Dimensioni del testo

Carattere

Tema

Evidenzia versetti con note

Stai leggendo

GRECO_LXX

AT greco

Capitoli
15
18
19

Giosuè A (Codice Alessandrino)

AT greco Torna al libro

CEI 2008 Vai al libro

AT greco 19 19,1 καὶ ἐξῆλθεν ὁ κλῆρος ὁ δεύτερος τῷ Συμεων καὶ ἐγενήθη ἡ κληρονομία αὐτῶν ἀνὰ μέσον κλήρου υἱῶν Ιουδα
CEI 2008 In quel tempo, quando non c'era un re in Israele, un levita, che dimorava all'estremità delle montagne di Èfraim, si prese per concubina una donna di Betlemme di Giuda.
19,1-21,25 Il delitto di Gàbaa e la guerra contro Beniamino
AT greco 19,2 καὶ ἐγενήθη ὁ κλῆρος αὐτῶν Βηρσαβεε καὶ Σαβεε καὶ Μωλαδα
CEI 2008 19,2 Ma questa sua concubina provò avversione verso di lui e lo abbandonò per tornare alla casa di suo padre, a Betlemme di Giuda, e vi rimase per un certo tempo, per quattro mesi.
19,2
AT greco 19,3 καὶ Ασερσουαλ καὶ Βαθουλ καὶ Βωλα καὶ Ασομ
CEI 2008 19,3 Suo marito si mosse e andò da lei, per parlare al suo cuore e farla tornare. Aveva preso con sé il suo servo e due asini. Ella lo condusse in casa di suo padre; quando il padre della giovane lo vide, gli andò incontro con gioia.
19,3
AT greco 19,4 καὶ Ελθουλαδ καὶ Ερμα
CEI 2008 19,4 Il padre della giovane, suo suocero, lo trattenne ed egli rimase con lui tre giorni; mangiarono e bevvero e passarono la notte in quel luogo.
19,4
AT greco 19,5 καὶ Σεκελα καὶ Βαιθαμμαρχαβωθ καὶ Ασερσουσιμ
CEI 2008 19,5 Il quarto giorno si alzarono di buon'ora e il levita si disponeva a partire. Il padre della giovane disse al genero: "Prendi un boccone di pane per ristorarti; poi ve ne andrete".
19,5
AT greco 19,6 καὶ Βαιθλαβαθ καὶ οἱ ἀγροὶ αὐτῶν πόλεις δέκα τρεῖς καὶ αἱ κῶμαι αὐτῶν
CEI 2008 19,6 Così sedettero tutti e due insieme, mangiarono e bevvero. Poi il padre della giovane disse al marito: "Accetta di passare qui la notte e il tuo cuore gioisca".
19,6
AT greco 19,7 Αιν καὶ Ρεμμων καὶ Εθερ καὶ Ασαν πόλεις τέσσαρες καὶ αἱ κῶμαι αὐτῶν
CEI 2008 19,7 Quell'uomo si alzò per andarsene; ma il suocero fece tanta insistenza che accettò di passare la notte in quel luogo.
19,7
AT greco 19,8 αἱ περικύκλῳ τῶν πόλεων τούτων ἕως Βααλεθβηρραμωθ πορευομένων Ιαμεθ κατὰ λίβα αὕτη ἡ κληρονομία φυλῆς υἱῶν Συμεων κατὰ δήμους αὐτῶν
CEI 2008 19,8 Il quinto giorno egli si alzò di buon'ora per andarsene e il padre della giovane gli disse: "Ristòrati prima". Così indugiarono fino al declinare del giorno e mangiarono insieme.
19,8
AT greco 19,9 ἀπὸ τοῦ κλήρου Ιουδα ἡ κληρονομία φυλῆς υἱῶν Συμεων ὅτι ἐγενήθη μερὶς υἱῶν Ιουδα μείζων τῆς αὐτῶν καὶ ἐκληρονόμησαν οἱ υἱοὶ Συμεων ἐν μέσῳ τοῦ κλήρου αὐτῶν
CEI 2008 19,9 Quando quell'uomo si alzò per andarsene con la sua concubina e con il suo servo, il suocero, il padre della giovane, gli disse: "Ecco, il giorno ora volge a sera: state qui questa notte. Ormai il giorno sta per finire: passa la notte qui e riconfòrtati. Domani vi metterete in viaggio di buon'ora e andrai alla tua tenda".
19,9
AT greco 19,10 καὶ ἐξῆλθεν ὁ κλῆρος ὁ τρίτος τῷ Ζαβουλων κατὰ δήμους αὐτῶν καὶ ἔσται τὰ ὅρια τῆς κληρονομίας αὐτῶν ἕως Σαριδ
CEI 2008 Ma quell'uomo non volle passare la notte in quel luogo; si alzò, partì e giunse di fronte a Gebus, cioè Gerusalemme, con i suoi due asini sellati, la sua concubina e il servo.
