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Interconfessionale - Nuovo Testamento - Vangeli - Giovanni - 18

Vangelo di Giovanni 18

L’arresto di Gesù

Dopo queste parole, Gesù uscì con i suoi *discepoli e andò oltre il torrente Cèdron dove c’era un giardino. Entrò lì con i suoi discepoli.
Rimandi
18,1 un giardino oltre il torrente Cedron Mt 26,36; Mc 14,32.
Note al Testo
18,1 Il torrente Cedron scorre a est di Gerusalemme e separa la città dal monte degli Ulivi.
Anche Giuda, il traditore, conosceva quel posto, perché spesso Gesù vi aveva riunito i suoi discepoli.
Rimandi
18,2 giardino frequentato spesso da Gesù Lc 21,37; 22,39.
Giuda intanto era andato a cercare i soldati e le guardie messe a disposizione dai capi dei *sacerdoti e dai *farisei; quando arrivarono sul posto, erano armati e provvisti di fiaccole e lanterne.
Rimandi
18,3 guardia (del Tempio) Gv 7,32.45.
Note al Testo
18,3 i soldati: il termine greco qui usato indica una truppa romana di mille uomini.
Gesù sapeva tutto quello che stava per accadergli. Perciò si fece avanti e disse:
— Chi cercate?
Rimandi
18,4 Gesù sapeva… Gv 13,1.3.
Risposero:
— Gesù di Nàzaret!
Egli dichiarò:
— Sono io!
Con le guardie c’era anche Giuda, il traditore.
Rimandi
18,5 Sono io! cfr. Gv 8,24+.
Note al Testo
18,5.6.8 Sono io: altri: Io sono (vedi 8,24 e nota); il nome divino fa cadere a terra le guardie: Giovanni sottolinea come sia Gesù a consegnarsi volontariamente.
6Appena Gesù disse: «Sono io», quelli fecero un passo indietro e caddero per terra.
7Gesù domandò una seconda volta:
— Chi cercate?
Quelli dissero:
— Gesù di Nàzaret!
8Gesù rispose:
— Vi ho detto che sono io! Se cercate me, lasciate che gli altri se ne vadano.
Con queste parole Gesù realizzava quel che aveva detto prima: «Nessuno di quelli che mi hai dato si è perduto».
Rimandi
18,9 Nessuno di quelli che mi hai dato si è perduto Gv 6,39; 17,12; cfr. 10,28.
Simon Pietro aveva una spada: la prese, colpì il servo del *sommo sacerdote e gli staccò l’orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco.
Rimandi
18,10 una spada Lc 22,36.38.
Allora Gesù disse a Pietro: «Metti via la tua spada! Bisogna che io beva il calice di dolore che il Padre mi ha preparato».
Rimandi
18,11 il calice Mc 10,38+ par.; 14,36 par.
Note al Testo
18,11 L’immagine del calice simboleggiava la vocazione ricevuta da Dio; era usata per indicare gioia o, come qui, dolore: in questo caso si applicava spesso alle prove estreme.
Gesù davanti al sommo sacerdote Anna

I soldati con il loro comandante, e le guardie ebraiche, presero Gesù e lo legarono.
Note al Testo
18,12-13 i soldati… portarono dal: altri: Allora la coorte, il comandante e le guardie dei Giudei presero Gesù, lo legarono e lo portarono dapprima da…
Poi lo portarono dal *sacerdote Anna, suocero di Caifa. Caifa era il *sommo sacerdote in quell’anno.
Note al Testo
18,13 Anna, suocero di Caifa: vedi Luca 3,2 e nota.
Era stato lui a dire: «È meglio che un solo uomo muoia per tutto il popolo».
Rimandi
18,14 il consiglio di Caifa Gv 11,49-51.
Pietro nega di conoscere Gesù

Simon Pietro, con un altro discepolo, seguiva Gesù. Quell’altro discepolo conosceva il sommo sacerdote, perciò riuscì a entrare insieme con Gesù nel cortile del palazzo.
Rimandi
18,15 Pietro con un altro discepolo Gv 20,3.
Pietro invece rimase fuori vicino alla porta. Allora l’altro discepolo, che conosceva il sommo sacerdote, uscì, parlò alla portinaia e fece entrare anche Pietro.
Rimandi
18,16 Pietro entra nel cortile del palazzo Mc 14,54 par.
La portinaia disse a Pietro:
— Sei anche tu un discepolo di quell’uomo?
Ma Pietro disse:
— No, non lo sono.
Rimandi
18,17 Pietro nega Gv 18,25.
18I servi e le guardie avevano acceso un fuoco di carbone e si scaldavano, perché faceva freddo. Anche Pietro stava insieme con loro vicino al fuoco.
Il sacerdote Anna interroga Gesù

