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GRECO_LXX

AT greco

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AT greco 3 3,1 ὦ πόλις αἱμάτων ὅλη ψευδὴς ἀδικίας πλήρης οὐ ψηλαφηθήσεται θήρα
Interconfessionale 3,1 Quelle parole mi fecero male e mi misi a piangere sconsolato. E tra le lacrime cominciai a pregare:
AT greco 3,2 φωνὴ μαστίγων καὶ φωνὴ σεισμοῦ τροχῶν καὶ ἵππου διώκοντος καὶ ἅρματος ἀναβράσσοντος
Interconfessionale «Tu sei giusto, Signore, ed è giusto tutto quel che fai. Sei buono e fedele nei tuoi progetti e sei giudice del mondo.
3,2 Tu sei giusto Dt 32,4; Sal 119,137; Esd 9,15; Ne 9,33; Suppl.Dn 3,27.31. — buono e fedele Sal 25,10.
AT greco 3,3 καὶ ἱππέως ἀναβαίνοντος καὶ στιλβούσης ῥομφαίας καὶ ἐξαστραπτόντων ὅπλων καὶ πλήθους τραυματιῶν καὶ βαρείας πτώσεως καὶ οὐκ ἦν πέρας τοῖς ἔθνεσιν αὐτῆς καὶ ἀσθενήσουσιν ἐν τοῖς σώμασιν αὐτῶν
Interconfessionale Ma ora ricordati di me, Signore, e guardami con bontà. Non punirmi per i peccati e per le colpe che io e i miei padri abbiamo commesso.
3,3 Ricordati di me… Sal 25,7. — io e i miei padri abbiamo commesso Sal 79,8.
AT greco 3,4 ἀπὸ πλήθους πορνείας πόρνη καλὴ καὶ ἐπιχαρὴς ἡγουμένη φαρμάκων ἡ πωλοῦσα ἔθνη ἐν τῇ πορνείᾳ αὐτῆς καὶ φυλὰς ἐν τοῖς φαρμάκοις αὐτῆς
Interconfessionale Tu ci hai abbandonati perché abbiamo disubbidito ai tuoi comandamenti. E così siamo stati saccheggiati, portati in esilio e messi a morte. Siamo finiti derisi e insultati da tutti i popoli in mezzo ai quali tu ci hai dispersi.
3,4 saccheggiati Esd 9,7. — derisi e insultati Dt 28,37; 1Re 9,7; Ger 24,9; Sal 44,14; 79,4; Bar 2,4; 3,8.
AT greco 3,5 ἰδοῦ ἐγὼ ἐπὶ σέ λέγει κύριος ὁ θεὸς ὁ παντοκράτωρ καὶ ἀποκαλύψω τὰ ὀπίσω σου ἐπὶ τὸ πρόσωπόν σου καὶ δείξω ἔθνεσιν τὴν αἰσχύνην σου καὶ βασιλείαις τὴν ἀτιμίαν σου
Interconfessionale 3,5 Certo, la tua condanna è giusta, Signore, se ci fai scontare i nostri peccati: abbiamo disubbidito ai tuoi comandamenti e non ti siamo stati fedeli.
AT greco 3,6 καὶ ἐπιρρίψω ἐπὶ σὲ βδελυγμὸν κατὰ τὰς ἀκαθαρσίας σου καὶ θήσομαί σε εἰς παράδειγμα
Interconfessionale Oggi fa’ pure di me quel che ritieni giusto, fammi morire: ordina che sparisca dalla faccia della terra e diventi polvere. Per me, infatti, è preferibile morire piuttosto che vivere. Sono stato insultato a torto, e questo mi procura un immenso dolore. Liberami da questa angoscia, Signore, e fammi passare al mondo eterno. Non voltarmi la tua faccia, Signore! Per me è appunto meglio morire, che sopportare un’angoscia così grande e sentirmi insultare per tutto il resto della mia vita».
