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GRECO_LXX

AT greco

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AT greco 23 23,1 καὶ ἀπηγγέλη τῷ Δαυιδ λέγοντες ἰδοὺ οἱ ἀλλόφυλοι πολεμοῦσιν ἐν τῇ Κεϊλα καὶ αὐτοὶ διαρπάζουσιν καταπατοῦσιν τοὺς ἅλω
Interconfessionale Il re Giosia radunò i responsabili di Gerusalemme e della regione di Giuda.
23,1 radunò i responsabili 1Re 8,1.
AT greco 23,2 καὶ ἐπηρώτησεν Δαυιδ διὰ τοῦ κυρίου λέγων εἰ πορευθῶ καὶ πατάξω τοὺς ἀλλοφύλους τούτους καὶ εἶπεν κύριος πορεύου καὶ πατάξεις ἐν τοῖς ἀλλοφύλοις τούτοις καὶ σώσεις τὴν Κεϊλα
Interconfessionale Si recò al tempio, accompagnato dalla popolazione di Giuda e da tutti gli abitanti di Gerusalemme: sacerdoti, profeti e gente del popolo di ogni condizione. In loro presenza lesse il libro dell’alleanza, che era stato trovato nel tempio.
23,2 il libro dell’alleanza 23,21; Es 24,7.
AT greco 23,3 καὶ εἶπαν οἱ ἄνδρες τοῦ Δαυιδ πρὸς αὐτόν ἰδοὺ ἡμεῖς ἐνταῦθα ἐν τῇ Ιουδαίᾳ φοβούμεθα καὶ πῶς ἔσται ἐὰν πορευθῶμεν εἰς Κεϊλα εἰς τὰ σκῦλα τῶν ἀλλοφύλων εἰσπορευσόμεθα
Interconfessionale In piedi, accanto alla colonna, prese davanti al Signore il solenne impegno di seguirlo, di ubbidire alle sue leggi, ai suoi comandamenti e alle sue prescrizioni, con tutto il cuore e con tutta l’anima, e di mettere in pratica tutto quel che era scritto nel libro dell’alleanza. Il popolo si unì anch’esso all’impegno assunto da Giosia.
23,3 accanto alla colonna: era il posto abitualmente occupato dal re (vedi 11,14).
AT greco 23,4 καὶ προσέθετο Δαυιδ ἐρωτῆσαι ἔτι διὰ τοῦ κυρίου καὶ ἀπεκρίθη αὐτῷ κύριος καὶ εἶπεν πρὸς αὐτόν ἀνάστηθι καὶ κατάβηθι εἰς Κεϊλα ὅτι ἐγὼ παραδίδωμι τοὺς ἀλλοφύλους εἰς χεῖράς σου
Interconfessionale Giosia ordinò poi al sommo sacerdote Chelkia, ai suoi collaboratori e ai custodi dell’ingresso di buttar fuori dal tempio tutti gli oggetti costruiti per il culto del dio Baal, della dea Asera e degli astri. Li fece bruciare fuori Gerusalemme, nei campi del Cedron, e ne fece portare le ceneri a Betel.
23,4 li fece bruciare nei campi del Cedron 1Re 15,13+.
AT greco 23,5 καὶ ἐπορεύθη Δαυιδ καὶ οἱ ἄνδρες οἱ μετ’ αὐτοῦ εἰς Κεϊλα καὶ ἐπολέμησεν ἐν τοῖς ἀλλοφύλοις καὶ ἔφυγον ἐκ προσώπου αὐτοῦ καὶ ἀπήγαγεν τὰ κτήνη αὐτῶν καὶ ἐπάταξεν ἐν αὐτοῖς πληγὴν μεγάλην καὶ ἔσωσεν Δαυιδ τοὺς κατοικοῦντας Κεϊλα
Interconfessionale Mandò via i sacerdoti idolatri che erano stati istituiti dai suoi predecessori per offrire sacrifici nei santuari sulle colline attorno alle città della regione di Giuda e nei dintorni di Gerusalemme. Allontanò chiunque offriva sacrifici al dio Baal, alla Luna e agli astri.
