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GRECO_LXX

AT greco

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Daniele (LXX)

AT greco Torna al libro

Interconfessionale

AT greco 4 4,1
Interconfessionale Dn4,1«Io, Nabucodònosor, vivevo tranquillo e felice nel mio palazzo reale.
AT greco 4,2
Interconfessionale Dn4,2Una notte, mentre dormivo, feci un sogno che mi spaventò: ebbi visioni e incubi che mi turbarono profondamente.
AT greco 4,3
Interconfessionale DnOrdinai allora di convocare alla mia presenza tutti i saggi di Babilonia perché mi spiegassero il significato del sogno.
Note al Testo
4,3 i saggi: vedi 2,12 e nota.
AT greco 4,4ἔτους ὀκτωκαιδεκάτου τῆς βασιλείας Ναβουχοδονοσορ εἶπεν εἰρηνεύων ἤμην ἐν τῷ οἴκῳ μου καὶ εὐθηνῶν ἐπὶ τοῦ θρόνου μου
Interconfessionale Dn4,4Ma quando giunsero gli indovini, i maghi, gli astrologi e gli incantatori e io raccontai loro il mio sogno, nessuno fu capace di darmene la spiegazione.
AT greco 4,5ἐνύπνιον εἶδον καὶ εὐλαβήθην καὶ φόβος μοι ἐπέπεσεν
Interconfessionale DnAlla fine si presentò anche Daniele. Quest’uomo, che si chiama anche Baltassàr, dal nome del mio dio, è animato dallo spirito degli dèi santi. Gli raccontai il mio sogno e gli dissi:
Note al Testo
4,5 del mio dio: il nome Baltassàr significa nella lingua accadica (assiro-babilonese) “proteggi la sua vita” oppure “proteggi la vita del re”; la spiegazione del nome che propone qui Nabucodònosor lo collega al proprio dio, che si chiama Bel, il quale può essere quindi la divinità a cui si rivolge l’invocazione. Il dio Bel è invece menzionato esplicitamente nella frase che racchiude il significato del nome Baldassàr (5,1): “Bel, proteggi il re”.
AT greco 4,6
Interconfessionale Dn4,6Baltassàr, capo degli indovini, so bene che tu sei sostenuto dallo spirito degli dèi santi e perciò nessun mistero ti è difficile. Spiegami il significato di quel che ho sognato.
AT greco 4,7
Interconfessionale DnMentre dormivo, ho avuto questa visione:
In mezzo alla terra si innalzava
un albero altissimo.
Rimandi
4,7 un albero Is 10,33-11,1; Ez 17,3-10; 22,24.
AT greco 4,8
Interconfessionale Dn4,8Quell’albero diventava grande e robusto,
i suoi rami più alti raggiungevano il cielo.
Si poteva vedere
fino dall’estremità della terra.
AT greco 4,9
Interconfessionale Dn4,9Le sue foglie erano magnifiche:
aveva frutti così abbondanti
da sfamare ogni creatura.
Le bestie potevano ripararsi alla sua ombra
e gli uccelli fare il nido tra i suoi rami.
Ogni creatura si poteva sfamare.

AT greco 4,10ἐκάθευδον καὶ ἰδοὺ δένδρον ὑψηλὸν φυόμενον ἐπὶ τῆς γῆς ἡ ὅρασις αὐτοῦ μεγάλη καὶ οὐκ ἦν ἄλλο ὅμοιον αὐτῷ
Interconfessionale Dn«Sempre mentre dormivo, ho visto poi un angelo santo che scendeva dal cielo.
Note al Testo
4,10.20 un angelo santo: altri: un vigilante, un santo.
AT greco 4,11καὶ ἡ ὅρασις αὐτοῦ μεγάλη ἡ κορυφὴ αὐτοῦ ἤγγιζεν ἕως τοῦ οὐρανοῦ καὶ τὸ κύτος αὐτοῦ ἕως τῶν νεφελῶν πληροῦν τὰ ὑποκάτω τοῦ οὐρανοῦ ὁ ἥλιος καὶ ἡ σελήνη ἐν αὐτῷ ᾤκουν καὶ ἐφώτιζον πᾶσαν τὴν γῆν
Interconfessionale Dn4,11Gridava a gran voce:
“Abbattete quest’albero
e tagliate i suoi rami,
spogliatelo delle sue foglie
e disperdetene i frutti!
