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AT greco

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AT greco 23 23,1 καὶ οὗτοι οἱ λόγοι Δαυιδ οἱ ἔσχατοι πιστὸς Δαυιδ υἱὸς Ιεσσαι καὶ πιστὸς ἀνήρ ὃν ἀνέστησεν κύριος ἐπὶ χριστὸν θεοῦ Ιακωβ καὶ εὐπρεπεῖς ψαλμοὶ Ισραηλ
CEI 2008 Il re mandò a radunare presso di sé tutti gli anziani di Giuda e di Gerusalemme.
23,1-14 Riforma di Giosia in Giuda
AT greco 23,2 πνεῦμα κυρίου ἐλάλησεν ἐν ἐμοί καὶ ὁ λόγος αὐτοῦ ἐπὶ γλώσσης μου
CEI 2008 23,2 Il re salì al tempio del Signore; erano con lui tutti gli uomini di Giuda, tutti gli abitanti di Gerusalemme, i sacerdoti, i profeti e tutto il popolo, dal più piccolo al più grande. Lesse alla loro presenza tutte le parole del libro dell'alleanza, trovato nel tempio del Signore.
23,2
AT greco 23,3 λέγει ὁ θεὸς Ισραηλ ἐμοὶ ἐλάλησεν φύλαξ Ισραηλ παραβολὴν εἰπόν ἐν ἀνθρώπῳ πῶς κραταιώσητε φόβον θεοῦ
CEI 2008 23,3 Il re, in piedi presso la colonna, concluse l'alleanza davanti al Signore, per seguire il Signore e osservare i suoi comandi, le istruzioni e le leggi con tutto il cuore e con tutta l'anima, per attuare le parole dell'alleanza scritte in quel libro. Tutto il popolo aderì all'alleanza.
23,3
AT greco 23,4 καὶ ἐν θεῷ φωτὶ πρωίας ἀνατείλαι ἥλιος τὸ πρωὶ οὐ παρῆλθεν ἐκ φέγγους καὶ ὡς ἐξ ὑετοῦ χλόης ἀπὸ γῆς
CEI 2008 23,4 Il re comandò al sommo sacerdote Chelkia, ai sacerdoti del secondo ordine e ai custodi della soglia di portare fuori dal tempio del Signore tutti gli oggetti fatti in onore di Baal, di Asera e di tutto l'esercito del cielo; li bruciò fuori di Gerusalemme, nei campi del Cedron, e ne portò la cenere a Betel.
23,4
AT greco 23,5 οὐ γὰρ οὕτως ὁ οἶκός μου μετὰ ἰσχυροῦ διαθήκην γὰρ αἰώνιον ἔθετό μοι ἑτοίμην ἐν παντὶ καιρῷ πεφυλαγμένην ὅτι πᾶσα σωτηρία μου καὶ πᾶν θέλημα ὅτι οὐ μὴ βλαστήσῃ ὁ παράνομος
CEI 2008 23,5 Destituì i sacerdoti creati dai re di Giuda per offrire incenso sulle alture delle città di Giuda e dei dintorni di Gerusalemme, e quanti offrivano incenso a Baal, al sole e alla luna, ai segni dello zodiaco e a tutto l'esercito del cielo.
23,5
AT greco 23,6 ὥσπερ ἄκανθα ἐξωσμένη πάντες αὐτοί ὅτι οὐ χειρὶ λημφθήσονται
CEI 2008 23,6 Fece portare il palo sacro dal tempio del Signore fuori di Gerusalemme, al torrente Cedron; lo bruciò nel torrente Cedron, lo ridusse in polvere e gettò la polvere sul sepolcro dei figli del popolo.
23,6
AT greco 23,7 καὶ ἀνὴρ οὐ κοπιάσει ἐν αὐτοῖς καὶ πλῆρες σιδήρου καὶ ξύλον δόρατος καὶ ἐν πυρὶ καύσει καυθήσονται αἰσχύνῃ αὐτῶν
CEI 2008 23,7 Demolì le case dei prostituti sacri, che erano nel tempio del Signore, e nelle quali le donne tessevano tende per Asera.
