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GRECO_LXX

AT greco

Salmi

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AT greco 16 16,1 gr. psalm 16 (heb. 17) προσευχὴ τοῦ Δαυιδ εἰσάκουσον κύριε τῆς δικαιοσύνης μου πρόσχες τῇ δεήσει μου ἐνώτισαι τῆς προσευχῆς μου οὐκ ἐν χείλεσιν δολίοις
CEI 2008 Per questo furono giustamente puniti con esseri simili
e torturati con una moltitudine di bestie.
16,1-4 Le creature come castigo e beneficio: le quaglie
16,1-4 Gli Egiziani sono puniti da una grave carestia, causata dall’invio di animali nauseanti (forse vi è un’allusione alla piaga delle rane, Es 7,28-29); gli Ebrei invece sono saziati mediante l’invio di quaglie (Es 16,9-13). Ciò che si dimostrò castigo per gli Egiziani, fu un beneficio per Israele.
AT greco 16,2 ἐκ προσώπου σου τὸ κρίμα μου ἐξέλθοι οἱ ὀφθαλμοί μου ἰδέτωσαν εὐθύτητας
CEI 2008 16,2 Invece di tale castigo, tu beneficasti il tuo popolo;
per appagarne il forte appetito
gli preparasti come cibo quaglie dal gusto insolito,
16,2
AT greco 16,3 ἐδοκίμασας τὴν καρδίαν μου ἐπεσκέψω νυκτός ἐπύρωσάς με καὶ οὐχ εὑρέθη ἐν ἐμοὶ ἀδικία
CEI 2008 16,3 perché quelli che desideravano cibo,
a causa del ribrezzo per gli animali inviati contro di loro,
perdessero anche l'istinto della fame,
mentre questi, rimasti privi di cibo per un breve periodo,
provassero un gusto insolito.
16,3
AT greco 16,4 ὅπως ἂν μὴ λαλήσῃ τὸ στόμα μου τὰ ἔργα τῶν ἀνθρώπων διὰ τοὺς λόγους τῶν χειλέων σου ἐγὼ ἐφύλαξα ὁδοὺς σκληράς
CEI 2008 16,4 Era necessario che su quei tiranni
si abbattesse una carestia implacabile
e a questi si mostrasse soltanto
come erano tormentati i loro nemici.
16,4
AT greco 16,5 κατάρτισαι τὰ διαβήματά μου ἐν ταῖς τρίβοις σου ἵνα μὴ σαλευθῶσιν τὰ διαβήματά μου
CEI 2008 Quando infatti li assalì il terribile furore delle bestie
e venivano distrutti per i morsi di serpenti sinuosi,
la tua collera non durò sino alla fine.
16,5-14 Serpenti, cavallette, mosconi
16,5-14 Nel deserto anche gli Israeliti furono puniti con l’invio di serpenti velenosi, a motivo della loro contestazione nei confronti di Mosè (Nm 21,6), ma poi il serpente di bronzo innalzato da Mosè fu salvezza per loro (Nm 21,8-9). Agli Egiziani non fu concesso un rimedio simile, e caddero sotto la fitta invasione di cavallette e mosconi (Es 8,16-20; 10,15). Gli episodi narrati nel libro dell’Esodo vengono esposti dall’autore con grande libertà e in forme iperboliche.
AT greco 16,6 ἐγὼ ἐκέκραξα ὅτι ἐπήκουσάς μου ὁ θεός κλῖνον τὸ οὖς σου ἐμοὶ καὶ εἰσάκουσον τῶν ῥημάτων μου