23,5 sacerdoti dei santuari Os 10,5; Sof 1,4; cfr. 1Re 12,31-32.
AT greco 23,6 καὶ ἐγένετο ἐν τῷ φυγεῖν Αβιαθαρ υἱὸν Αβιμελεχ πρὸς Δαυιδ καὶ αὐτὸς μετὰ Δαυιδ εἰς Κεϊλα κατέβη ἔχων εφουδ ἐν τῇ χειρὶ αὐτοῦ
Interconfessionale 23,6 Tolse dal tempio il palo sacro della dea Asera e lo fece portare fuori Gerusalemme, nei pressi del torrente Cedron. Qui, lo fece bruciare fino a ridurlo in cenere; la cenere fu gettata nella fossa comune.
AT greco 23,7 καὶ ἀπηγγέλη τῷ Σαουλ ὅτι ἥκει Δαυιδ εἰς Κεϊλα καὶ εἶπεν Σαουλ πέπρακεν αὐτὸν ὁ θεὸς εἰς χεῖράς μου ὅτι ἀποκέκλεισται εἰσελθὼν εἰς πόλιν θυρῶν καὶ μοχλῶν
Interconfessionale Nel tempio fece abbattere i locali degli addetti alla prostituzione sacra, dove alcune donne tessevano vesti per il culto della dea Asera.
23,7 prostituzione sacra: vedi Deuteronomio 23,18; Osea 1,2 e note. — vesti per il culto della dea: altri: veli per la dea.
AT greco 23,8 καὶ παρήγγειλεν Σαουλ παντὶ τῷ λαῷ εἰς πόλεμον καταβαίνειν εἰς Κεϊλα συνέχειν τὸν Δαυιδ καὶ τοὺς ἄνδρας αὐτοῦ
Interconfessionale Giosia fece venire a Gerusalemme i sacerdoti di tutte le città di Giuda, da Gheba a Bersabea, da un capo all’altro del regno. Sconsacrò tutti i santuari sulle colline, dove prima i sacerdoti bruciavano incenso. Distrusse anche i santuari alle porte della città di Gerusalemme, in particolare quello a sinistra della ‘porta di Giosuè’, antico governatore della città.
23,8 quello a sinistra: altri: quello dei satiri, a sinistra.
AT greco 23,9 καὶ ἔγνω Δαυιδ ὅτι οὐ παρασιωπᾷ Σαουλ περὶ αὐτοῦ τὴν κακίαν καὶ εἶπεν Δαυιδ πρὸς Αβιαθαρ τὸν ἱερέα προσάγαγε τὸ εφουδ κυρίου
Interconfessionale Ai sacerdoti che prima erano stati nei santuari sulle colline non fu permesso di avvicinarsi all’altare del Signore a Gerusalemme; insieme con i loro fratelli, cioè con gli altri sacerdoti, potevano soltanto mangiare il pane non lievitato.
23,9 Questi sacerdoti non potevano più offrire sacrifici.
AT greco 23,10 καὶ εἶπεν Δαυιδ κύριε ὁ θεὸς Ισραηλ ἀκούων ἀκήκοεν ὁ δοῦλός σου ὅτι ζητεῖ Σαουλ ἐλθεῖν ἐπὶ Κεϊλα διαφθεῖραι τὴν πόλιν δι’ ἐμέ
Interconfessionale Giosia sconsacrò il Tofet che si trovava nella valle di Ben-Innom, perché nessuno potesse più bruciare in sacrificio al dio Moloc un figlio o una figlia.
23,10 Tofet Is 30,33; Ger 7,31-32; 19,6-14. 23,10 Tofet: nella valle di Ben-Innom, a sud-est di Gerusalemme, era il luogo dove si sacrificavano i bambini al dio Moloc; era forse una specie di fornace o un semplice focolare (vedi anche Geremia 7,31.32; 19,12-14). — Moloc: vedi 16,3; Levitico 18,21 e nota.