23,7
AT greco 23,8 ταῦτα τὰ ὀνόματα τῶν δυνατῶν Δαυιδ Ιεβοσθε ὁ Χαναναῖος ἄρχων τοῦ τρίτου ἐστίν Αδινων ὁ Ασωναῖος οὗτος ἐσπάσατο τὴν ῥομφαίαν αὐτοῦ ἐπὶ ὀκτακοσίους τραυματίας εἰς ἅπαξ
CEI 2008 Fece venire tutti i sacerdoti dalle città di Giuda, rese impure le alture, dove i sacerdoti offrivano incenso, da Gheba a Bersabea; demolì l'altura dei satiri, che era all'ingresso della porta di Giosuè, governatore della città, a sinistra di chi entra per la porta della città.
23,8 Giosia fece venire sacerdoti da tutto il territorio di Giuda, contrassegnato da Gheba e Bersabea, cioè dai confini nord e sud del regno.
L’altura dei satiri: luogo sacro pagano proibito dalla legge (Lv 17,7).
AT greco 23,9 καὶ μετ’ αὐτὸν Ελεαζαρ υἱὸς πατραδέλφου αὐτοῦ υἱὸς Σουσίτου ἐν τοῖς τρισὶν δυνατοῖς οὗτος ἦν μετὰ Δαυιδ ἐν Σερραν καὶ ἐν τῷ ὀνειδίσαι αὐτὸν ἐν τοῖς ἀλλοφύλοις συνήχθησαν ἐκεῖ εἰς πόλεμον καὶ ἀνέβησαν ἀνὴρ Ισραηλ
CEI 2008 23,9 I sacerdoti delle alture non salivano più all'altare del Signore a Gerusalemme; tuttavia potevano mangiare pani azzimi in mezzo ai loro fratelli.
23,9
AT greco 23,10 αὐτὸς ἀνέστη καὶ ἐπάταξεν ἐν τοῖς ἀλλοφύλοις ἕως οὗ ἐκοπίασεν ἡ χεὶρ αὐτοῦ καὶ προσεκολλήθη ἡ χεὶρ αὐτοῦ πρὸς τὴν μάχαιραν καὶ ἐποίησεν κύριος σωτηρίαν μεγάλην ἐν τῇ ἡμέρᾳ ἐκείνῃ καὶ ὁ λαὸς ἐκάθητο ὀπίσω αὐτοῦ πλὴν ἐκδιδύσκειν
CEI 2008 Giosia rese impuro il Tofet, che si trovava nella valle di Ben-Innòm, perché nessuno vi facesse passare il proprio figlio o la propria figlia per il fuoco in onore di Moloc.
23,10 rese impuro il Tofet: il luogo dove venivano sacrificati i bambini a Moloc.
La valle di Ben-Innòm fiancheggia la parte sud-ovest di Gerusalemme ed è chiamata anche Geenna.
AT greco 23,11 καὶ μετ’ αὐτὸν Σαμαια υἱὸς Ασα ὁ Αρουχαῖος καὶ συνήχθησαν οἱ ἀλλόφυλοι εἰς Θηρία καὶ ἦν ἐκεῖ μερὶς τοῦ ἀγροῦ πλήρης φακοῦ καὶ ὁ λαὸς ἔφυγεν ἐκ προσώπου ἀλλοφύλων
CEI 2008 23,11 Rimosse i cavalli che i re di Giuda avevano posto in onore del sole all'ingresso del tempio del Signore, presso la stanza del cortigiano Netan-Mèlec, che era accanto alla loggia, e diede alle fiamme i carri del sole.
23,11
AT greco 23,12 καὶ ἐστηλώθη ἐν μέσῳ τῆς μερίδος καὶ ἐξείλατο αὐτὴν καὶ ἐπάταξεν τοὺς ἀλλοφύλους καὶ ἐποίησεν κύριος σωτηρίαν μεγάλην
CEI 2008 23,12 Demolì gli altari sulla terrazza della stanza superiore di Acaz, eretti dai re di Giuda, e gli altari eretti da Manasse nei due cortili del tempio del Signore; il re li frantumò e ne gettò in fretta la polvere nel torrente Cedron.
23,12
AT greco 23,13 καὶ κατέβησαν τρεῖς ἀπὸ τῶν τριάκοντα καὶ ἦλθον εἰς Κασων πρὸς Δαυιδ εἰς τὸ σπήλαιον Οδολλαμ καὶ τάγμα τῶν ἀλλοφύλων παρενέβαλον ἐν τῇ κοιλάδι Ραφαϊμ
CEI 2008 23,13 Il re rese impure le alture che erano di fronte a Gerusalemme, a destra del monte della Perdizione, erette da Salomone, re d'Israele, in onore di Astarte, obbrobrio di quelli di Sidone, in onore di Camos, obbrobrio dei Moabiti, e in onore di Milcom, abominio degli Ammoniti.
