più tardi, quando la folla se ne fu andata, i dodici *discepoli e quelli che stavano con Gesù gli fecero delle domande sulle parabole.
Rimandi
4,10 la folla Mc 3,34. — i Dodici Mt 10,2+; Mc 3,16. — domande sulle parabole Mt 13,36 par.; 15,15; Mc 7,17; 9,28; 10,10; 13,3.
Egli disse: «A voi Dio fa comprendere il segreto del suo *regno; per gli altri, invece, tutto rimane sotto forma di parabola
Rimandi
4,11 il segreto (del regno di Dio) Dn 2,19.22.27-30; Ef 1,9; 3,3+; 6,19; Col 4,3. — gli altri 1 Cor 5,12-13; Col 4,5; 1 Ts 4,12.
perché, come dice la *Bibbia:
Guardano e guardano, ma non vedono;
ascoltano e ascoltano, ma non capiscono.
Altrimenti tornerebbero verso Dio
e Dio perdonerebbe i loro peccati».
Rimandi Note al Testo
4,12 Qui Marco riferisce alcune frasi di Isaia 6,9-10. — Altrimenti: altra traduzione possibile: perché non si convertano e Dio perdoni… Per la comprensione del testo vedi pure Mc 4,33-34.
Gesù spiega la parabola del seminatore

Poi Gesù disse: «Non capite questa parabola? Come potrete allora capire tutte le altre parabole?
Rimandi
4,13 i discepoli non capiscono Mc 6,52; 7,18; 8,17.18.21.33; 9,10.32; 10,38.
Note al Testo
4,13-20 Questa spiegazione della parabola del seminatore sembra riflettere la sua utilizzazione nella Chiesa primitiva: l’attenzione si sposta dal seme, comunque fecondo malgrado le difficol tà, all’atteggiamento dei diversi “terreni” umani in cui viene gettato.
4,13-20 Questa spiegazione della parabola del seminatore sembra riflettere la sua utilizzazione nella Chiesa primitiva: l’attenzione si sposta dal seme, comunque fecondo malgrado le difficoltà, all’atteggiamento dei diversi “terreni” umani in cui viene gettato.
14«Il contadino che semina è chi diffonde la parola di Dio.
I semi caduti sulla strada indicano quelle persone alle quali è annunziata la parola di Dio, ma quando l’ascoltano viene subito Satana e porta via la parola seminata dentro di loro.
Rimandi
4,15 Satana Mc 1,32+.
16«I semi caduti dove c’erano molte pietre rappresentano quelle persone che, quando ascoltano la parola, l’accolgono con entusiasmo,
ma non hanno radici e non sono costanti: appena incontrano difficoltà o persecuzione a causa della parola di Dio, subito si lasciano andare.
Rimandi
4,17 si lasciano andare Mt 5,29+; Mc 14,27.
Note al Testo
4,17 lasciarsi andare è qui il senso del verbo scandalizzarsi (vedi nota a Matteo 5,29).
18«I semi caduti tra le spine indicano altre persone ancora che ascoltano la parola,
ma poi si lasciano prendere dalle preoccupazioni di questo mondo, dai piaceri della ricchezza e da tante altre passioni: esse soffocano la parola di Dio, e così essa rimane senza frutto.
Rimandi
4,19 piacere della ricchezza Mt 13,22 par.+; 19,23; Lc 12,15-21.
20«Infine, i semi caduti nel buon terreno indicano quelli che ascoltano la parola, l’accolgono e la fanno fruttificare molto: trenta, sessanta e cento volte di più».
La parabola della lampada

E Gesù diceva: «Non si accende la lampada per poi metterla sotto un secchio o sotto il letto, ma piuttosto per metterla in alto.
Rimandi
4,21 lampada sotto il secchio Mt 5,15; Lc 11,33.
Così tutto ciò che ora è nascosto sarà portato alla luce, tutto ciò che è segreto diventerà chiaro.
Rimandi
4,22 ciò che è segreto diventerà chiaro Lc 12,2.
Chi ha orecchi, cerchi di capire».
Rimandi
4,23 orecchi per capire Mt 11,15+; Mc 4,9.
Poi diceva ancora: «Fate bene attenzione a ciò che ascoltate. Quando Dio vi darà i suoi doni, userà la misura che usate voi, anzi vi darà anche di più.
Rimandi
4,24 userà la misura che usate voi Mt 7,2; Lc 6,38.
Chi ha molto riceverà ancor di più; ma a chi ha poco sarà portato via anche il poco che ha».
Rimandi
4,25 a chi ha… Mt 13,12+.
La parabola del seme che cresce da solo

26E Gesù diceva: «Il *regno di Dio è come la semente che un uomo sparge nella terra.
Ogni sera egli va a dormire e ogni mattina si alza. Intanto il seme germoglia e cresce, ed egli non sa affatto come ciò avviene.
Rimandi
4,27 il seme germoglia Gc 5,7.
28La terra, da sola, fa crescere il raccolto: prima un filo d’erba, poi la spiga e, nella spiga, il grano maturo.
E quando il frutto è pronto subito l’uomo prende la falce perché è venuto il momento del raccolto».
Rimandi
4,29 la falce nella messe Gl 4,13; Ap 14,15.
Note al Testo
4,29 la falce e la mietitura sono immagini del giudizio di Dio (vedi Gioele 4,13; Apocalisse 14,15).
La parabola del granello di senape