AT greco 23,11 εἰ ἀποκλεισθήσεται καὶ νῦν εἰ καταβήσεται Σαουλ καθὼς ἤκουσεν ὁ δοῦλός σου κύριε ὁ θεὸς Ισραηλ ἀπάγγειλον τῷ δούλῳ σου καὶ εἶπεν κύριος ἀποκλεισθήσεται
Interconfessionale 23,11 Fece portar via anche i cavalli sacri al dio Sole, che i suoi predecessori avevano collocato all’ingresso del tempio, nei cortili presso la stanza dell’eunuco Netan-Mèlec. Ordinò di bruciare anche i carri dedicati al Sole.
AT greco 23,12
Interconfessionale Giosia distrusse anche gli altari che i suoi predecessori avevano costruito sul tetto della stanza di Acaz e quelli che Manasse aveva costruito nei due cortili del tempio; li distrusse e ne fece gettare le macerie nel torrente Cedron.
23,12 due cortili 21,5+.
AT greco 23,13 καὶ ἀνέστη Δαυιδ καὶ οἱ ἄνδρες οἱ μετ’ αὐτοῦ ὡς τετρακόσιοι καὶ ἐξῆλθον ἐκ Κεϊλα καὶ ἐπορεύοντο οὗ ἐὰν ἐπορεύθησαν καὶ τῷ Σαουλ ἀπηγγέλη ὅτι διασέσωται Δαυιδ ἐκ Κεϊλα καὶ ἀνῆκεν τοῦ ἐξελθεῖν
Interconfessionale Sconsacrò i santuari sulle colline a est di Gerusalemme, a sud del monte della Distruzione. Questi santuari erano stati costruiti da Salomone, re d’Israele, per Astarte, abominevole divinità degli abitanti di Sidone, per Camos, abominevole dio dei Moabiti e per Milcom, vergognosa divinità degli Ammoniti.
23,13 abominevoli divinità 1Re 11,7. 23,13 monte della Distruzione: altri: monte degli Ulivi. Il monte degli Ulivi è a est di Gerusalemme; in ebraico le parole ulivi e distruzione si assomigliano. — Per i santuari costruiti da Salomone vedi 1 Re 11,5-8.33.
AT greco 23,14 καὶ ἐκάθισεν Δαυιδ ἐν τῇ ἐρήμῳ ἐν Μασερεμ ἐν τοῖς στενοῖς καὶ ἐκάθητο ἐν τῇ ἐρήμῳ ἐν τῷ ὄρει Ζιφ ἐν τῇ γῇ τῇ αὐχμώδει καὶ ἐζήτει αὐτὸν Σαουλ πάσας τὰς ἡμέρας καὶ οὐ παρέδωκεν αὐτὸν κύριος εἰς τὰς χεῖρας αὐτοῦ
Interconfessionale Demolì le stele, fece abbattere i pali sacri e fece coprire con ossa umane i luoghi dove si trovavano.
23,14 ossa umane: con questo gesto voleva sconsacrare e profanare quei luoghi.
AT greco 23,15 καὶ εἶδεν Δαυιδ ὅτι ἐξέρχεται Σαουλ τοῦ ζητεῖν τὸν Δαυιδ καὶ Δαυιδ ἐν τῷ ὄρει τῷ αὐχμώδει ἐν τῇ Καινῇ Ζιφ
Interconfessionale Giosia demolì anche l’altare del santuario sulla collina a Betel, fatto costruire da Geroboamo figlio di Nebat, quello che fece peccare gli Israeliti. Distrusse altare e santuario, poi bruciò e ridusse tutto in cenere, anche il palo sacro della dea Asera.
23,15 santuario di Betel 1Re 12,33-13,10.
AT greco 23,16 καὶ ἀνέστη Ιωναθαν υἱὸς Σαουλ καὶ ἐπορεύθη πρὸς Δαυιδ εἰς Καινὴν καὶ ἐκραταίωσεν τὰς χεῖρας αὐτοῦ ἐν κυρίῳ
Interconfessionale In quell’occasione, Giosia si guardò intorno e vide alcune tombe sul monte. Mandò a prelevare le ossa di quelle tombe, le bruciò sull’altare e, in questo modo, lo sconsacrò. Si avverò così il messaggio del Signore riferito da un antico profeta.