23,13
AT greco 23,14 καὶ Δαυιδ τότε ἐν τῇ περιοχῇ καὶ τὸ ὑπόστημα τῶν ἀλλοφύλων τότε ἐν Βαιθλεεμ
CEI 2008 23,14 Fece a pezzi le stele e tagliò i pali sacri, riempiendone il posto con ossa umane.
23,14
AT greco 23,15 καὶ ἐπεθύμησεν Δαυιδ καὶ εἶπεν τίς ποτιεῖ με ὕδωρ ἐκ τοῦ λάκκου τοῦ ἐν Βαιθλεεμ τοῦ ἐν τῇ πύλῃ τὸ δὲ σύστημα τῶν ἀλλοφύλων τότε ἐν Βαιθλεεμ
CEI 2008 Quanto all'altare di Betel e all'altura eretta da Geroboamo, figlio di Nebat, che aveva fatto commettere peccati a Israele, lo demolì insieme con l'altura e bruciò l'altura; triturò, ridusse in polvere e bruciò il palo sacro.
23,15-30 La riforma di Giosia in Israele
AT greco 23,16 καὶ διέρρηξαν οἱ τρεῖς δυνατοὶ ἐν τῇ παρεμβολῇ τῶν ἀλλοφύλων καὶ ὑδρεύσαντο ὕδωρ ἐκ τοῦ λάκκου τοῦ ἐν Βαιθλεεμ τοῦ ἐν τῇ πύλῃ καὶ ἔλαβαν καὶ παρεγένοντο πρὸς Δαυιδ καὶ οὐκ ἠθέλησεν πιεῖν αὐτὸ καὶ ἔσπεισεν αὐτὸ τῷ κυρίῳ
CEI 2008 23,16 Giosia si voltò e vide i sepolcri che erano là sul monte; egli mandò a prendere le ossa dai sepolcri e le bruciò sull'altare, rendendolo impuro, secondo la parola del Signore, che aveva proclamato l'uomo di Dio quando Geroboamo, durante la festa, stava presso l'altare. Quindi si voltò; alzato lo sguardo verso il sepolcro dell'uomo di Dio che aveva proclamato queste cose,
23,16
AT greco 23,17 καὶ εἶπεν ἵλεώς μοι κύριε τοῦ ποιῆσαι τοῦτο εἰ αἷμα τῶν ἀνδρῶν τῶν πορευθέντων ἐν ταῖς ψυχαῖς αὐτῶν πίομαι καὶ οὐκ ἠθέλησεν πιεῖν αὐτό ταῦτα ἐποίησαν οἱ τρεῖς δυνατοί
CEI 2008 23,17 Giosia domandò: "Che cos'è quel cippo che io vedo?". Gli uomini della città gli dissero: "È il sepolcro dell'uomo di Dio che, partito da Giuda, proclamò queste cose che hai fatto riguardo all'altare di Betel".
23,17
AT greco 23,18 καὶ Αβεσσα ἀδελφὸς Ιωαβ υἱὸς Σαρουιας αὐτὸς ἄρχων ἐν τοῖς τρισίν καὶ αὐτὸς ἐξήγειρεν τὸ δόρυ αὐτοῦ ἐπὶ τριακοσίους τραυματίας καὶ αὐτῷ ὄνομα ἐν τοῖς τρισίν
CEI 2008 23,18 Egli disse: "Lasciatelo riposare; nessuno rimuova le sue ossa". Così preservarono le sue ossa, insieme con le ossa del profeta venuto dalla Samaria.
23,18
AT greco 23,19 ἐκ τῶν τριῶν ἐκείνων ἔνδοξος καὶ ἐγένετο αὐτοῖς εἰς ἄρχοντα καὶ ἕως τῶν τριῶν οὐκ ἦλθεν
CEI 2008 23,19 Giosia eliminò anche tutti i templi delle alture, costruiti dai re d'Israele nelle città della Samaria provocando a sdegno il Signore. Fece a loro riguardo quello che aveva fatto a Betel.
23,19
AT greco 23,20 καὶ Βαναιας υἱὸς Ιωδαε ἀνὴρ αὐτὸς πολλοστὸς ἔργοις ἀπὸ Καβεσεηλ καὶ αὐτὸς ἐπάταξεν τοὺς δύο υἱοὺς Αριηλ τοῦ Μωαβ καὶ αὐτὸς κατέβη καὶ ἐπάταξε τὸν λέοντα ἐν μέσῳ τοῦ λάκκου ἐν τῇ ἡμέρᾳ τῆς χιόνος
CEI 2008 23,20 Immolò sugli altari tutti i sacerdoti delle alture del luogo; su di essi bruciò ossa umane. Quindi ritornò a Gerusalemme.