CEI 2008 16,6 Per correzione furono turbati per breve tempo,
ed ebbero un segno di salvezza
a ricordo del precetto della tua legge.
16,6
AT greco 16,7 θαυμάστωσον τὰ ἐλέη σου ὁ σῴζων τοὺς ἐλπίζοντας ἐπὶ σὲ ἐκ τῶν ἀνθεστηκότων τῇ δεξιᾷ σου
CEI 2008 16,7 Infatti chi si volgeva a guardarlo era salvato
non per mezzo dell'oggetto che vedeva,
ma da te, salvatore di tutti.
16,7
AT greco 16,8 φύλαξόν με ὡς κόραν ὀφθαλμοῦ ἐν σκέπῃ τῶν πτερύγων σου σκεπάσεις με
CEI 2008 16,8 Anche in tal modo hai persuaso i nostri nemici
che sei tu colui che libera da ogni male.
16,8
AT greco 16,9 ἀπὸ προσώπου ἀσεβῶν τῶν ταλαιπωρησάντων με οἱ ἐχθροί μου τὴν ψυχήν μου περιέσχον
CEI 2008 16,9 Essi infatti furono uccisi dai morsi di cavallette e mosconi,
né si trovò un rimedio per la loro vita,
meritando di essere puniti con tali mezzi.
16,9
AT greco 16,10 τὸ στέαρ αὐτῶν συνέκλεισαν τὸ στόμα αὐτῶν ἐλάλησεν ὑπερηφανίαν
CEI 2008 16,10 Invece contro i tuoi figli
neppure i denti di serpenti velenosi prevalsero,
perché la tua misericordia venne loro incontro e li guarì.
16,10
AT greco 16,11 ἐκβάλλοντές με νυνὶ περιεκύκλωσάν με τοὺς ὀφθαλμοὺς αὐτῶν ἔθεντο ἐκκλῖναι ἐν τῇ γῇ
CEI 2008 16,11 Perché ricordassero le tue parole,
venivano feriti ed erano subito guariti,
per timore che, caduti in un profondo oblio,
fossero esclusi dai tuoi benefici.
16,11
AT greco 16,12 ὑπέλαβόν με ὡσεὶ λέων ἕτοιμος εἰς θήραν καὶ ὡσεὶ σκύμνος οἰκῶν ἐν ἀποκρύφοις
CEI 2008 16,12 Non li guarì né un'erba né un unguento,
ma la tua parola, o Signore, che tutto risana.
16,12
AT greco 16,13 ἀνάστηθι κύριε πρόφθασον αὐτοὺς καὶ ὑποσκέλισον αὐτούς ῥῦσαι τὴν ψυχήν μου ἀπὸ ἀσεβοῦς ῥομφαίαν σου ἀπὸ ἐχθρῶν τῆς χειρός σου
CEI 2008 16,13 Tu infatti hai potere sulla vita e sulla morte,
conduci alle porte del regno dei morti e fai risalire.
16,13
AT greco 16,14 κύριε ἀπὸ ὀλίγων ἀπὸ γῆς διαμέρισον αὐτοὺς ἐν τῇ ζωῇ αὐτῶν καὶ τῶν κεκρυμμένων σου ἐπλήσθη ἡ γαστὴρ αὐτῶν ἐχορτάσθησαν υἱῶν καὶ ἀφῆκαν τὰ κατάλοιπα τοῖς νηπίοις αὐτῶν
CEI 2008 16,14 L'uomo uccide con la sua malvagità,
ma non può far ritornare uno spirito che se n'è andato,
né libera un'anima già accolta nel regno dei morti.
16,14
AT greco 16,15 ἐγὼ δὲ ἐν δικαιοσύνῃ ὀφθήσομαι τῷ προσώπῳ σου χορτασθήσομαι ἐν τῷ ὀφθῆναι τὴν δόξαν σου
CEI 2008 È impossibile sfuggire alla tua mano:
16,15-19 La grandine e la pioggia
16,15-19 Gli elementi atmosferici (pioggia, grandine, acquazzoni, fuoco) diventano strumenti di punizione per gli Egiziani, che hanno rifiutato di riconoscere Dio e la potenza prodigiosa della sua azione. L’autore si riferisce al testo di Es 9,13-35.