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GRECO_LXX

AT greco

Salmi

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AT greco 15 15,1 gr. psalm 15 (heb. 16) στηλογραφία τῷ Δαυιδ φύλαξόν με κύριε ὅτι ἐπὶ σοὶ ἤλπισα
CEI 2008 Ma tu, nostro Dio, sei buono e veritiero,
sei paziente e tutto governi secondo misericordia.
15,1-6 La fedeltà d’Israele all’unico vero Dio
AT greco 15,2 εἶπα τῷ κυρίῳ κύριός μου εἶ σύ ὅτι τῶν ἀγαθῶν μου οὐ χρείαν ἔχεις
CEI 2008 15,2 Anche se pecchiamo, siamo tuoi, perché conosciamo la tua potenza;
ma non peccheremo più, perché sappiamo di appartenerti.
15,2
AT greco 15,3 τοῖς ἁγίοις τοῖς ἐν τῇ γῇ αὐτοῦ ἐθαυμάστωσεν πάντα τὰ θελήματα αὐτοῦ ἐν αὐτοῖς
CEI 2008 15,3 Conoscerti, infatti, è giustizia perfetta,
conoscere la tua potenza è radice d'immortalità.
15,3
AT greco 15,4 ἐπληθύνθησαν αἱ ἀσθένειαι αὐτῶν μετὰ ταῦτα ἐτάχυναν οὐ μὴ συναγάγω τὰς συναγωγὰς αὐτῶν ἐξ αἱμάτων οὐδὲ μὴ μνησθῶ τῶν ὀνομάτων αὐτῶν διὰ χειλέων μου
CEI 2008 15,4 Non ci indusse in errore né l'invenzione umana di un'arte perversa,
né il lavoro infruttuoso di coloro che disegnano ombre,
immagini imbrattate di vari colori,
15,4
AT greco 15,5 κύριος ἡ μερὶς τῆς κληρονομίας μου καὶ τοῦ ποτηρίου μου σὺ εἶ ὁ ἀποκαθιστῶν τὴν κληρονομίαν μου ἐμοί
CEI 2008 15,5 la cui vista negli stolti provoca il desiderio,
l'anelito per una forma inanimata di un'immagine morta.
15,5
AT greco 15,6 σχοινία ἐπέπεσάν μοι ἐν τοῖς κρατίστοις καὶ γὰρ ἡ κληρονομία μου κρατίστη μοί ἐστιν
CEI 2008 15,6 Amanti di cose cattive e degni di simili speranze
sono coloro che fanno, desiderano e venerano gli idoli.
15,6
AT greco 15,7 εὐλογήσω τὸν κύριον τὸν συνετίσαντά με ἔτι δὲ καὶ ἕως νυκτὸς ἐπαίδευσάν με οἱ νεφροί μου
CEI 2008 Un vasaio, impastando con fatica la terra molle,
plasma per il nostro uso ogni vaso.
Ma con il medesimo fango modella
i vasi che servono per usi nobili
e quelli per usi contrari, tutti allo stesso modo;
quale debba essere l'uso di ognuno di essi
lo giudica colui che lavora l'argilla.
15,7-13 Il fabbricante di idoli
L’immagine del vasaio appare spesso nella Bibbia (vedi Sir 38,29-30; Is 29,16; 45,9; Ger 18,4): qui è presentata come esempio di colui che fabbrica gli idoli.
AT greco 15,8 προωρώμην τὸν κύριον ἐνώπιόν μου διὰ παντός ὅτι ἐκ δεξιῶν μού ἐστιν ἵνα μὴ σαλευθῶ
CEI 2008 Quindi, mal impiegando la fatica,
con il medesimo fango plasma un dio vano,
egli che, nato da poco dalla terra,
tra poco ritornerà alla terra da cui fu tratto,
quando gli sarà richiesta l'anima, avuta in prestito.
15,8 quando gli sarà richiesta l’anima: allusione al giudizio di Dio, dopo la morte.
AT greco 15,9 διὰ τοῦτο ηὐφράνθη ἡ καρδία μου καὶ ἠγαλλιάσατο ἡ γλῶσσά μου ἔτι δὲ καὶ ἡ σάρξ μου κατασκηνώσει ἐπ’ ἐλπίδι
CEI 2008 15,9 Tuttavia egli si preoccupa non perché sta per morire
o perché ha una vita breve,
ma di gareggiare con gli orafi e con gli argentieri,
di imitare coloro che fondono il bronzo,
e ritiene un vanto plasmare cose false.
15,9
AT greco 15,10 ὅτι οὐκ ἐγκαταλείψεις τὴν ψυχήν μου εἰς ᾅδην οὐδὲ δώσεις τὸν ὅσιόν σου ἰδεῖν διαφθοράν
CEI 2008 15,10 Cenere è il suo cuore,
la sua speranza più vile della terra,
la sua vita più spregevole del fango,
15,10
AT greco 15,11 ἐγνώρισάς μοι ὁδοὺς ζωῆς πληρώσεις με εὐφροσύνης μετὰ τοῦ προσώπου σου τερπνότητες ἐν τῇ δεξιᾷ σου εἰς τέλος
CEI 2008 15,11 perché disconosce colui che lo ha plasmato,
colui che gli inspirò un'anima attiva
e gli infuse uno spirito vitale.
15,11