19Intanto il sommo sacerdote cominciò a far domande a Gesù sui suoi discepoli e sul suo insegnamento.
Ma Gesù rispose: «Io ho parlato chiaramente al mondo. Ho sempre insegnato nelle *sinagoghe e nel *Tempio; non ho mai parlato di nascosto, ma sempre in pubblico, in mezzo alla gente.
Rimandi
18,20 Gesù ha parlato chiaramente Gv 7,26. nelle sinagoghe e nel Tempio Mt 4,23; 26,55; Gv 6,59; 7,14.
21Quindi, perché mi fai queste domande? Domanda a quelli che mi hanno ascoltato: essi sanno quel che ho detto».
Così parlò Gesù. Allora uno dei presenti gli diede uno schiaffo e disse:
— Così rispondi al sommo sacerdote?
Rimandi
18,22 uno schiaffo Mt 26,67; Mc 14,65; Gv 19,3; cfr. At 23,2.
23Gesù replicò:
— Se ho detto qualcosa di male, dimostralo; ma se ho detto la verità, perché mi dai uno schiaffo?
Allora Anna lo mandò, legato com’era, dal sommo sacerdote Caifa.
Rimandi
18,24 Anna Lc 3,2+; Gv 18,13.
Pietro nega ancora di conoscere Gesù

Intanto Simon Pietro era rimasto a scaldarsi. Qualcuno gli disse:
— Mi sembra che tu sei uno dei suoi *discepoli.
Ma Pietro negò e disse:
— Non sono uno di quelli.
Rimandi
18,25 nuovo rinnegamento di Pietro Gv 18,17.
Fra i servi del sommo sacerdote c’era un parente di quello che aveva avuto l’orecchio tagliato da Pietro. Gli disse:
— Ma io ti ho visto nel giardino, con Gesù!
Rimandi
18,26 il servo ferito all’orecchio Mc 14,47 par.; Gv 18,10. — nel giardino con Gesù Gv 18,1.
Ancora una volta Pietro disse che non era vero, e subito un gallo cantò.
Rimandi
18,27 un gallo cantò Mc 14,30 par.; Gv 18,38.
Gesù e Pilato

Poi portarono Gesù dal palazzo di Caifa a quello del governatore romano. Era l’alba. Quelli che lo accompagnavano non entrarono: per poter celebrare la festa di *Pasqua non dovevano avere contatti con gente non ebrea.
Note al Testo
18,28 Entrare in casa di un pagano poteva causare un’impurità che non permetteva di accedere al culto.
Pilato uscì incontro a loro e disse:
— Quale accusa portate contro quest’uomo?
Rimandi Note al Testo
18,29 Pilato fu governatore romano della Giudea dal 26 al 36 d.C.
30Gli risposero:
— Se non era un malfattore, non te lo portavamo qui!
Pilato replicò:
— Portatelo via e giudicatelo voi come la vostra *Legge prescrive.
Ma le autorità ebraiche obiettarono:
— Noi non siamo autorizzati a condannare a morte.
Rimandi
18,31 Portatelo via Gv 19,6-7. — giudicatelo come la vostra legge prescrive At 18,15.
Così si realizzava quello che Gesù aveva detto quando fece capire come sarebbe morto.
Rimandi
18,32 come sarebbe morto Mt 20,19; 26,2; Gv 3,14; 8,28; 12,32-33.
Poi Pilato rientrò nel palazzo, chiamò Gesù e gli chiese:
— Sei tu, il re dei *Giudei?
Rimandi
18,33 re Gv 1,49; 6,15. — dei Giudei Mt 27,11; Mc 15,2; Lc 23,3.
34Gesù rispose:
— Hai pensato tu questa domanda, o qualcuno ti ha detto questo di me?
Pilato rispose:
— Non sono ebreo, io. Il tuo popolo e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me: che cos’hai fatto?
Rimandi
18,35 Il tuo popolo Gv 1,11.
36Gesù rispose:
— Il mio regno non appartiene a questo mondo. Se il mio regno appartenesse a questo mondo, i miei servi avrebbero combattuto per non farmi consegnare alle autorità. Ma il mio regno non appartiene a questo mondo.
Pilato gli disse di nuovo:
— Insomma, sei un re, tu?
Gesù rispose:
— Tu dici che io sono re. Io sono nato e venuto nel mondo per essere un testimone della verità. Chi appartiene alla verità ascolta la mia voce.
Rimandi
18,37 testimonianza resa da Gesù 1 Tm 6,13. — testimonianza resa alla verità Gv 3,11.32-33; 8,46. — appartenere alla verità, ascoltare ciò che Gesù dice 8,47+.
38Pilato disse a Gesù:
— Ma cos’è la verità?
Gesù è condannato a morte
(vedi Matteo 27,15-31; Marco 15,6-20; Luca 23,13-25)