Le bestie fuggano
via e gli uccelli lascino i suoi rami!
AT greco 4,12οἱ κλάδοι αὐτοῦ τῷ μήκει ὡς σταδίων τριάκοντα καὶ ὑποκάτω αὐτοῦ ἐσκίαζον πάντα τὰ θηρία τῆς γῆς καὶ ἐν αὐτῷ τὰ πετεινὰ τοῦ οὐρανοῦ ἐνόσσευον ὁ καρπὸς αὐτοῦ πολὺς καὶ ἀγαθὸς καὶ ἐχορήγει πᾶσι τοῖς ζῴοις
Interconfessionale Dn4,12Ma lasciate nella terra il ceppo con le radici,
legatelo con una catena di ferro e di bronzo.
Sarà bagnato dalla rugiada
tra l’erba dei campi
e si nutrirà d’erba, come gli animali:
AT greco 4,13ἐθεώρουν ἐν τῷ ὕπνῳ μου καὶ ἰδοὺ ἄγγελος ἀπεστάλη ἐν ἰσχύι ἐκ τοῦ οὐρανοῦ
Interconfessionale Dn4,13non avrà più l’intelligenza di un uomo,
ma avrà l’istinto di un animale.
Resterà in questa condizione per sette anni!
AT greco 4,14καὶ ἐφώνησε καὶ εἶπεν αὐτῷ ἐκκόψατε αὐτὸ καὶ καταφθείρατε αὐτό προστέτακται γὰρ ἀπὸ τοῦ ὑψίστου ἐκριζῶσαι καὶ ἀχρειῶσαι αὐτό
Interconfessionale Dn«“Questa decisione viene comunicata dagli angeli santi a tutti gli esseri viventi, perché sappiano che il Dio Altissimo è il Signore di tutti i regni: egli stabilisce chi deve essere re e può innalzare anche il più povero degli uomini”.
Rimandi
4,14 Dio Altissimo Dn 3,26+.
Note al Testo
4,14 dagli angeli santi: altri: dai vigilanti… dai santi.
AT greco 4,15καὶ οὕτως εἶπε ῥίζαν μίαν ἄφετε αὐτοῦ ἐν τῇ γῇ ὅπως μετὰ τῶν θηρίων τῆς γῆς ἐν τοῖς ὄρεσι χόρτον ὡς βοῦς νέμηται
Interconfessionale Dn4,15«Ecco quello che io, il re Nabucodònosor, ho sognato. Ora tu, Baltassàr, dammene la spiegazione. Nessun saggio del mio regno ne è stato capace, ma tu lo puoi, perché sei sostenuto dallo spirito degli dèi santi».
AT greco 4,16καὶ ἀπὸ τῆς δρόσου τοῦ οὐρανοῦ τὸ σῶμα αὐτοῦ ἀλλοιωθῇ καὶ ἑπτὰ ἔτη βοσκηθῇ σὺν αὐτοῖς
Interconfessionale Dn4,16Daniele, chiamato anche Baltassàr, rimase per un po’ di tempo profondamente turbato. Il re gli disse:
— Baltassàr, non lasciarti turbare da questo sogno e dal suo significato!
Ma Baltassàr rispose:
— Maestà, come vorrei che questo sogno e il suo significato riguardassero i tuoi nemici!
AT greco 4,17ἐνώπιόν μου ἐξεκόπη ἐν ἡμέρᾳ μιᾷ καὶ ἡ καταφθορὰ αὐτοῦ ἐν ὥρᾳ μιᾷ τῆς ἡμέρας καὶ οἱ κλάδοι αὐτοῦ ἐδόθησαν εἰς πάντα ἄνεμον καὶ εἱλκύσθη καὶ ἐρρίφη καὶ τὸν χόρτον τῆς γῆς μετὰ τῶν θηρίων τῆς γῆς ἤσθιε καὶ εἰς φυλακὴν παρεδόθη καὶ ἐν πέδαις καὶ ἐν χειροπέδαις χαλκαῖς ἐδέθη ὑπ’ αὐτῶν σφόδρα ἐθαύμασα ἐπὶ πᾶσι τούτοις καὶ ὁ ὕπνος μου ἀπέστη ἀπὸ τῶν ὀφθαλμῶν μου
Interconfessionale Dn4,17Tu hai visto un albero grande e robusto. I suoi rami più alti raggiungevano il cielo. Si poteva vedere fino dall’estremità della terra.