19,10 Gebus: è Gerusalemme, chiamata così dagli Israeliti perché abitata dai Gebusei (vedi 1,21).
AT greco 19,11 τὰ ὅρια αὐτῶν ἡ θάλασσα καὶ Μαραλα καὶ συνάψει ἐπὶ Δαβασθαι εἰς τὴν φάραγγα ἥ ἐστιν κατὰ πρόσωπον Ιεκναμ
CEI 2008 19,11 Quando furono vicino a Gebus, il giorno era molto avanzato e il servo disse al suo padrone: "Vieni, deviamo il cammino verso questa città dei Gebusei e passiamo lì la notte".
19,11
AT greco 19,12 καὶ ἀναστρέψει ἀπὸ Σαριδ ἐξ ἐναντίας ἀπὸ ἀνατολῶν Σαμς ἐπὶ τὰ ὅρια Χασαλωθ Θαβωρ καὶ διελεύσεται ἐπὶ Δαβραθ καὶ προσαναβήσεται ἐπὶ Ιαφαγαι
CEI 2008 19,12 Il padrone gli rispose: "Non entreremo in una città di stranieri, i cui abitanti non sono Israeliti, ma andremo oltre, fino a Gàbaa".
19,12
AT greco 19,13 καὶ ἐκεῖθεν περιελεύσεται ἐξ ἐναντίας ἐπ’ ἀνατολὰς ἐπὶ Γεθθα ἐπὶ πόλιν Κασιμ καὶ διελεύσεται ἐπὶ Ρεμμων Αμμαθαριμ Αννουα
CEI 2008 E disse al suo servo: "Vieni, raggiungiamo uno di quei luoghi e passeremo la notte a Gàbaa o a Rama".
19,13 a Gàbaa o a Rama: sono rispettivamente a sei e a nove chilometri da Gerusalemme, lungo la strada da Gerusalemme a Betel e Sichem. La prima è chiamata anche Gàbaa di Beniamino o Gàbaa di Saul (oggi Tell el-Ful).
AT greco 19,14 καὶ περιελεύσεται ἐπὶ τὰ ὅρια βορρᾶ ἐπὶ Ενναθωθ καὶ ἔσται ἡ διέξοδος αὐτῶν ἐπὶ Γαιιεφθαηλ
CEI 2008 19,14 Così passarono oltre e continuarono il viaggio; il sole tramontava quando si trovarono nei pressi di Gàbaa, che appartiene a Beniamino.
19,14
AT greco 19,15 καὶ Κατταθ καὶ Νααλωλ καὶ Σεμρων καὶ Ιαδηλα καὶ Βαιθλεεμ
CEI 2008 19,15 Deviarono in quella direzione per passare la notte a Gàbaa. Il levita entrò e si fermò sulla piazza della città; ma nessuno li accolse in casa per la notte.
19,15
AT greco 19,16 αὕτη ἡ κληρονομία τῆς φυλῆς υἱῶν Ζαβουλων κατὰ δήμους αὐτῶν αἱ πόλεις αὗται καὶ αἱ κῶμαι αὐτῶν
CEI 2008 19,16 Quand'ecco un vecchio, che tornava la sera dal lavoro nei campi - era un uomo delle montagne di Èfraim, che abitava come forestiero a Gàbaa, mentre la gente del luogo era beniaminita -,
19,16
AT greco 19,17 καὶ τῷ Ισσαχαρ ἐξῆλθεν ὁ κλῆρος ὁ τέταρτος
CEI 2008 19,17 alzàti gli occhi, vide quel viandante sulla piazza della città. Il vecchio gli disse: "Dove vai e da dove vieni?".
19,17
AT greco 19,18 καὶ ἐγενήθη τὰ ὅρια αὐτῶν Ιεζραελ καὶ Αχασελωθ καὶ Σουναμ
CEI 2008 19,18 Quegli rispose: "Andiamo da Betlemme di Giuda fino all'estremità delle montagne di Èfraim. Io sono di là ed ero andato a Betlemme di Giuda; ora mi reco alla casa del Signore, ma nessuno mi accoglie sotto il suo tetto.
19,18
AT greco 19,19 καὶ Αφεραϊμ καὶ Σιαν καὶ Ρεναθ καὶ Αναρεθ
CEI 2008 19,19 Eppure abbiamo paglia e foraggio per i nostri asini e anche pane e vino per me, per la tua serva e per il giovane che è con i tuoi servi: non ci manca nulla".
19,19
AT greco 19,20 καὶ Ραββωθ καὶ Κεσιων καὶ Αεμε
CEI 2008 19,20 Il vecchio gli disse: "La pace sia con te! Prendo a mio carico quanto ti occorre; non devi passare la notte sulla piazza".
19,20
AT greco 19,21 καὶ Ραμαθ καὶ Ηνγαννιμ καὶ Ηναδδα καὶ Βαιθφασης