23,20
AT greco 23,21 αὐτὸς ἐπάταξεν τὸν ἄνδρα τὸν Αἰγύπτιον ἄνδρα ὁρατόν ἐν δὲ τῇ χειρὶ τοῦ Αἰγυπτίου δόρυ ὡς ξύλον διαβάθρας καὶ κατέβη πρὸς αὐτὸν ἐν ῥάβδῳ καὶ ἥρπασεν τὸ δόρυ ἐκ τῆς χειρὸς τοῦ Αἰγυπτίου καὶ ἀπέκτεινεν αὐτὸν ἐν τῷ δόρατι αὐτοῦ
CEI 2008 Il re ordinò a tutto il popolo: "Celebrate la Pasqua in onore del Signore, vostro Dio, come è scritto nel libro di questa alleanza".
23,21 Celebrate la Pasqua in onore del Signore: secondo il rito prescritto in Dt 16,1-8; in quanto celebrata nel tempio di Gerusalemme, e non più in ogni città e in ogni casa (Es 12,21-23), tale Pasqua divenne un grandioso pellegrinaggio nazionale: una Pasqua simile a questa non era mai stata celebrata (v. 22).
AT greco 23,22 ταῦτα ἐποίησεν Βαναιας υἱὸς Ιωδαε καὶ αὐτῷ ὄνομα ἐν τοῖς τρισὶν τοῖς δυνατοῖς
CEI 2008 23,22 Difatti una Pasqua simile a questa non era mai stata celebrata dal tempo dei giudici che governarono Israele, ossia per tutto il periodo dei re d'Israele e dei re di Giuda.
23,22
AT greco 23,23 ἐκ τῶν τριῶν ἔνδοξος καὶ πρὸς τοὺς τρεῖς οὐκ ἦλθεν καὶ ἔταξεν αὐτὸν Δαυιδ εἰς τὰς ἀκοὰς αὐτοῦ
CEI 2008 23,23 Soltanto nell'anno diciottesimo del re Giosia questa Pasqua fu celebrata in onore del Signore a Gerusalemme.
23,23
AT greco 23,24 καὶ ταῦτα τὰ ὀνόματα τῶν δυνατῶν Δαυιδ βασιλέως Ασαηλ ἀδελφὸς Ιωαβ οὗτος ἐν τοῖς τριάκοντα Ελεαναν υἱὸς Δουδι πατραδέλφου αὐτοῦ ἐν Βαιθλεεμ
CEI 2008 23,24 Giosia fece poi scomparire anche i negromanti, gli indovini, i terafìm, gli idoli e tutti gli obbrobri che erano comparsi nella terra di Giuda e a Gerusalemme, per mettere in pratica le parole della legge scritte nel libro trovato dal sacerdote Chelkia nel tempio del Signore.
23,24
AT greco 23,25 Σαμαι ὁ Αρουδαῖος Ελικα ὁ Αρωδαῖος
CEI 2008 23,25 Prima di lui non era esistito un re che come lui si fosse convertito al Signore con tutto il suo cuore e con tutta la sua anima e con tutta la sua forza, secondo tutta la legge di Mosè; dopo di lui non sorse uno come lui.
23,25
AT greco 23,26 Ελλης ὁ Φελωθι Ιρας υἱὸς Εκκας ὁ Θεκωίτης
CEI 2008 23,26 Tuttavia il Signore non si ritirò dall'ardore della sua grande ira, che si era accesa contro Giuda a causa di tutte le prevaricazioni con cui Manasse l'aveva provocato.
23,26
AT greco 23,27 Αβιεζερ ὁ Αναθωθίτης ἐκ τῶν υἱῶν τοῦ Ασωθίτου
CEI 2008 23,27 Perciò il Signore disse: "Anche Giuda allontanerò dalla mia presenza, come ho allontanato Israele; respingerò questa città, Gerusalemme, che avevo scelto, e il tempio di cui avevo detto: "Lì sarà il mio nome"".
23,27
AT greco 23,28 Σελμων ὁ Αωίτης Μοορε ὁ Νετωφαθίτης
CEI 2008 23,28 Le altre gesta di Giosia e tutte le sue azioni non sono forse descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda?