AT greco 4,18καὶ ἀναστὰς τὸ πρωὶ ἐκ τῆς κοίτης μου ἐκάλεσα τὸν Δανιηλ τὸν ἄρχοντα τῶν σοφιστῶν καὶ τὸν ἡγούμενον τῶν κρινόντων τὰ ἐνύπνια καὶ διηγησάμην αὐτῷ τὸ ἐνύπνιον καὶ ὑπέδειξέ μοι πᾶσαν τὴν σύγκρισιν αὐτοῦ
Interconfessionale Dn4,18Le sue foglie erano magnifiche, aveva frutti così abbondanti da sfamare ogni creatura. Le bestie potevano ripararsi alla sua ombra e gli uccelli fare il nido tra i suoi rami.
AT greco 4,19μεγάλως δὲ ἐθαύμασεν ὁ Δανιηλ καὶ ὑπόνοια κατέσπευδεν αὐτόν καὶ φοβηθεὶς τρόμου λαβόντος αὐτὸν καὶ ἀλλοιωθείσης τῆς ὁράσεως αὐτοῦ κινήσας τὴν κεφαλὴν ὥραν μίαν ἀποθαυμάσας ἀπεκρίθη μοι φωνῇ πραείᾳ βασιλεῦ τὸ ἐνύπνιον τοῦτο τοῖς μισοῦσί σε καὶ ἡ σύγκρισις αὐτοῦ τοῖς ἐχθροῖς σου ἐπέλθοι
Interconfessionale Dn4,19Ebbene, maestà, questo albero sei tu! Anche tu sei diventato grande e robusto; la tua grandezza ha raggiunto il cielo e il tuo dominio si è esteso fino all’estremità della terra.
AT greco 4,20τὸ δένδρον τὸ ἐν τῇ γῇ πεφυτευμένον οὗ ἡ ὅρασις μεγάλη σὺ εἶ βασιλεῦ
Interconfessionale Dn4,20Poi tu hai visto un angelo santo scendere dal cielo e dare quest’ordine: «Abbattete l’albero e distruggetelo! Ma lasciate nella terra il ceppo con le radici e legatelo con una catena di ferro e di bronzo tra l’erba dei campi. Sarà bagnato dalla rugiada e dovrà condividere per sette anni la sorte degli animali».
AT greco 4,21καὶ πάντα τὰ πετεινὰ τοῦ οὐρανοῦ τὰ νοσσεύοντα ἐν αὐτῷ ἡ ἰσχὺς τῆς γῆς καὶ τῶν ἐθνῶν καὶ τῶν γλωσσῶν πασῶν ἕως τῶν περάτων τῆς γῆς καὶ πᾶσαι αἱ χῶραι σοὶ δουλεύουσι
Interconfessionale Dn4,21Maestà, ecco il significato, ed ecco la decisione che il Dio Altissimo ha preso nei tuoi riguardi.
AT greco 4,22τὸ δὲ ἀνυψωθῆναι τὸ δένδρον ἐκεῖνο καὶ ἐγγίσαι τῷ οὐρανῷ καὶ τὸ κύτος αὐτοῦ ἅψασθαι τῶν νεφελῶν σύ βασιλεῦ ὑψώθης ὑπὲρ πάντας τοὺς ἀνθρώπους τοὺς ὄντας ἐπὶ προσώπου πάσης τῆς γῆς ὑψώθη σου ἡ καρδία ὑπερηφανίᾳ καὶ ἰσχύι τὰ πρὸς τὸν ἅγιον καὶ τοὺς ἀγγέλους αὐτοῦ τὰ ἔργα σου ὤφθη καθότι ἐξερήμωσας τὸν οἶκον τοῦ θεοῦ τοῦ ζῶντος ἐπὶ ταῖς ἁμαρτίαις τοῦ λαοῦ τοῦ ἡγιασμένου
Interconfessionale Dn4,22Sarai cacciato di mezzo agli uomini! Vivrai tra gli animali selvaggi, ti nutrirai di erba come i buoi e sarai bagnato dalla rugiada! Resterai in questa condizione per sette anni, e alla fine dovrai riconoscere che il Dio Altissimo è il Signore di tutti i regni e stabilisce chi deve essere re.
