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Interconfessionale - Antico Testamento - Profeti - Primo libro dei Re - 5

Primo libro dei Re 5

Il potere di Salomone si estendeva su tutti i regni al di qua del fiume Eufrate, sul territorio dei Filistei e fino ai confini dell’Egitto. I popoli di queste regioni rimasero sottomessi a Salomone per tutta la sua vita e gli pagarono tributi.
Rimandi
5,1 confini del territorio Gn 15,18; 2 Cr 9,26.
Note al Testo
5,1-14 In alcune traduzioni i vv. 1-14 del c. 5 sono numerati come 4,21-34.
2Per mantenere Salomone e la sua corte erano necessari ogni giorno circa sette tonnellate di fior di farina e quattordici di farina comune,
3dieci buoi ingrassati, venti buoi da pascolo e cento pecore, oltre a cervi, gazzelle, antilopi e oche grasse.
Salomone esercitava il suo potere su tutta la regione a ovest del fiume Eufrate, da Tifsach a Gaza. Tutti i re a ovest dell’Eufrate gli erano sottomessi, ed egli era in pace con i popoli confinanti.
Note al Testo
5,4 Tifsach: si trova a circa 100 km a sud-est dell’attuale Aleppo (Siria); Gaza: città a sud del regno di Salomone, abitata dai Filistei.
Per tutta la vita di Salomone gli abitanti d’Israele vissero in pace, da Dan a nord fino a Bersabea a sud. Ognuno curava la sua vigna e il suo orto.
Rimandi
5,5 vigna e orto Mic 4,4; Zc 3,10.
Nelle stalle di Salomone c’era posto per quarantamila cavalli che servivano per i suoi carri. Egli aveva anche dodicimila cavalli da sella.
Rimandi
5,6 stalle, cavalli e cavalieri 10,26; 2 Cr 1,14; cfr. Dt 17,16.
Note al Testo
5,6 cavalli da sella: altri: cavalieri.
7I dodici prefetti, un mese ciascuno, fornivano il necessario per mantenere Salomone e tutti quelli della sua corte. Non facevano mai mancare niente.
8I prefetti, ciascuno secondo le disposizioni ricevute, facevano portare anche orzo e foraggio, per i cavalli da sella e da tiro, là dove ce n’era bisogno.
La saggezza di Salomone

Dio diede a Salomone profonda saggezza, grande intelligenza e vasta cultura.
Note al Testo
5,9 vasta cultura: è il senso dell’espressione ebraica: una mente larga come la sabbia del mare.
10Così la sua sapienza fu superiore a quella dei popoli dell’oriente e dell’Egitto.
Fu davvero il più saggio degli uomini: più di Etan l’Ezraita, più di Eman, di Calcol e di Darda, figli di Macol. La sua fama si sparse in tutti i popoli vicini.
Rimandi
5,11 noto in tutti i popoli vicini 10,1.23-25; Sir 47,16.
Salomone pronunziò tremila proverbi e compose millecinque canti.
Rimandi
5,12 proverbi Prv 1,1; 10,1; 25,1. — canti Ct 1,1.
Note al Testo
5,12 Diversi scritti biblici ed extrabiblici sono attribuiti a Salomone.
Parlò di ogni tipo di pianta, dal cedro del Libano all’issòpo che cresce sui muri. Parlò di quadrupedi, di uccelli, di rettili e di pesci.
Note al Testo
5,13 issòpo: Benché in alcuni testi biblici si parli dell’issòpo come di una pianta o erba usata nei riti di purificazione (vedi Esodo 12,22 e nota), sembra che qui si faccia riferimento a una pianta o cespuglio che cresce sui muri, forse il cappero.
14Gente di ogni nazione veniva ad ascoltare i suoi discorsi pieni di saggezza. Re di tutto il mondo sentirono parlare della sua saggezza e mandarono gente ad ascoltarlo.
Salomone prepara la costruzione del tempio