CEI 2008 19,21 Così lo condusse in casa sua e diede foraggio agli asini; i viandanti si lavarono i piedi, poi mangiarono e bevvero.
19,21
AT greco 19,22 καὶ συνάψει τὰ ὅρια ἐπὶ Θαβωθ καὶ ἐπὶ Σασιμα κατὰ θάλασσαν καὶ Βαιθσμας καὶ ἔσται ἡ διέξοδος τῶν ὁρίων αὐτῶν ὁ Ιορδάνης
CEI 2008 19,22 Mentre si stavano riconfortando, alcuni uomini della città, gente iniqua, circondarono la casa, bussando fortemente alla porta, e dissero al vecchio padrone di casa: "Fa' uscire quell'uomo che è entrato in casa tua, perché vogliamo abusare di lui".
19,22
AT greco 19,23 αὕτη ἡ κληρονομία φυλῆς υἱῶν Ισσαχαρ κατὰ δήμους αὐτῶν αἱ πόλεις καὶ αἱ ἐπαύλεις αὐτῶν
CEI 2008 19,23 Il padrone di casa uscì e disse loro: "No, fratelli miei, non comportatevi male; dal momento che quest'uomo è venuto in casa mia, non dovete commettere quest'infamia!
19,23
AT greco 19,24 καὶ ἐξῆλθεν ὁ κλῆρος ὁ πέμπτος Ασηρ κατὰ δήμους αὐτῶν
CEI 2008 19,24 Ecco mia figlia, che è vergine, e la sua concubina: io ve le condurrò fuori, violentatele e fate loro quello che vi pare, ma non commettete contro quell'uomo una simile infamia".
19,24
AT greco 19,25 καὶ ἐγενήθη τὰ ὅρια αὐτῶν Χελκαθ καὶ Οολι καὶ Βατνε καὶ Αχσαφ
CEI 2008 19,25 Ma quegli uomini non vollero ascoltarlo. Allora il levita afferrò la sua concubina e la portò fuori da loro. Essi la presero e la violentarono tutta la notte fino al mattino; la lasciarono andare allo spuntar dell'alba.
19,25
AT greco 19,26 καὶ Αμαδ καὶ Μασαλ καὶ συνάψει τῷ Καρμήλῳ κατὰ θάλασσαν καὶ τῷ Σιωρ καὶ Λαβαναθ
CEI 2008 19,26 Quella donna sul far del mattino venne a cadere all'ingresso della casa dell'uomo presso il quale stava il suo padrone, e là restò finché fu giorno chiaro.
19,26
AT greco 19,27 καὶ ἐπιστρέψει ἀπ’ ἀνατολῶν ἡλίου Βηθδαγων καὶ συνάψει τῷ Ζαβουλων καὶ ἐν Γαι Ιεφθαηλ κατὰ βορρᾶν καὶ εἰσελεύσεται τὰ ὅρια Σαφθαβηθαεμεκ καὶ πορεύσεται τὸ μεθόριον Ανιηλ καὶ διελεύσεται εἰς Χαβωλ ἀπὸ ἀριστερῶν
CEI 2008 19,27 Il suo padrone si alzò alla mattina, aprì la porta della casa e uscì per continuare il suo viaggio, ed ecco che la donna, la sua concubina, giaceva distesa all'ingresso della casa, con le mani sulla soglia.
19,27
AT greco 19,28 καὶ Αχραν καὶ Ροωβ καὶ Αμων καὶ Κανα ἕως Σιδῶνος τῆς μεγάλης
CEI 2008 19,28 Le disse: "Àlzati, dobbiamo partire!". Ma non ebbe risposta. Allora il marito la caricò sull'asino e partì per tornare alla sua abitazione.
19,28
AT greco 19,29 καὶ ἀναστρέψει τὰ ὅρια εἰς Ραμα καὶ ἕως πόλεως ὀχυρώματος τῶν Τυρίων καὶ ἀναστρέψει τὰ ὅρια ἐπὶ Ωσα καὶ ἔσται ἡ διέξοδος αὐτοῦ ἡ θάλασσα καὶ ἀπὸ τοῦ σχοινίσματος Αχζιφ
CEI 2008 19,29 Come giunse a casa, si munì di un coltello, afferrò la sua concubina e la tagliò, membro per membro, in dodici pezzi; poi li spedì per tutto il territorio d'Israele.
19,29
AT greco 19,30 καὶ Αμμα καὶ Αφεκ καὶ Ραωβ πόλεις εἴκοσι δύο
CEI 2008 19,30 Agli uomini che inviava ordinò: "Così direte a ogni uomo d'Israele: "È forse mai accaduta una cosa simile da quando gli Israeliti sono usciti dalla terra d'Egitto fino ad oggi? Pensateci, consultatevi e decidete!"". Quanti vedevano, dicevano: "Non è mai accaduta e non si è mai vista una cosa simile, da quando gli Israeliti sono usciti dalla terra d'Egitto fino ad oggi!".


