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GRECO_LXX

AT greco

Isaia

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AT greco 1 1,1 ὅρασις ἣν εἶδεν Ησαιας υἱὸς Αμως ἣν εἶδεν κατὰ τῆς Ιουδαίας καὶ κατὰ Ιερουσαλημ ἐν βασιλείᾳ Οζιου καὶ Ιωαθαμ καὶ Αχαζ καὶ Εζεκιου οἳ ἐβασίλευσαν τῆς Ιουδαίας
Interconfessionale «Il re dei Babilonesi, Nabucodònosor, vi condurrà schiavi in Babilonia, perché avete offeso Dio con i vostri peccati.
1,1 Nabucodònosor Ger 21,2+. — condotti prigionieri a causa dei peccati Bar 1,15-2,10.
AT greco 1,2 ἄκουε οὐρανέ καὶ ἐνωτίζου γῆ ὅτι κύριος ἐλάλησεν υἱοὺς ἐγέννησα καὶ ὕψωσα αὐτοὶ δέ με ἠθέτησαν
Interconfessionale Andrete dunque in esilio a Babilonia e resterete là per molti e molti anni: passeranno sette generazioni, ma poi io vi farò uscire di là senza dovere combattere.
1,2 per molti anni Ger 25,11-12; 29,10.
AT greco 1,3 ἔγνω βοῦς τὸν κτησάμενον καὶ ὄνος τὴν φάτνην τοῦ κυρίου αὐτοῦ Ισραηλ δέ με οὐκ ἔγνω καὶ ὁ λαός με οὐ συνῆκεν
Interconfessionale «Voi vedrete a Babilonia idoli d’argento, d’oro e di legno portati in processione a spalla. Essi suscitano timore ai pagani.
1,3 idoli d’argento portati a spalla v. 26; Is 45,20.
AT greco 1,4 οὐαὶ ἔθνος ἁμαρτωλόν λαὸς πλήρης ἁμαρτιῶν σπέρμα πονηρόν υἱοὶ ἄνομοι ἐγκατελίπατε τὸν κύριον καὶ παρωργίσατε τὸν ἅγιον τοῦ Ισραηλ
Interconfessionale Ma voi, guardatevi bene dal comportarvi come quegli stranieri! Non lasciatevi prendere dal timore davanti a quegli idoli,
1,4 Non lasciatevi prendere da timore… vv. 14.22.28.64.68.
AT greco 1,5 τί ἔτι πληγῆτε προστιθέντες ἀνομίαν πᾶσα κεφαλὴ εἰς πόνον καὶ πᾶσα καρδία εἰς λύπην
Interconfessionale quando vedrete la folla far ressa attorno a loro per adorarli. Direte invece nel vostro cuore: “A te solo, o Signore, si deve l’adorazione!”.
1,5 A te solo, Signore, si deve adorazione Ger 10,7.
AT greco 1,6 ἀπὸ ποδῶν ἕως κεφαλῆς οὔτε τραῦμα οὔτε μώλωψ οὔτε πληγὴ φλεγμαίνουσα οὐκ ἔστιν μάλαγμα ἐπιθεῖναι οὔτε ἔλαιον οὔτε καταδέσμους
Interconfessionale l’angelo del Signore è con voi e vi proteggerà».
1,6 L’angelo del Signore è con voi Es 23,20-23; 32,34.
AT greco 1,7 ἡ γῆ ὑμῶν ἔρημος αἱ πόλεις ὑμῶν πυρίκαυστοι τὴν χώραν ὑμῶν ἐνώπιον ὑμῶν ἀλλότριοι κατεσθίουσιν αὐτήν καὶ ἠρήμωται κατεστραμμένη ὑπὸ λαῶν ἀλλοτρίων
Interconfessionale «La lingua di quegli idoli è stata modellata da artigiani! Anche se sono ricoperti d’oro e d’argento sono falsi dèi, e non possono neppure parlare.
1,7 modellata da artigiani Is 40,19-20. — ricoperti d’oro e d’argento Ger 10,4. — falsi dei Ger 10,14. — e non possono neppure parlare Is 46,7; Sal 115,7.