Chiram, re di Tiro, era sempre stato amico di Davide. Quando seppe che Salomone era stato consacrato re dopo suo padre Davide, gli mandò i suoi ambasciatori.
Rimandi
5,15 Chiram 2 Sam 5,11.
Note al Testo
5,15-32 In alcune traduzioni i vv. 15-32 sono numerati come 5,1-18. Vedi nota a 5,1.
16A sua volta Salomone mandò questo messaggio a Chiram:
17«Tu sai che mio padre Davide non poteva costruire un tempio consacrato al Signore suo Dio perché doveva combattere continuamente con i popoli vicini. Alla fine, però, il Signore gli ha dato la vittoria su tutti i suoi nemici.
18Ora il Signore, mio Dio, mantiene la pace su tutte le frontiere del mio regno. Non ho nemici, non temo attacchi.
Perciò ora ho intenzione di costruire un tempio consacrato al Signore, mio Dio. Infatti egli disse a mio padre Davide: “Dopo di te io farò regnare tuo figlio; sarà lui a costruirmi un tempio!”.
Rimandi
5,19 un tempio 2 Sam 7,13.
Perciò ti chiedo di far tagliare per me legname di cedro del Libano. I miei servi potranno collaborare con i tuoi. Darò ai tuoi uomini la paga che vorrai, perché, come sai bene, da noi non c’è nessuno tanto esperto nel taglio degli alberi come voi Fenici».
Rimandi
5,20 Fenici Esd 3,7.
Note al Testo
5,20 Fenici: altri: quelli di Sidone.
21Quando il re Chiram ricevette il messaggio di Salomone, fu molto contento e disse: «Sia lodato il Signore che ha dato a Davide un figlio tanto saggio per governare il numeroso popolo d’Israele!».
22Poi Chiram mandò a dire a Salomone: «Ho ricevuto la tua richiesta. Posso fornirti tutto il legname di cedro e di pino che desideri.
23I miei servi trasporteranno i tronchi dal Libano fino al mare. Con quei tronchi faranno delle zattere per trasportarli, via mare, fino al posto che mi indicherai. Qui le zattere saranno disfatte e tu potrai ritirare il legname. In cambio vorrei ricevere da te dei viveri per la mia corte».
24Così Chiram fornì a Salomone tutto il legname di cedro e di pino che gli serviva.
25Ogni anno Salomone dava a Chiram seimila tonnellate di grano e ottomila litri di olio purissimo per la sua corte.
26Come aveva promesso, il Signore diede grande saggezza a Salomone. Così Salomone mantenne sempre buoni rapporti con Chiram; i due fecero anche un’alleanza.
Salomone organizza i lavori obbligatori

Il re Salomone organizzò in Israele dei lavori obbligatori, ai quali dovettero partecipare trentamila uomini.
Rimandi
5,27 lavori obbligatori 9,15; cfr. 12,4.
28Ogni mese Salomone mandava in Libano una squadra di diecimila uomini. Così lavoravano un mese in Libano e poi potevano tornare due mesi a casa loro. Adoniràm era il sovrintendente ai lavori obbligatori.
29Salomone aveva ottantamila tagliapietre all’opera in montagna e settantamila uomini di fatica.
30A questi si aggiungevano tremilatrecento funzionari, dipendenti dai prefetti di Salomone; sorvegliavano i lavori e dirigevano gli operai.
31Il re ordinò di estrarre e squadrare grandi pietre di ottima qualità per le fondamenta del tempio.
Gli operai di Chiram, quelli di Salomone e quelli provenienti dalla città di Biblo le squadrarono. Essi prepararono anche tutte le pietre e il legname per la costruzione dell’edificio.
Note al Testo
5,32 Biblo: città della Fenicia. Si trovava a 40 km a nord dell’attuale Beirut.

Rimandi

5,1 confini del territorio Gn 15,18; 2 Cr 9,26.
5,5 vigna e orto Mic 4,4; Zc 3,10.
5,6 stalle, cavalli e cavalieri 10,26; 2 Cr 1,14; cfr. Dt 17,16.
5,11 noto in tutti i popoli vicini 10,1.23-25; Sir 47,16.
5,12 proverbi Prv 1,1; 10,1; 25,1. — canti Ct 1,1.
5,15 Chiram 2 Sam 5,11.
5,19 un tempio 2 Sam 7,13.
5,20 Fenici Esd 3,7.
5,27 lavori obbligatori 9,15; cfr. 12,4.

Note al Testo

5,1-14 In alcune traduzioni i vv. 1-14 del c. 5 sono numerati come 4,21-34.
5,4 Tifsach: si trova a circa 100 km a sud-est dell’attuale Aleppo (Siria); Gaza: città a sud del regno di Salomone, abitata dai Filistei.
5,6 cavalli da sella: altri: cavalieri.
5,9 vasta cultura: è il senso dell’espressione ebraica: una mente larga come la sabbia del mare.
5,12 Diversi scritti biblici ed extrabiblici sono attribuiti a Salomone.
5,13 issòpo: Benché in alcuni testi biblici si parli dell’issòpo come di una pianta o erba usata nei riti di purificazione (vedi Esodo 12,22 e nota), sembra che qui si faccia riferimento a una pianta o cespuglio che cresce sui muri, forse il cappero.
5,15-32 In alcune traduzioni i vv. 15-32 sono numerati come 5,1-18. Vedi nota a 5,1.
5,20 Fenici: altri: quelli di Sidone.
5,32 Biblo: città della Fenicia. Si trovava a 40 km a nord dell’attuale Beirut.