AT greco 4,23καὶ ἡ ὅρασις ἣν εἶδες ὅτι ἄγγελος ἐν ἰσχύι ἀπεστάλη παρὰ τοῦ κυρίου καὶ ὅτι εἶπεν ἐξᾶραι τὸ δένδρον καὶ ἐκκόψαι ἡ κρίσις τοῦ θεοῦ τοῦ μεγάλου ἥξει ἐπὶ σέ
Interconfessionale DnL’ordine di lasciare il ceppo dell’albero con le sue radici significa questo: potrai di nuovo regnare quando riconoscerai che il Dio del cielo domina su tutto.
Rimandi
4,23 cielo 1 Mac 3,19.
AT greco 4,24καὶ ὁ ὕψιστος καὶ οἱ ἄγγελοι αὐτοῦ ἐπὶ σὲ κατατρέχουσιν
Interconfessionale DnPerciò, maestà, ascolta il mio consiglio: rinunzia ai tuoi peccati praticando la giustizia e alle tue iniquità con atti di misericordia verso i poveri; può darsi che tu possa vivere a lungo felice.
Note al Testo
4,24 giustizia: altri: elemosina.
AT greco 4,25εἰς φυλακὴν ἀπάξουσί σε καὶ εἰς τόπον ἔρημον ἀποστελοῦσί σε
Interconfessionale Dn4,25Al re Nabucodònosor accadde tutto quello che gli era stato predetto.
AT greco 4,26καὶ ἡ ῥίζα τοῦ δένδρου ἡ ἀφεθεῖσα ἐπεὶ οὐκ ἐξερριζώθη ὁ τόπος τοῦ θρόνου σού σοι συντηρηθήσεται εἰς καιρὸν καὶ ὥραν ἰδοὺ ἐπὶ σὲ ἑτοιμάζονται καὶ μαστιγώσουσί σε καὶ ἐπάξουσι τὰ κεκριμένα ἐπὶ σέ
Interconfessionale Dn4,26Infatti l’anno successivo, mentre il re passeggiava sul terrazzo della reggia di Babilonia,
AT greco 4,27κύριος ζῇ ἐν οὐρανῷ καὶ ἡ ἐξουσία αὐτοῦ ἐπὶ πάσῃ τῇ γῇ αὐτοῦ δεήθητι περὶ τῶν ἁμαρτιῶν σου καὶ πάσας τὰς ἀδικίας σου ἐν ἐλεημοσύναις λύτρωσαι ἵνα ἐπιείκεια δοθῇ σοι καὶ πολυήμερος γένῃ ἐπὶ τοῦ θρόνου τῆς βασιλείας σου καὶ μὴ καταφθείρῃ σε τούτους τοὺς λόγους ἀγάπησον ἀκριβὴς γάρ μου ὁ λόγος καὶ πλήρης ὁ χρόνος σου
Interconfessionale Dnesclamò: «Ecco Babilonia, la grande città da me costruita come residenza reale. Essa mostra la mia grande potenza e il mio potere glorioso!».
Rimandi
4,27 Babilonia Ap 14,8; 16,19; 17,5; 18,2.
AT greco 4,28καὶ ἐπὶ συντελείᾳ τῶν λόγων Ναβουχοδονοσορ ὡς ἤκουσε τὴν κρίσιν τοῦ ὁράματος τοὺς λόγους ἐν τῇ καρδίᾳ συνετήρησε
Interconfessionale DnNello stesso istante in cui il re pronunziava queste parole una voce dal cielo disse: «Re Nabucodònosor, ascolta questo messaggio: Il potere regale ti è tolto!
Rimandi
4,28 una voce Mc 1,11; 9,7; Gv 12,28; Ap 11,12.
