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Interconfessionale - Antico Testamento - Profeti - Primo libro dei Re - 14

Primo libro dei Re 14

Morte del figlio di Geroboamo

1In quel tempo, Abia, figlio di Geroboamo, si ammalò.
Perciò Geroboamo disse a sua moglie: «Va’ a Silo, dal profeta Achia, quello che mi annunziò che sarei diventato re di questo popolo. Però vestiti in modo tale che nessuno si accorga che sei mia moglie.
Rimandi
14,2 travestiti 22,30; 1 Sam 28,8; 2 Cor 11,14-15.
Note al Testo
14,2 Achia: vedi 11,29-39.
3Porta con te dieci pani, focacce e un vaso di miele. Vallo a trovare: lui saprà dirti che cosa succederà a nostro figlio».
4La moglie di Geroboamo andò a Silo ed entrò nella casa di Achia. Egli era talmente vecchio che non ci vedeva più.
5Ma il Signore lo aveva avvertito che la moglie di Geroboamo sarebbe venuta da lui a interrogarlo sul figlio malato. Gli aveva detto che era travestita e gli aveva anche suggerito come rispondere.
6Achia, dunque, appena sentì dal rumore dei passi che la moglie di Geroboamo si avvicinava alla porta, le disse: «Entra, moglie di Geroboamo. Perché ti sei travestita? Ho per te cattive notizie.
Riferisci a Geroboamo queste parole da parte del Signore, il Dio d’Israele: “Eri soltanto un uomo qualsiasi. Ti ho preso e ho fatto di te il capo d’Israele, mio popolo.
Rimandi
14,7 capo d’Israele cfr. 16,2; 2 Sam 7,8.
8Ho tolto il potere alla dinastia di Davide e l’ho dato a te. Ma non ti sei comportato come il mio servitore Davide. Lui ubbidiva ai miei comandamenti, mi è stato fedele ed ha sempre fatto la mia volontà.
9Tu, invece, ti sei comportato ancor peggio di tutti i tuoi predecessori. Hai fabbricato statue di altri dèi per provocarmi e ti sei sbarazzato di me.
Perciò ora, Geroboamo, travolgerò la tua famiglia nella sventura. In tutto Israele distruggerò ogni maschio della tua famiglia, dal primo all’ultimo. Vi spazzerò via come letame, farò piazza pulita!
Rimandi
14,10 annientamento della famiglia reale 15,29; 16,3.11; Gdc 9,5; 2 Re 10,1-17; 11,1.
Note al Testo
14,10 dal primo all’ultimo: altri: schiavo o libero.
I cani sbraneranno quelli della tua famiglia che moriranno in città. Chi morirà in campagna sarà divorato dagli uccelli rapaci”. Queste sono le parole del Signore, — disse Achia. —
Rimandi
14,11 i cani e gli uccelli rapaci 16,4; 21,24.
12Ora, moglie di Geroboamo, torna a casa. Quando raggiungerai la città, tuo figlio morirà.
13Tutti gli abitanti di Israele faranno lutto per lui e parteciperanno al suo funerale. Sarà l’unico dei discendenti di Geroboamo a essere sepolto in una tomba, perché è l’unico in cui il Signore, Dio d’Israele, ha trovato qualcosa di buono.
Poi il Signore sceglierà un nuovo re d’Israele, che distruggerà la famiglia di Geroboamo.
Note al Testo
14,14 Il testo ebraico aggiunge alla fine del versetto le parole: Quest’oggi? Che dico, proprio adesso! Il significato è incerto. Si tratta forse dell’annotazione di un antico copista.
Il Signore colpirà gli abitanti del regno d’Israele, ed essi tremeranno come una canna mossa dall’acqua. Li sradicherà da questa buona terra che ha dato ai loro padri. Li disperderà oltre il fiume Eufrate, perché hanno costruito dei pali sacri e così lo hanno molto esasperato.
Note al Testo
14,15 li sradicherà: vedi nota a 8,46. — Il palo sacro era il simbolo tradizionale della dea Asera (vedi Giudici 3,7 e nota).
16Per le colpe di Geroboamo e per quelle che lui ha fatto commettere al popolo, il Signore abbandonerà gli Israeliti».
Allora la moglie di Geroboamo partì e andò a Tirsa. Stava entrando in casa quando suo figlio morì.
Note al Testo
14,17 La città di Tirsa fu, dopo Sichem (12,25) e prima di Samaria (16,24), la capitale del regno d’Israele.
18Lo seppellirono e tutto il popolo d’Israele partecipò al suo funerale, proprio come il Signore aveva annunziato per mezzo del suo servo, il profeta Achia.
Morte di Geroboamo

