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INTERCONFESSIONALE

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INTRODUZIONE AL SECONDO LIBRO DEI RE

Caratteristiche principali

Il Secondo libro dei Re è la continuazione del precedente, di cui porta lo stesso titolo. I due libri anticamente formavano un’opera sola, che per motivi pratici è stata poi divisa in due parti. Il primo narra le vicende della monarchia d’Israele dalla fine del regno di Davide fino alla metà del sec. IX a.C. Il secondo continua la narrazione della storia dei due regni divisi, fino alla loro caduta.
La prima parte (capitoli 1-17) porta il lettore fino alla rovina del regno d’Israele, mal governato da re infedeli a Dio. Per questo Dio lascia che Salmanàssar, re di Assiria, si impadronisca della città di Samaria, capitale del regno del Nord, verso il 721 a.C., e che non pochi dei suoi abitanti vengano deportati. Parecchi capitoli sono dominati dalla figura del profeta Eliseo, discepolo e successore di Elia (capitoli 2-13).
La seconda parte (capitoli 18-25) rievoca i circa 130 anni durante i quali il regno di Giuda sopravvive da solo, fino a quando Nabucodònosor, re di Babilonia, impadronitosi di Gerusalemme nel 587 a.C., distrugge il tempio e deporta a Babilonia gran parte della popolazione di Giuda (capitolo 25).
Schema
— Il profeta Elia e il re Acazia 1,1-18 — I due regni all’epoca del profeta Eliseo 2,1-13,24 — Dalla morte di Eliseo alla fine del regno d’Israele 14,1-17,41 — Dalla fine del regno d'Israele alla caduta del regno di Giuda 18,1-25,30