23,28
AT greco 23,29 Ελα υἱὸς Βαανα ὁ Νετωφαθίτης Εθθι υἱὸς Ριβα ἐκ Γαβαεθ υἱὸς Βενιαμιν
CEI 2008 Nei suoi giorni, il faraone Necao, re d'Egitto, marciò per raggiungere il re d'Assiria sul fiume Eufrate. Il re Giosia gli andò incontro, ma Necao lo uccise presso Meghiddo appena lo vide.
23,29 Necao, re d’Egitto: faraone dal 609 al 595, marciò per raggiungere il re d’Assiria, cioè per aiutarlo e impedire che si accrescesse troppo la potenza dell’impero dei Babilonesi.
AT greco 23,30 Βαναιας ὁ Φαραθωνίτης Ουρι ἐκ Ναχαλιγαιας
CEI 2008 23,30 I suoi ufficiali posero su un carro il morto per portarlo da Meghiddo a Gerusalemme e lo seppellirono nel suo sepolcro. Il popolo della terra prese Ioacàz, figlio di Giosia, lo unse e lo proclamò re al posto di suo padre.
23,30
AT greco 23,31 Αβιηλ υἱὸς τοῦ Αραβωθίτου Αζμωθ ὁ Βαρσαμίτης
CEI 2008 Quando divenne re, Ioacàz aveva ventitré anni; regnò tre mesi a Gerusalemme. Sua madre era di Libna e si chiamava Camutàl, figlia di Geremia.
23,31-33 Ioacàz, re di Giuda
23,31 Ioacàz: chiamato anche Sallum (Ger 22,11), fu re per soli tre mesi durante l’anno 609.
AT greco 23,32 Ελιασου ὁ Σαλαβωνίτης υἱοὶ Ιασαν Ιωναθαν
CEI 2008 23,32 Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come avevano fatto i suoi padri.
23,32
AT greco 23,33 Σαμμα ὁ Αρωδίτης Αχιαν υἱὸς Σαραδ ὁ Αραουρίτης
CEI 2008 Il faraone Necao lo fece prigioniero a Ribla, nel paese di Camat, perché non regnasse a Gerusalemme; alla terra egli impose un tributo di cento talenti d'argento e di un talento d'oro.
23,33 Ribla: in Siria nella valle dell’Oronte, in una regione che aveva per capitale Camat.
AT greco 23,34 Αλιφαλεθ υἱὸς τοῦ Ασβίτου υἱὸς τοῦ Μααχατι Ελιαβ υἱὸς Αχιτοφελ τοῦ Γελωνίτου
CEI 2008 Il faraone Necao nominò re Eliakìm, figlio di Giosia, al posto di Giosia, suo padre, cambiandogli il nome in Ioiakìm. Quindi prese Ioacàz. Questi andò in Egitto, ove morì.
23,34 -24,7 Ioiakìm, re di Giuda
23,34 Necao mette sul trono Eliakìm, il figlio di Giosia, al quale cambia il nome in Ioiakìm in segno di dipendenza verso l’Egitto. Il regno di Ioiakìm durò dal 609 al 598 circa.
AT greco 23,35 Ασαραι ὁ Καρμήλιος Φαραϊ ὁ Ερχι
CEI 2008 23,35 Ioiakìm consegnò l'argento e l'oro al faraone, in quanto aveva tassato la terra per consegnare il denaro secondo la disposizione del faraone. Con una tassa individuale, proporzionata ai beni, egli riscosse l'argento e l'oro dal popolo della terra per consegnarlo al faraone Necao.
23,35
AT greco 23,36 Ιγααλ υἱὸς Ναθαν ἀπὸ δυνάμεως υἱὸς Γαδδι
CEI 2008 23,36 Quando divenne re, Ioiakìm aveva venticinque anni; regnò undici anni a Gerusalemme. Sua madre era di Ruma e si chiamava Zebidà, figlia di Pedaià.
23,36
AT greco 23,37 Ελιε ὁ Αμμανίτης Γελωραι ὁ Βηρωθαῖος αἴρων τὰ σκεύη Ιωαβ υἱοῦ Σαρουιας
CEI 2008 23,37 Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come avevano fatto i suoi padri.


23,37
AT greco 23,38 Ιρας ὁ Ιεθιραῖος Γαρηβ ὁ Ιεθιραῖος
AT greco 23,39 Ουριας ὁ Χετταῖος πάντες τριάκοντα καὶ ἑπτά