AT greco 1,8 ἐγκαταλειφθήσεται ἡ θυγάτηρ Σιων ὡς σκηνὴ ἐν ἀμπελῶνι καὶ ὡς ὀπωροφυλάκιον ἐν σικυηράτῳ ὡς πόλις πολιορκουμένη
Interconfessionale 1,8 Come si fa con una ragazza che si vuole fare bella, quella gente prende dell’oro,
AT greco 1,9 καὶ εἰ μὴ κύριος σαβαωθ ἐγκατέλιπεν ἡμῖν σπέρμα ὡς Σοδομα ἂν ἐγενήθημεν καὶ ὡς Γομορρα ἂν ὡμοιώθημεν
Interconfessionale fa delle corone e poi le mette sulle teste dei loro dèi. Talora i sacerdoti pagani rubano l’oro e l’argento ai loro dèi e poi lo usano per le proprie spese personali; osano persino regalarlo alle prostitute sacre.
1,9 prostitute sacre: in molti santuari pagani dell’antichità si praticava la prostituzione; era considerata «sacra» perché ritenuta un mezzo per entrare in comunione con la divinità (vedi note a Deuteronomio 23,18; Osea 1,2).
AT greco 1,10 ἀκούσατε λόγον κυρίου ἄρχοντες Σοδομων προσέχετε νόμον θεοῦ λαὸς Γομορρας
Interconfessionale 1,10 Quegli idoli d’argento, d’oro e di legno vengono vestiti con abiti, come le persone; ma non sanno difendersi dalla ruggine e dalle tarme.
AT greco 1,11 τί μοι πλῆθος τῶν θυσιῶν ὑμῶν λέγει κύριος πλήρης εἰμὶ ὁλοκαυτωμάτων κριῶν καὶ στέαρ ἀρνῶν καὶ αἷμα ταύρων καὶ τράγων οὐ βούλομαι
Interconfessionale 1,11 Portano manti di porpora, ma bisogna pulire loro la faccia, perché nel tempio si coprono di polvere.
AT greco 1,12 οὐδ’ ἐὰν ἔρχησθε ὀφθῆναί μοι τίς γὰρ ἐξεζήτησεν ταῦτα ἐκ τῶν χειρῶν ὑμῶν πατεῖν τὴν αὐλήν μου
Interconfessionale 1,12 Qualcuno di loro impugna lo scettro, come il governatore di una regione; ma se gli viene fatta un’offesa, non può far morire il colpevole.
AT greco 1,13 οὐ προσθήσεσθε ἐὰν φέρητε σεμίδαλιν μάταιον θυμίαμα βδέλυγμά μοί ἐστιν τὰς νουμηνίας ὑμῶν καὶ τὰ σάββατα καὶ ἡμέραν μεγάλην οὐκ ἀνέχομαι νηστείαν καὶ ἀργίαν
Interconfessionale 1,13 Qualcun altro tiene in mano un pugnale e una scure, ma non può difendersi in caso di guerra e di fronte ai ladri.
AT greco 1,14 καὶ τὰς νουμηνίας ὑμῶν καὶ τὰς ἑορτὰς ὑμῶν μισεῖ ἡ ψυχή μου ἐγενήθητέ μοι εἰς πλησμονήν οὐκέτι ἀνήσω τὰς ἁμαρτίας ὑμῶν
Interconfessionale «Da tutto questo si vede che non sono dèi. Perciò non temeteli».
1,14 non può difendersi in caso di guerra Lett.Ger 49. — né di fronte ai ladri Lett.Ger 17.56.
AT greco 1,15 ὅταν τὰς χεῖρας ἐκτείνητε πρός με ἀποστρέψω τοὺς ὀφθαλμούς μου ἀφ’ ὑμῶν καὶ ἐὰν πληθύνητε τὴν δέησιν οὐκ εἰσακούσομαι ὑμῶν αἱ γὰρ χεῖρες ὑμῶν αἵματος πλήρεις
Interconfessionale «Come un vaso rotto non serve più a niente, così sono i loro idoli posti nei templi.
1,15 vaso rotto che non serve a niente Ger 22,28.
AT greco 1,16 λούσασθε καθαροὶ γένεσθε ἀφέλετε τὰς πονηρίας ἀπὸ τῶν ψυχῶν ὑμῶν ἀπέναντι τῶν ὀφθαλμῶν μου παύσασθε ἀπὸ τῶν πονηριῶν ὑμῶν
Interconfessionale 1,16 I loro occhi sono pieni di polvere sollevata dal viavai dei visitatori.