AT greco 4,29καὶ μετὰ μῆνας δώδεκα ὁ βασιλεὺς ἐπὶ τῶν τειχῶν τῆς πόλεως μετὰ πάσης τῆς δόξης αὐτοῦ περιεπάτει καὶ ἐπὶ τῶν πύργων αὐτῆς διεπορεύετο
Interconfessionale Dn4,29Sarai cacciato di mezzo agli uomini! Vivrai tra gli animali selvaggi, ti nutrirai di erba come i buoi! Resterai per sette anni in questa condizione e alla fine riconoscerai che il Dio Altissimo è il signore dei regni e stabilisce chi deve essere re».
AT greco 4,30καὶ ἀποκριθεὶς εἶπεν αὕτη ἐστὶ Βαβυλὼν ἡ μεγάλη ἣν ἐγὼ ᾠκοδόμησα καὶ οἶκος βασιλείας μου ἐν ἰσχύι κράτους μου κληθήσεται εἰς τιμὴν τῆς δόξης μου
Interconfessionale Dn4,30Queste parole si avverarono subito: Nabucodònosor venne cacciato di mezzo agli uomini, cominciò a mangiare l’erba come i buoi e il suo corpo fu bagnato dalla rugiada. I suoi capelli divennero lunghi come le penne delle aquile e le sue unghie come quelle degli uccelli rapaci.
AT greco 4,31καὶ ἐπὶ συντελείας τοῦ λόγου αὐτοῦ φωνὴν ἐκ τοῦ οὐρανοῦ ἤκουσε σοὶ λέγεται Ναβουχοδονοσορ βασιλεῦ ἡ βασιλεία Βαβυλῶνος ἀφῄρηταί σου καὶ ἑτέρῳ δίδοται ἐξουθενημένῳ ἀνθρώπῳ ἐν τῷ οἴκῳ σου ἰδοὺ ἐγὼ καθίστημι αὐτὸν ἐπὶ τῆς βασιλείας σου καὶ τὴν ἐξουσίαν σου καὶ τὴν δόξαν σου καὶ τὴν τρυφήν σου παραλήψεται ὅπως ἐπιγνῷς ὅτι ἐξουσίαν ἔχει ὁ θεὸς τοῦ οὐρανοῦ ἐν τῇ βασιλείᾳ τῶν ἀνθρώπων καὶ ᾧ ἐὰν βούληται δώσει αὐτήν ἕως δὲ ἡλίου ἀνατολῆς βασιλεὺς ἕτερος εὐφρανθήσεται ἐν τῷ οἴκῳ σου καὶ κρατήσει τῆς δόξης σου καὶ τῆς ἰσχύος σου καὶ τῆς ἐξουσίας σου
Interconfessionale Dn4,31Il re disse: «Alla fine dei sette anni, io, Nabucodònosor alzai gli occhi verso il cielo e mi fu ridata la mia intelligenza di uomo. Ringraziai il Dio Altissimo che vive per sempre e cominciai a lodare e a proclamare la sua gloria: il suo dominio non ha fine, il suo regno dura per sempre.
AT greco 4,32καὶ οἱ ἄγγελοι διώξονταί σε ἐπὶ ἔτη ἑπτά καὶ οὐ μὴ ὀφθῇς οὐδ’ οὐ μὴ λαλήσῃς μετὰ παντὸς ἀνθρώπου χόρτον ὡς βοῦν σε ψωμίσουσι καὶ ἀπὸ τῆς χλόης τῆς γῆς ἔσται ἡ νομή σου ἰδοὺ ἀντὶ τῆς δόξης σου δήσουσί σε καὶ τὸν οἶκον τῆς τρυφῆς σου καὶ τὴν βασιλείαν σου ἕτερος ἕξει
Interconfessionale Dn4,32Tutti gli abitanti del mondo non sono niente in confronto a lui; egli dispone come gli piace sia degli esseri celesti sia di quelli terrestri. Nessuno può opporsi a lui e contestare quel che ha fatto.
AT greco 4,33ἕως δὲ πρωὶ πάντα τελεσθήσεται ἐπὶ σέ Ναβουχοδονοσορ βασιλεῦ Βαβυλῶνος καὶ οὐχ ὑστερήσει ἀπὸ πάντων τούτων οὐθέν
Interconfessionale Dn4,33«In quel momento mi fu dunque ridata la mia intelligenza. Per la gloria del mio regno mi fu anche ridata la dignità e lo splendore regale. I miei ministri e i miei alti funzionari mi ricercarono di nuovo. Fui ristabilito sul mio trono e ricevetti onori più di prima.