Pilato uscì di nuovo e si rivolse agli Ebrei:
— Io penso che quest’uomo non abbia fatto nulla di male.
39Voi però avete l’abitudine che a *Pasqua si metta in libertà un condannato. Volete che io vi liberi il re dei Giudei?
Ma quelli si misero di nuovo a gridare e a dire:
— No, non lui, vogliamo Barabba! (Questo Barabba era un bandito).
Rimandi
18,40 Barabba Mc 15,6-15 par. — un bandito preferito a Gesù At 3,14.
Note al Testo
18,40 bandito: la parola greca così tradotta era spesso usata per indicare gli Zeloti (vedi nota a Matteo 10,4).

Rimandi

18,1 un giardino oltre il torrente Cedron Mt 26,36; Mc 14,32.
18,2 giardino frequentato spesso da Gesù Lc 21,37; 22,39.
18,3 guardia (del Tempio) Gv 7,32.45.
18,4 Gesù sapeva… Gv 13,1.3.
18,5 Sono io! cfr. Gv 8,24+.
18,9 Nessuno di quelli che mi hai dato si è perduto Gv 6,39; 17,12; cfr. 10,28.
18,10 una spada Lc 22,36.38.
18,11 il calice Mc 10,38+ par.; 14,36 par.
18,14 il consiglio di Caifa Gv 11,49-51.
18,15 Pietro con un altro discepolo Gv 20,3.
18,16 Pietro entra nel cortile del palazzo Mc 14,54 par.
18,17 Pietro nega Gv 18,25.
18,20 Gesù ha parlato chiaramente Gv 7,26. nelle sinagoghe e nel Tempio Mt 4,23; 26,55; Gv 6,59; 7,14.
18,22 uno schiaffo Mt 26,67; Mc 14,65; Gv 19,3; cfr. At 23,2.
18,24 Anna Lc 3,2+; Gv 18,13.
18,25 nuovo rinnegamento di Pietro Gv 18,17.
18,26 il servo ferito all’orecchio Mc 14,47 par.; Gv 18,10. — nel giardino con Gesù Gv 18,1.
18,27 un gallo cantò Mc 14,30 par.; Gv 18,38.
18,31 Portatelo via Gv 19,6-7. — giudicatelo come la vostra legge prescrive At 18,15.
18,32 come sarebbe morto Mt 20,19; 26,2; Gv 3,14; 8,28; 12,32-33.
18,33 re Gv 1,49; 6,15. — dei Giudei Mt 27,11; Mc 15,2; Lc 23,3.
18,35 Il tuo popolo Gv 1,11.
18,37 testimonianza resa da Gesù 1 Tm 6,13. — testimonianza resa alla verità Gv 3,11.32-33; 8,46. — appartenere alla verità, ascoltare ciò che Gesù dice 8,47+.
18,40 Barabba Mc 15,6-15 par. — un bandito preferito a Gesù At 3,14.

Note al Testo

18,1 Il torrente Cedron scorre a est di Gerusalemme e separa la città dal monte degli Ulivi.
18,3 i soldati: il termine greco qui usato indica una truppa romana di mille uomini.
18,5.6.8 Sono io: altri: Io sono (vedi 8,24 e nota); il nome divino fa cadere a terra le guardie: Giovanni sottolinea come sia Gesù a consegnarsi volontariamente.
18,11 L’immagine del calice simboleggiava la vocazione ricevuta da Dio; era usata per indicare gioia o, come qui, dolore: in questo caso si applicava spesso alle prove estreme.
18,12-13 i soldati… portarono dal: altri: Allora la coorte, il comandante e le guardie dei Giudei presero Gesù, lo legarono e lo portarono dapprima da…
18,13 Anna, suocero di Caifa: vedi Luca 3,2 e nota.
18,28 Entrare in casa di un pagano poteva causare un’impurità che non permetteva di accedere al culto.
18,29 Pilato fu governatore romano della Giudea dal 26 al 36 d.C.
18,40 bandito: la parola greca così tradotta era spesso usata per indicare gli Zeloti (vedi nota a Matteo 10,4).