19,30
AT greco 19,31 αὕτη ἡ κληρονομία φυλῆς υἱῶν Ασηρ κατὰ δήμους αὐτῶν πόλεις αὐτῶν καὶ αἱ κῶμαι αὐτῶν
AT greco 19,32 καὶ τῷ Νεφθαλι ἐξῆλθεν ὁ κλῆρος ὁ ἕκτος
AT greco 19,33 καὶ ἐγένετο τὰ ὅρια αὐτῶν Μεελεφ καὶ Μαηλων καὶ Βεσενανιμ καὶ Αρμαι καὶ Νακεβ καὶ Ιαβνηλ ἕως Λακου καὶ ἐγενήθησαν αἱ διέξοδοι αὐτοῦ ὁ Ιορδάνης
AT greco 19,34 καὶ ἐπιστρέψει τὰ ὅρια ἐπὶ θάλασσαν Αζανωθ Θαβωρ καὶ διελεύσεται ἐκεῖθεν εἰς Ικωκ καὶ συνάψει τῷ Ζαβουλων ἀπὸ νότου καὶ τῷ Ασηρ συνάψει κατὰ θάλασσαν καὶ ὁ Ιορδάνης ἀπ’ ἀνατολῶν ἡλίου
AT greco 19,35 καὶ πόλεις τειχήρεις τῶν Τυρίων Τύρος καὶ Αμαθ καὶ Ρεκκαθ καὶ Χενερεθ
AT greco 19,36 καὶ Αδαμι καὶ Ραμα καὶ Ασωρ
AT greco 19,37 καὶ Κεδες καὶ Εδραϊ καὶ πηγὴ Ασορ
AT greco 19,38 καὶ Ιαριων καὶ Μαγδαλιηλ Ωραμ καὶ Βαιθαναθ καὶ Θασμους πόλεις δέκα ἐννέα
AT greco 19,39 αὕτη ἡ κληρονομία φυλῆς υἱῶν Νεφθαλι
AT greco 19,40 καὶ τῷ Δαν ἐξῆλθεν ὁ κλῆρος ὁ ἕβδομος
AT greco 19,41 καὶ ἐγενήθη τὰ ὅρια αὐτῶν Σαραα καὶ Εσθαολ καὶ πόλις Σαμες
AT greco 19,42 καὶ Σαλαβιν καὶ Ιααλων καὶ Ιεθλα
AT greco 19,43 καὶ Αιλων καὶ Θαμνα καὶ Ακκαρων
AT greco 19,44 καὶ Ελθεκω καὶ Γαβαθων καὶ Βααλων
AT greco 19,45 καὶ Ιουθ καὶ Βανηβαρακ καὶ Γεθρεμμων
AT greco 19,46