3,6 fammi morire Nm 11,15; 1Re 19,4. — diventi polvere Gn 3,19; Qo 12,7. — è preferibile morire piuttosto che vivere Gio 4,3.8; Gb 7,15. — Sono stato insultato Tb 2,14.
AT greco 3,7 καὶ ἔσται πᾶς ὁ ὁρῶν σε ἀποπηδήσεται ἀπὸ σοῦ καὶ ἐρεῖ Δειλαία Νινευη τίς στενάξει αὐτήν πόθεν ζητήσω παράκλησιν αὐτῇ
AT greco 3,8 ἑτοίμασαι μερίδα ἅρμοσαι χορδήν ἑτοίμασαι μερίδα Αμων ἡ κατοικοῦσα ἐν ποταμοῖς ὕδωρ κύκλῳ αὐτῆς ἧς ἡ ἀρχὴ θάλασσα καὶ ὕδωρ τὰ τείχη αὐτῆς
AT greco 3,9 καὶ Αἰθιοπία ἡ ἰσχὺς αὐτῆς καὶ Αἴγυπτος καὶ οὐκ ἔστιν πέρας τῆς φυγῆς καὶ Λίβυες ἐγένοντο βοηθοὶ αὐτῆς
Interconfessionale 3,9 Ora non maltrattarci più con il pretesto che i tuoi mariti sono morti. Vattene anche tu con loro all’altro mondo! Così non vedremo mai qualcuno che sia tuo figlio!».
AT greco 3,10 καὶ αὐτὴ εἰς μετοικεσίαν πορεύσεται αἰχμάλωτος καὶ τὰ νήπια αὐτῆς ἐδαφιοῦσιν ἐπ’ ἀρχὰς πασῶν τῶν ὁδῶν αὐτῆς καὶ ἐπὶ πάντα τὰ ἔνδοξα αὐτῆς βαλοῦσιν κλήρους καὶ πάντες οἱ μεγιστᾶνες αὐτῆς δεθήσονται χειροπέδαις
Interconfessionale Allora Sara, piena di tristezza, si mise a piangere. Poi salì al piano superiore nella stanza di suo padre con l’intenzione di impiccarsi. Ma poi, riflettendoci, disse: «Dopo, maltratteranno mio padre. Gli diranno: “Avevi soltanto quella figlia carissima, ma lei si è impiccata per le sue disgrazie”. Sarebbe un dispiacere per mio padre e lo farei morire prima del tempo. Invece di togliermi la vita, è meglio che mi metta a pregare il Signore. Gli chiederò di farmi morire per non sentirmi più insultare tutto il resto della mia vita».
3,10 di farmi morire 3,6.13.
AT greco 3,11 καὶ σὺ μεθυσθήσῃ καὶ ἔσῃ ὑπερεωραμένη καὶ σὺ ζητήσεις σεαυτῇ στάσιν ἐξ ἐχθρῶν
Interconfessionale In quell’istante, Sara stese le braccia dalla parte della finestra e si mise a pregare: «Sii benedetto, Dio misericordioso! Ti benedicano tutti gli uomini e ti lodino sempre tutte le tue creature!
3,11 Sii benedetto 8,5.15; 11,14; 13,2. 3,11 dalla parte della finestra: probabilmente il testo suggerisce che la finestra era rivolta verso Gerusalemme (vedi Daniele 6,11 e nota).
AT greco 3,12 πάντα τὰ ὀχυρώματά σου συκαῖ σκοποὺς ἔχουσαι ἐὰν σαλευθῶσιν καὶ πεσοῦνται εἰς στόμα ἔσθοντος
Interconfessionale 3,12 Verso di te io sollevo il mio volto e fisso lo sguardo.
AT greco 3,13 ἰδοὺ ὁ λαός σου ὡς γυναῖκες ἐν σοί τοῖς ἐχθροῖς σου ἀνοιγόμεναι ἀνοιχθήσονται πύλαι τῆς γῆς σου καὶ καταφάγεται πῦρ τοὺς μοχλούς σου
Interconfessionale Fammi lasciare questa terra, perché non debba più sentire simili insulti.