AT greco 4,33aἐγὼ Ναβουχοδονοσορ βασιλεὺς Βαβυλῶνος ἑπτὰ ἔτη ἐπεδήθην χόρτον ὡς βοῦν ἐψώμισάν με καὶ ἀπὸ τῆς χλόης τῆς γῆς ἤσθιον καὶ μετὰ ἔτη ἑπτὰ ἔδωκα τὴν ψυχήν μου εἰς δέησιν καὶ ἠξίωσα περὶ τῶν ἁμαρτιῶν μου κατὰ πρόσωπον κυρίου τοῦ θεοῦ τοῦ οὐρανοῦ καὶ περὶ τῶν ἀγνοιῶν μου τοῦ θεοῦ τῶν θεῶν τοῦ μεγάλου ἐδεήθην
AT greco 4,33bκαὶ αἱ τρίχες μου ἐγένοντο ὡς πτέρυγες ἀετοῦ οἱ ὄνυχές μου ὡσεὶ λέοντος ἠλλοιώθη ἡ σάρξ μου καὶ ἡ καρδία μου γυμνὸς περιεπάτουν μετὰ τῶν θηρίων τῆς γῆς ἐνύπνιον εἶδον καὶ ὑπόνοιαί με εἰλήφασι καὶ διὰ χρόνου ὕπνος με ἔλαβε πολὺς καὶ νυσταγμὸς ἐπέπεσέ μοι
AT greco 4,34καὶ ἐπὶ συντελείᾳ τῶν ἑπτὰ ἐτῶν ὁ χρόνος μου τῆς ἀπολυτρώσεως ἦλθε καὶ αἱ ἁμαρτίαι μου καὶ αἱ ἄγνοιαί μου ἐπληρώθησαν ἐναντίον τοῦ θεοῦ τοῦ οὐρανοῦ καὶ ἐδεήθην περὶ τῶν ἀγνοιῶν μου τοῦ θεοῦ τῶν θεῶν τοῦ μεγάλου καὶ ἰδοὺ ἄγγελος εἷς ἐκάλεσέ με ἐκ τοῦ οὐρανοῦ λέγων Ναβουχοδονοσορ δούλευσον τῷ θεῷ τοῦ οὐρανοῦ τῷ ἁγίῳ καὶ δὸς δόξαν τῷ ὑψίστῳ τὸ βασίλειον τοῦ ἔθνους σού σοι ἀποδίδοται
Interconfessionale Dn4,34Perciò ora io, Nabucodònosor, lodo, esalto, glorifico il Re del cielo! Ogni sua azione è regale, ogni sua impresa è giusta. Egli ha il potere di umiliare quelli che si comportano con superbia».