19Gli altri fatti della vita di Geroboamo, le guerre che fece e come governò, sono raccontati nella ‘Storia dei re d’Israele’.
20Geroboamo aveva regnato ventidue anni, quando morì. Dopo di lui regnò suo figlio Nadab.
Roboamo, re di Giuda

21Roboamo, figlio di Salomone e di una donna ammonita di nome Naamà, regnò sul territorio di Giuda. Diventò re all’età di quarantun anni e regnò per diciassette. La sua capitale fu Gerusalemme, la città che il Signore aveva scelto fra tutte le tribù per manifestarvi la sua presenza.
Gli abitanti di Giuda andarono contro la volontà del Signore. Con i loro peccati provocarono la sua ira, molto più dei loro padri.
Rimandi
14,22 l’ira di Dio Dt 32,16-17.
Note al Testo
14,22 andarono contro la volontà del Signore: vedi nota a 11,6.
Costruirono santuari, stele, e pali sacri su tutte le colline e sotto ogni albero verde.
Rimandi
14,23 santuari, stele, pali sacri 2 Re 16,4; 17,9-10. — alture e ogni albero verde Dt 12,2+.
Note al Testo
14,23 stele: altri: statue. Il più delle volte si trattava di semplici pietre erette che simboleggiavano la presenza di una divinità.
In tutto il paese si praticava la prostituzione sacra. Insomma, si ripetevano le pratiche vergognose dei popoli che il Signore aveva privato delle loro terre per far posto a Israele.
Rimandi
14,24 prostituzione sacra 15,12; Dt 23,18.
Note al Testo
14,24 Per la prostituzione sacra vedi Deuteronomio 23,18; Osea 1,2 e note.
25Durante il quinto anno di regno di Roboamo, Sisak, re d’Egitto, attaccò Gerusalemme.
Si impadronì dei tesori del tempio e della reggia. Prese anche gli scudi d’oro fatti fare dal re Salomone.
Rimandi
14,26 gli scudi d’oro 10,16-17.
27Per sostituirli, Roboamo fece fare scudi di bronzo e li affidò agli ufficiali delle guardie che prestavano servizio all’ingresso della reggia.
28Le guardie andavano a prenderli ogni volta che il re andava nel tempio, poi li riportavano nella sala della guardia.
29Gli altri fatti della vita di Roboamo sono raccontati nella ‘Storia dei re di Giuda’.
30Egli fu continuamente in guerra con Geroboamo.
Quando morì, Roboamo fu sepolto nella Città di Davide accanto ai suoi antenati. Sua madre, di origine ammonita, si chiamava Naamà. Dopo di lui regnò suo figlio Abiam.
Note al Testo
14,31 Abiam: nel testo parallelo di 2 Cronache 12,16 lo stesso personaggio è chiamato Abia.

Rimandi

14,2 travestiti 22,30; 1 Sam 28,8; 2 Cor 11,14-15.
14,7 capo d’Israele cfr. 16,2; 2 Sam 7,8.
14,10 annientamento della famiglia reale 15,29; 16,3.11; Gdc 9,5; 2 Re 10,1-17; 11,1.
14,11 i cani e gli uccelli rapaci 16,4; 21,24.
14,22 l’ira di Dio Dt 32,16-17.
14,23 santuari, stele, pali sacri 2 Re 16,4; 17,9-10. — alture e ogni albero verde Dt 12,2+.
14,24 prostituzione sacra 15,12; Dt 23,18.
14,26 gli scudi d’oro 10,16-17.

Note al Testo

14,2 Achia: vedi 11,29-39.
14,10 dal primo all’ultimo: altri: schiavo o libero.
14,14 Il testo ebraico aggiunge alla fine del versetto le parole: Quest’oggi? Che dico, proprio adesso! Il significato è incerto. Si tratta forse dell’annotazione di un antico copista.
14,15 li sradicherà: vedi nota a 8,46. — Il palo sacro era il simbolo tradizionale della dea Asera (vedi Giudici 3,7 e nota).
14,17 La città di Tirsa fu, dopo Sichem (12,25) e prima di Samaria (16,24), la capitale del regno d’Israele.
14,22 andarono contro la volontà del Signore: vedi nota a 11,6.
14,23 stele: altri: statue. Il più delle volte si trattava di semplici pietre erette che simboleggiavano la presenza di una divinità.
14,24 Per la prostituzione sacra vedi Deuteronomio 23,18; Osea 1,2 e note.
14,31 Abiam: nel testo parallelo di 2 Cronache 12,16 lo stesso personaggio è chiamato Abia.