AT greco 1,17 μάθετε καλὸν ποιεῖν ἐκζητήσατε κρίσιν ῥύσασθε ἀδικούμενον κρίνατε ὀρφανῷ καὶ δικαιώσατε χήραν
Interconfessionale 1,17 Come si chiudono le porte del palazzo davanti a chiunque ha offeso il re, per poterlo catturare e condannare a morte, così i sacerdoti pagani chiudono i santuari dei loro idoli con porte rinforzate, sbarre e serrature, per paura che i ladri vengano a portarli via.
AT greco 1,18 καὶ δεῦτε καὶ διελεγχθῶμεν λέγει κύριος καὶ ἐὰν ὦσιν αἱ ἁμαρτίαι ὑμῶν ὡς φοινικοῦν ὡς χιόνα λευκανῶ ἐὰν δὲ ὦσιν ὡς κόκκινον ὡς ἔριον λευκανῶ
Interconfessionale I sacerdoti accendono nei templi più lucerne che a casa loro, ma gli idoli non possono vederne neppure una.
1,18–19 incapaci di vedere e di sentire Dt 4,28; Sal 115,5-7; 135,16.
AT greco 1,19 καὶ ἐὰν θέλητε καὶ εἰσακούσητέ μου τὰ ἀγαθὰ τῆς γῆς φάγεσθε
Interconfessionale 1,19 Gli idoli sono come quelle travi del tempio di cui si dice che, dentro, sono corrose dal tarlo. I vermi divorano i loro vestiti, ed essi non se ne accorgono neppure.
AT greco 1,20 ἐὰν δὲ μὴ θέλητε μηδὲ εἰσακούσητέ μου μάχαιρα ὑμᾶς κατέδεται τὸ γὰρ στόμα κυρίου ἐλάλησεν ταῦτα
Interconfessionale 1,20 Il fumo delle candele annerisce il loro volto.
AT greco 1,21 πῶς ἐγένετο πόρνη πόλις πιστὴ Σιων πλήρης κρίσεως ἐν ᾗ δικαιοσύνη ἐκοιμήθη ἐν αὐτῇ νῦν δὲ φονευταί
Interconfessionale 1,21 Sul loro corpo e sulla loro testa si posano pipistrelli, rondini e altri uccelli; a volte vi arrivano anche i gatti.
AT greco 1,22 τὸ ἀργύριον ὑμῶν ἀδόκιμον οἱ κάπηλοί σου μίσγουσι τὸν οἶνον ὕδατι
Interconfessionale 1,22 «Da tutto questo riconoscete che non sono dèi. Perciò non temeteli».
AT greco 1,23 οἱ ἄρχοντές σου ἀπειθοῦσιν κοινωνοὶ κλεπτῶν ἀγαπῶντες δῶρα διώκοντες ἀνταπόδομα ὀρφανοῖς οὐ κρίνοντες καὶ κρίσιν χηρῶν οὐ προσέχοντες
Interconfessionale 1,23 «Gli idoli pagani sono stati ricoperti d’oro per abbellirli. Ma se non c’è qualcuno che raschia la ruggine, non risplendono. Essi non sentivano nulla neanche quando venivano fusi.
AT greco 1,24 διὰ τοῦτο τάδε λέγει ὁ δεσπότης κύριος σαβαωθ οὐαὶ οἱ ἰσχύοντες Ισραηλ οὐ παύσεται γάρ μου ὁ θυμὸς ἐν τοῖς ὑπεναντίοις καὶ κρίσιν ἐκ τῶν ἐχθρῶν μου ποιήσω
Interconfessionale Quegli idoli si trovano sul mercato a qualsiasi prezzo. Sono cose: non danno segno di vita.
1,24 non danno segno di vita Ger 10,14; Ab 2,19; Sal 135,17; cfr. Gn 2,7; Sal 104,29-30.