30E Gesù diceva: «A che cosa somiglia il regno di Dio? Con quale parabola ne parleremo?
Esso è simile a un granello di *senape che, quando viene seminato nella terra, è il più piccolo di tutti i semi.
Rimandi
4,31 granello di senape Mt 13,31; 17,20; Lc 17,6.
Ma poi, quando è stato seminato, cresce e diventa il più grande di tutte le piante dell’orto. E mette dei rami tanto grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».
Rimandi
4,32 alla sua ombra Ez 17,23; 31,6; Dn 4,9.11.18.
Perché Gesù parla in parabole

33Così, con molte parabole di questo genere, Gesù parlava alla gente e annunziava il suo messaggio così come potevano capire.
34Con la gente non parlava mai senza parabole; quando però si trovava solo con i suoi discepoli, spiegava loro ogni cosa.
Gesù calma una tempesta

35La sera di quello stesso giorno Gesù disse ai suoi *discepoli: «Andiamo all’altra riva del lago».
36Essi lasciarono la folla e portarono Gesù con la barca nella quale già si trovava. Anche altre barche lo accompagnarono.
A un certo punto il vento si mise a soffiare con tale violenza che le onde si rovesciavano dentro la barca, e questa già si riempiva d’acqua.
Note al Testo
4,37 Sul lago di Tiberìade vi possono essere delle tempeste improvvise, per l’incontro di venti diversi.
38Gesù intanto dormiva in fondo alla barca, la testa appoggiata su un cuscino. Allora gli altri lo svegliarono e gli dissero:
*Maestro, affondiamo! Non te ne importa nulla?
Egli si svegliò, sgridò il vento e disse all’acqua del lago: «Fa’ silenzio! Calmati!».
Allora il vento si fermò e ci fu una grande calma.
Rimandi
4,39 sgridò Mc 1,25; 9,25; Lc 4,39.
40Poi Gesù disse ai suoi discepoli:
— Perché avete tanta paura? Non avete ancora fede?
Essi però si spaventarono molto e dicevano tra loro: «Chi è dunque costui? Anche il vento e le onde del lago gli ubbidiscono!».
Rimandi
4,41 il mare dominato Sal 65,8; 77,17; 89,10; 107,23-32. — spavento dinanzi all’autorità di Gesù Mc 1,27.

Rimandi

4,1 con la folla sulla riva del lago Mc 2,13; 3,7-9; 4,1-2; 5,21; Lc 5,1-3.
4,2 servendosi di parabole Mt 13,34; Mc 3,33-34.
4,9 orecchi per capire Mt 11,15+; Mc 4,23; 7,16.
4,10 la folla Mc 3,34. — i Dodici Mt 10,2+; Mc 3,16. — domande sulle parabole Mt 13,36 par.; 15,15; Mc 7,17; 9,28; 10,10; 13,3.
4,11 il segreto (del regno di Dio) Dn 2,19.22.27-30; Ef 1,9; 3,3+; 6,19; Col 4,3. — gli altri 1 Cor 5,12-13; Col 4,5; 1 Ts 4,12.
4,13 i discepoli non capiscono Mc 6,52; 7,18; 8,17.18.21.33; 9,10.32; 10,38.
4,15 Satana Mc 1,32+.
4,17 si lasciano andare Mt 5,29+; Mc 14,27.
4,19 piacere della ricchezza Mt 13,22 par.+; 19,23; Lc 12,15-21.
4,21 lampada sotto il secchio Mt 5,15; Lc 11,33.
4,22 ciò che è segreto diventerà chiaro Lc 12,2.
4,23 orecchi per capire Mt 11,15+; Mc 4,9.
4,24 userà la misura che usate voi Mt 7,2; Lc 6,38.
4,25 a chi ha… Mt 13,12+.
4,27 il seme germoglia Gc 5,7.
4,29 la falce nella messe Gl 4,13; Ap 14,15.
4,31 granello di senape Mt 13,31; 17,20; Lc 17,6.
4,32 alla sua ombra Ez 17,23; 31,6; Dn 4,9.11.18.
4,39 sgridò Mc 1,25; 9,25; Lc 4,39.
4,41 il mare dominato Sal 65,8; 77,17; 89,10; 107,23-32. — spavento dinanzi all’autorità di Gesù Mc 1,27.

Note al Testo

4,5 molte pietre: i campi della Palestina sono molto pietrosi, spesso percorsi da stradicciole e invasi da cespugli selvatici.
4,12 Qui Marco riferisce alcune frasi di Isaia 6,9-10. — Altrimenti: altra traduzione possibile: perché non si convertano e Dio perdoni… Per la comprensione del testo vedi pure Mc 4,33-34.
4,13-20 Questa spiegazione della parabola del seminatore sembra riflettere la sua utilizzazione nella Chiesa primitiva: l’attenzione si sposta dal seme, comunque fecondo malgrado le difficol tà, all’atteggiamento dei diversi “terreni” umani in cui viene gettato.
4,13-20 Questa spiegazione della parabola del seminatore sembra riflettere la sua utilizzazione nella Chiesa primitiva: l’attenzione si sposta dal seme, comunque fecondo malgrado le difficoltà, all’atteggiamento dei diversi “terreni” umani in cui viene gettato.
4,17 lasciarsi andare è qui il senso del verbo scandalizzarsi (vedi nota a Matteo 5,29).
4,29 la falce e la mietitura sono immagini del giudizio di Dio (vedi Gioele 4,13; Apocalisse 14,15).
4,37 Sul lago di Tiberìade vi possono essere delle tempeste improvvise, per l’incontro di venti diversi.