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Secondo libro dei Re 11

Atalia si impadronisce del potere a Gerusalemme

Quando Atalia seppe che suo figlio Acazia, re di Giuda, era morto, decise di eliminare tutti i componenti della famiglia reale di Giuda.
Rimandi
11,1 annientamento della famiglia reale 1 Re 14,10+.
Ma Ioseba, figlia del re Ioram, sorella di Acazia, riuscì a sottrarre Ioas, figlio di Acazia, al gruppo dei principi condannati a morte. Lo nascose, insieme con la sua balia, nella stanza dei letti; così Ioas fu tenuto nascosto ad Atalia e non fu ucciso.
Note al Testo
11,2 Questa stanza dei letti si trovava nel tempio (v. 3). Secondo 2 Cronache 22,11, Ioseba era moglie del sacerdote Ioiadà (2Re 11,4). — non fu ucciso: così la dinastia di Davide non viene interrotta (vedi nota a 8,19).
3Ioas stette sei anni nascosto nel tempio con la sua balia. Intanto, Atalia regnava nel paese.
Ioas diventa re

Nel settimo anno, Ioiadà fece venire i comandanti dei Carii e degli altri soldati della guardia. Li condusse con sé nel tempio e fece un patto con loro. Dopo averli fatti giurare, mostrò loro l’erede al trono.
Note al Testo
11,4 Carii: si ritiene di solito che siano soldati originari della Caria, regione dell’Asia Minore, ma questa identificazione non è sicura.
Poi diede degli ordini: «Ecco quel che dovete fare. Quelli fra voi che entrano in servizio al sabato,
Note al Testo
11,5-7 Questi versetti sono per noi oscuri e la traduzione è incerta. Il cambio della guardia avveniva di sabato, e Ioiadà ne approfitta per concentrare al tempio gli uomini della guardia.
6un terzo a guardia della reggia, un terzo alla porta di Sur e un terzo alla porta dietro la caserma, faranno invece la guardia al tempio.
7Anche gli altri due gruppi di voi che lasciano il servizio di sabato, faranno la guardia al tempio, accanto al re.
8Con la spada in pugno, farete cerchio attorno a lui, lo seguirete in ogni suo movimento e chiunque si avvicinerà al vostro schieramento dovrà essere ucciso».
9I comandanti, ognuno coi suoi cento uomini, fecero come aveva ordinato il sacerdote Ioiadà. Ognuno radunò i suoi uomini, sia quelli che finivano il turno di guardia, sia quelli che cominciavano il nuovo, e andarono dal sacerdote Ioiadà.
A ogni comandante di cento uomini egli diede la lancia e gli scudi che erano custoditi nel tempio e che erano appartenuti al re Davide.
Rimandi
11,10 bottino depositato in un santuario 1 Sam 5,2; 21,10; 31,10; 2 Sam 8,11.
Note al Testo
11,10 lancia: il passo parallelo di 2 Cronache e le antiche traduzioni hanno lance, mentre il testo ebraico ha: lancia. — Davide aveva depositato a Gerusalemme diverse armi sottratte ai nemici (vedi 2 Samuele 8,7).
11Le guardie, per proteggere l’erede al trono, si disposero da un angolo all’altro del tempio, intorno all’altare, armi alla mano.
Allora Ioiadà fece venire l’erede al trono e gli consegnò la corona e le insegne. Ioas fu proclamato re e consacrato con l’unzione. Tutti battevano le mani e gridavano: «Viva il re!».
Rimandi
11,12 “Viva il re!” 1 Re 1,39+.
Note al Testo
11,12 le insegne: il termine ebraico è troppo vago e può essere tradotto in diversi modi: testimonianza, legge, mandato, documento dell’alleanza.
13Atalia udì il rumore delle guardie e della gente e raggiunse la folla che era nel tempio.
Si accorse che presso la colonna, nel luogo riservato al re, stava Ioas; accanto a lui c’erano i comandanti e i trombettieri. Tutto il popolo manifestava la sua gioia, mentre le trombe suonavano. Atalia, indignata, si strappò i vestiti, urlando: «È un tradimento!».
Rimandi
11,14 suono di trombe 1 Re 1,34.40.
Ioiadà aveva detto che Atalia non doveva essere uccisa nel tempio. Perciò ordinò ai comandanti del servizio di guardia: «Fate cerchio intorno a lei e portatela fuori. Se qualcuno tenta di seguirla, dovrà essere ucciso».
Rimandi
11,15 non nel tempio 1 Re 2,30-34; cfr. Nm 19,11-16; 2 Re 23,14.
16Le guardie la trascinarono verso la reggia, vicino all’ingresso dei Cavalli, dove fu uccisa.
17Ioiadà fece prendere al re e al popolo il solenne impegno con il Signore di essere veramente il suo popolo. Fece anche fare un patto tra il re e il popolo.
Tutto il popolo si recò al santuario del dio Baal; lo demolì e fece a pezzi gli altari e le statue; uccise Mattàn, il sacerdote di Baal, davanti all’altare. Il sacerdote Ioiadà mise alcuni ufficiali a sorvegliare il tempio.
Rimandi
11,18 santuario di Baal demolito 10,26-27.
Ioiadà radunò ancora intorno a se i comandanti delle unità di cento uomini, i Carii, gli altri soldati della guardia e il popolo. Insieme, fecero scendere il re dal tempio ed entrarono nella reggia per la porta delle Guardie. Infine, Ioas prese posto sul trono.
Rimandi
11,19 sul trono 1 Re 1,46.48.
20Tutto il popolo era pieno di gioia. Ora che nella reggia Atalia era stata uccisa, la città era in pace.

Rimandi

11,1 annientamento della famiglia reale 1 Re 14,10+.
11,10 bottino depositato in un santuario 1 Sam 5,2; 21,10; 31,10; 2 Sam 8,11.
11,12 “Viva il re!” 1 Re 1,39+.
11,14 suono di trombe 1 Re 1,34.40.
11,15 non nel tempio 1 Re 2,30-34; cfr. Nm 19,11-16; 2 Re 23,14.
11,18 santuario di Baal demolito 10,26-27.
11,19 sul trono 1 Re 1,46.48.

Note al Testo

11,2 Questa stanza dei letti si trovava nel tempio (v. 3). Secondo 2 Cronache 22,11, Ioseba era moglie del sacerdote Ioiadà (2Re 11,4). — non fu ucciso: così la dinastia di Davide non viene interrotta (vedi nota a 8,19).
11,4 Carii: si ritiene di solito che siano soldati originari della Caria, regione dell’Asia Minore, ma questa identificazione non è sicura.
11,5-7 Questi versetti sono per noi oscuri e la traduzione è incerta. Il cambio della guardia avveniva di sabato, e Ioiadà ne approfitta per concentrare al tempio gli uomini della guardia.
11,10 lancia: il passo parallelo di 2 Cronache e le antiche traduzioni hanno lance, mentre il testo ebraico ha: lancia. — Davide aveva depositato a Gerusalemme diverse armi sottratte ai nemici (vedi 2 Samuele 8,7).
11,12 le insegne: il termine ebraico è troppo vago e può essere tradotto in diversi modi: testimonianza, legge, mandato, documento dell’alleanza.