AT greco 4,35
AT greco 4,36ἐν ἐκείνῳ τῷ καιρῷ ἀποκατεστάθη ἡ βασιλεία μου ἐμοί καὶ ἡ δόξα μου ἀπεδόθη μοι
AT greco 4,37τῷ ὑψίστῳ ἀνθομολογοῦμαι καὶ αἰνῶ τῷ κτίσαντι τὸν οὐρανὸν καὶ τὴν γῆν καὶ τὰς θαλάσσας καὶ τοὺς ποταμοὺς καὶ πάντα τὰ ἐν αὐτοῖς ἐξομολογοῦμαι καὶ αἰνῶ ὅτι αὐτός ἐστι θεὸς τῶν θεῶν καὶ κύριος τῶν κυρίων καὶ βασιλεὺς τῶν βασιλέων ὅτι αὐτὸς ποιεῖ σημεῖα καὶ τέρατα καὶ ἀλλοιοῖ καιροὺς καὶ χρόνους ἀφαιρῶν βασιλείαν βασιλέων καὶ καθιστῶν ἑτέρους ἀντ’ αὐτῶν
AT greco 4,37aἀπὸ τοῦ νῦν αὐτῷ λατρεύσω καὶ ἀπὸ τοῦ φόβου αὐτοῦ τρόμος εἴληφέ με καὶ πάντας τοὺς ἁγίους αὐτοῦ αἰνῶ οἱ γὰρ θεοὶ τῶν ἐθνῶν οὐκ ἔχουσιν ἐν ἑαυτοῖς ἰσχὺν ἀποστρέψαι βασιλείαν βασιλέως εἰς ἕτερον βασιλέα καὶ ἀποκτεῖναι καὶ ζῆν ποιῆσαι καὶ ποιῆσαι σημεῖα καὶ θαυμάσια μεγάλα καὶ φοβερὰ καὶ ἀλλοιῶσαι ὑπερμεγέθη πράγματα καθὼς ἐποίησεν ἐν ἐμοὶ ὁ θεὸς τοῦ οὐρανοῦ καὶ ἠλλοίωσεν ἐπ’ ἐμοὶ μεγάλα πράγματα ἐγὼ πάσας τὰς ἡμέρας τῆς βασιλείας μου περὶ τῆς ψυχῆς μου τῷ ὑψίστῳ θυσίας προσοίσω εἰς ὀσμὴν εὐωδίας τῷ κυρίῳ καὶ τὸ ἀρεστὸν ἐνώπιον αὐτοῦ ποιήσω ἐγὼ καὶ ὁ λαός μου τὸ ἔθνος μου καὶ αἱ χῶραί μου αἱ ἐν τῇ ἐξουσίᾳ μου καὶ ὅσοι ἐλάλησαν εἰς τὸν θεὸν τοῦ οὐρανοῦ καὶ ὅσοι ἂν καταληφθῶσι λαλοῦντές τι τούτους κατακρινῶ θανάτῳ
AT greco 4,37bἔγραψε δὲ ὁ βασιλεὺς Ναβουχοδονοσορ ἐπιστολὴν ἐγκύκλιον πᾶσι τοῖς κατὰ τόπον ἔθνεσι καὶ χώραις καὶ γλώσσαις πάσαις ταῖς οἰκούσαις ἐν πάσαις ταῖς χώραις ἐν γενεαῖς καὶ γενεαῖς κυρίῳ τῷ θεῷ τοῦ οὐρανοῦ αἰνεῖτε καὶ θυσίαν καὶ προσφορὰν προσφέρετε αὐτῷ ἐνδόξως ἐγὼ βασιλεὺς βασιλέων ἀνθομολογοῦμαι αὐτῷ ἐνδόξως ὅτι οὕτως ἐποίησε μετ’ ἐμοῦ ἐν αὐτῇ τῇ ἡμέρᾳ ἐκάθισέ με ἐπὶ τοῦ θρόνου μου καὶ τῆς ἐξουσίας μου καὶ τῆς βασιλείας μου ἐν τῷ λαῷ μου ἐκράτησα καὶ ἡ μεγαλωσύνη μου ἀποκατεστάθη μοι
AT greco 4,37cΝαβουχοδονοσορ βασιλεὺς πᾶσι τοῖς ἔθνεσι καὶ πάσαις ταῖς χώραις καὶ πᾶσι τοῖς οἰκοῦσιν ἐν αὐταῖς εἰρήνη ὑμῖν πληθυνθείη ἐν παντὶ καιρῷ καὶ νῦν ὑποδείξω ὑμῖν τὰς πράξεις ἃς ἐποίησε μετ’ ἐμοῦ ὁ θεὸς ὁ μέγας ἔδοξε δέ μοι ἀποδεῖξαι ὑμῖν καὶ τοῖς σοφισταῖς ὑμῶν ὅτι ἔστι θεός καὶ τὰ θαυμάσια αὐτοῦ μεγάλα τὸ βασίλειον αὐτοῦ βασίλειον εἰς τὸν αἰῶνα ἡ ἐξουσία αὐτοῦ ἀπὸ γενεῶν εἰς γενεάς καὶ ἀπέστειλεν ἐπιστολὰς περὶ πάντων τῶν γενηθέντων αὐτῷ ἐν τῇ βασιλείᾳ αὐτοῦ πᾶσι τοῖς ἔθνεσι τοῖς οὖσιν ὑπὸ τὴν βασιλείαν αὐτοῦ