AT greco 1,25 καὶ ἐπάξω τὴν χεῖρά μου ἐπὶ σὲ καὶ πυρώσω σε εἰς καθαρόν τοὺς δὲ ἀπειθοῦντας ἀπολέσω καὶ ἀφελῶ πάντας ἀνόμους ἀπὸ σοῦ καὶ πάντας ὑπερηφάνους ταπεινώσω
Interconfessionale Sono senza piedi, e perciò vengono portati in processione a spalla. Così dimostrano a tutti quanto sono spregevoli. Se ne vergognano persino i loro fedeli. Infatti gli idoli, se cadono a terra, non si rialzano da soli.
1,25 Sono senza piedi e perciò vengono portati v. 3; Is 46,7; Ger 10,5; Sal 115,7; cfr. Is 46,3-4. — sono spregevoli Is 41,24.29; Ger 10,15. — Se ne vergognano persino i loro fedeli Ger 10,14. 1,25–26 Le affermazioni contenute in questi due versi si ripetono spesso nella polemica contro gli idoli (vedi Deuteronomio 4,28; Salmo 115,4-8; Geremia 10,5; Sapienza 15,15; Siracide 30,18-19).
AT greco 1,26 καὶ ἐπιστήσω τοὺς κριτάς σου ὡς τὸ πρότερον καὶ τοὺς συμβούλους σου ὡς τὸ ἀπ’ ἀρχῆς καὶ μετὰ ταῦτα κληθήσῃ πόλις δικαιοσύνης μητρόπολις πιστὴ Σιων
Interconfessionale Anche se li metti in piedi, non camminano per conto loro; se stanno per cadere non sono capaci di rialzarsi. Mettere offerte davanti a loro è come metterle davanti ai morti.
1,26 come metterle davanti ai morti Sir 30,18-19.
AT greco 1,27 μετὰ γὰρ κρίματος σωθήσεται ἡ αἰχμαλωσία αὐτῆς καὶ μετὰ ἐλεημοσύνης
Interconfessionale I sacerdoti pagani offrono animali in sacrificio a quegli idoli, poi vendono la carne per fare soldi. Le loro mogli mettono sotto sale una parte di quella carne e la conservano per sé, senza dare niente ai poveri e ai malati. Anche le donne in stato di impurità, o dopo il parto, toccano le carni di quelle vittime.
1,27 ai poveri e ai malati Dt 14,28-29; 26,12-14. 1,27 È contro la Legge toccare cose sante quando si è in stato di impurità rituale (vedi Levitico 12,4; 15,19).
AT greco 1,28 καὶ συντριβήσονται οἱ ἄνομοι καὶ οἱ ἁμαρτωλοὶ ἅμα καὶ οἱ ἐγκαταλείποντες τὸν κύριον συντελεσθήσονται
Interconfessionale 1,28 «Da tutte queste cose capite che non sono dèi. Perciò non temeteli».
AT greco 1,29 διότι αἰσχυνθήσονται ἐπὶ τοῖς εἰδώλοις αὐτῶν ἃ αὐτοὶ ἠβούλοντο καὶ ἐπῃσχύνθησαν ἐπὶ τοῖς κήποις αὐτῶν ἃ ἐπεθύμησαν
Interconfessionale 1,29 «Come si fa a chiamarli dèi? «Persino donne offrono sacrifici a quegli idoli d’argento, d’oro e di legno!
AT greco 1,30 ἔσονται γὰρ ὡς τερέβινθος ἀποβεβληκυῖα τὰ φύλλα καὶ ὡς παράδεισος ὕδωρ μὴ ἔχων
Interconfessionale Nei loro templi i sacerdoti stanno seduti a capo scoperto, con le vesti strappate, la testa rasata e la barba tagliata.
1,30 testa rasa e barba tagliata (lutto) Lv 21,5; Dt 14,1. 1,30 stanno seduti: così il testo greco, ma la versione latina ha: guidano carri.
AT greco 1,31 καὶ ἔσται ἡ ἰσχὺς αὐτῶν ὡς καλάμη στιππύου καὶ αἱ ἐργασίαι αὐτῶν ὡς σπινθῆρες πυρός καὶ κατακαυθήσονται οἱ ἄνομοι καὶ οἱ ἁμαρτωλοὶ ἅμα καὶ οὐκ ἔσται ὁ σβέσων
Interconfessionale 1,31 Urlano e gridano dinanzi ai loro dèi, come fanno alcuni al banchetto di una sepoltura.