3,13 Fammi lasciare 3,6. — sentire simili insulti 3,6.8-9.
AT greco 3,14 ὕδωρ περιοχῆς ἐπίσπασαι σεαυτῇ καὶ κατακράτησον τῶν ὀχυρωμάτων σου ἔμβηθι εἰς πηλὸν καὶ συμπατήθητι ἐν ἀχύροις κατακράτησον ὑπὲρ πλίνθον
Interconfessionale 3,14 Tu, Signore, lo sai che sono vergine e non ho mai peccato con nessun uomo.
AT greco 3,15 ἐκεῖ καταφάγεταί σε πῦρ ἐξολεθρεύσει σε ῥομφαία καταφάγεταί σε ὡς ἀκρίς καὶ βαρυνθήσῃ ὡς βροῦχος
Interconfessionale Non ho mai disonorato il mio nome né quello di mio padre, nella terra del mio esilio. Sono l’unica figlia di mio padre, che all’infuori di me non ha altri eredi. Ormai tra i suoi fratelli o parenti non c’è più nessuno che possa prendermi in moglie, e per il quale io debba restare in vita. Mi sono già morti sette mariti; perché dovrei continuare a vivere? Ma se tu non vuoi farmi morire, ascolta gli insulti che mi fanno, o Signore!».
3,15 eredi Nm 27,8. — sette mariti 3,8. 3,15 tra i suoi fratelli o parenti non c’è più nessuno: questa dichiarazione di Sara può essere compresa alla luce di Numeri 36,6-9, dove si dice che le figlie con diritto all’eredità devono sposarsi all’interno della cerchia familiare del padre, affinché l’eredità non passi da una tribù all’altra.
AT greco 3,16 ἐπλήθυνας τὰς ἐμπορίας σου ὑπὲρ τὰ ἄστρα τοῦ οὐρανοῦ βροῦχος ὥρμησεν καὶ ἐξεπετάσθη
Interconfessionale 3,16 Nel medesimo istante, la preghiera sia di Tobi sia di Sara giunse al trono di Dio. Egli l’ascoltò
AT greco 3,17 ἐξήλατο ὡς ἀττέλεβος ὁ σύμμικτός σου ὡς ἀκρὶς ἐπιβεβηκυῖα ἐπὶ φραγμὸν ἐν ἡμέραις πάγους ὁ ἥλιος ἀνέτειλεν καὶ ἀφήλατο καὶ οὐκ ἔγνω τὸν τόπον αὐτῆς οὐαὶ αὐτοῖς
Interconfessionale e mandò l’angelo Raffaele per curare i loro mali. Doveva far sparire le macchie dagli occhi di Tobi, perché lui potesse vedere di nuovo la luce, dono di Dio. Doveva anche liberare Sara, la figlia di Raguele, dal demonio maligno e darla in sposa a Tobia, il figlio di Tobi. Difatti Tobia aveva la precedenza su tutti quelli che aspiravano a sposarla. Nello stesso istante in cui Tobi rientrò in casa sua dal cortile, Sara, la figlia di Raguele, scese dal piano superiore della casa di suo padre.
3,17 aveva la precedenza Tb 6,12-13; cfr. 3,15. 3,17 Raffaele: il nome di questo angelo (vedi 5,4) significa: Dio guarisce.
AT greco 3,18 ἐνύσταξαν οἱ ποιμένες σου βασιλεὺς Ἀσσύριος ἐκοίμισεν τοὺς δυνάστας σου ἀπῆρεν ὁ λαός σου ἐπὶ τὰ ὄρη καὶ οὐκ ἦν ὁ ἐκδεχόμενος
AT greco 3,19 οὐκ ἔστιν ἴασις τῇ συντριβῇ σου ἐφλέγμανεν ἡ πληγή σου πάντες οἱ ἀκούοντες τὴν ἀγγελίαν σου κροτήσουσιν χεῖρας ἐπὶ σέ διότι ἐπὶ τίνα οὐκ ἐπῆλθεν ἡ κακία σου διὰ παντός