23,16 Profeta: vedi 1 Re 13,1-2; il testo ebraico dell’ultima parte del versetto è di difficile comprensione. L’antica traduzione greca precisa che questo messaggio fu rivolto a Geroboamo durante una festa religiosa, mentre era accanto all’altare.
AT greco 23,17 καὶ εἶπεν πρὸς αὐτόν μὴ φοβοῦ ὅτι οὐ μὴ εὕρῃ σε ἡ χεὶρ Σαουλ τοῦ πατρός μου καὶ σὺ βασιλεύσεις ἐπὶ Ισραηλ καὶ ἐγὼ ἔσομαί σοι εἰς δεύτερον καὶ Σαουλ ὁ πατήρ μου οἶδεν οὕτως
Interconfessionale 23,17 Giosia chiese: — Che cos’è quel monumento che vedo laggiù? Gli abitanti della città gli risposero: — È la tomba del profeta venuto dal regno di Giuda a preannunziare quel che tu hai appena fatto all’altare di Betel.
AT greco 23,18 καὶ διέθεντο ἀμφότεροι διαθήκην ἐνώπιον κυρίου καὶ ἐκάθητο Δαυιδ ἐν Καινῇ καὶ Ιωναθαν ἀπῆλθεν εἰς οἶκον αὐτοῦ
Interconfessionale Giosia disse: — Allora lasciatela stare: nessuno tocchi le ossa del profeta. Così le sue ossa furono risparmiate, insieme con quelle del profeta venuto da Samaria.
23,18 venuto da Samaria 1Re 13,29-31.
AT greco 23,19 καὶ ἀνέβησαν οἱ Ζιφαῖοι ἐκ τῆς αὐχμώδους πρὸς Σαουλ ἐπὶ τὸν βουνὸν λέγοντες οὐκ ἰδοὺ Δαυιδ κέκρυπται παρ’ ἡμῖν ἐν Μεσσαρα ἐν τοῖς στενοῖς ἐν τῇ Καινῇ ἐν τῷ βουνῷ τοῦ Εχελα τοῦ ἐκ δεξιῶν τοῦ Ιεσσαιμουν
Interconfessionale 23,19 Giosia eliminò anche tutti i santuari sulle colline, che i re d’Israele avevano costruito nelle città della regione di Samaria, provocando l’indignazione del Signore. Giosia ripeté dappertutto quel che aveva fatto a Betel.
AT greco 23,20 καὶ νῦν πᾶν τὸ πρὸς ψυχὴν τοῦ βασιλέως εἰς κατάβασιν καταβαινέτω πρὸς ἡμᾶς κεκλείκασιν αὐτὸν εἰς τὰς χεῖρας τοῦ βασιλέως
Interconfessionale 23,20 Sugli altari di ogni santuario fece uccidere i sacerdoti e bruciò ossa umane. Infine rientrò a Gerusalemme.
AT greco 23,21 καὶ εἶπεν αὐτοῖς Σαουλ εὐλογημένοι ὑμεῖς τῷ κυρίῳ ὅτι ἐπονέσατε περὶ ἐμοῦ
Interconfessionale Il re Giosia ordinò a tutto il popolo: «Celebrate la Pasqua per il Signore, vostro Dio, com’è scritto sul libro dell’alleanza».
23,21 la Pasqua Es 12+. — libro dell’alleanza 23,2+.
AT greco 23,22 πορεύθητε δὴ καὶ ἑτοιμάσατε ἔτι καὶ γνῶτε τὸν τόπον αὐτοῦ οὗ ἔσται ὁ ποὺς αὐτοῦ ἐν τάχει ἐκεῖ οὗ εἴπατε μήποτε πανουργεύσηται
Interconfessionale 23,22 Per tutto il tempo dei re d’Israele e di Giuda la Pasqua non era più stata celebrata: l’ultima volta era stata celebrata al tempo in cui in Israele governavano i giudici.
AT greco 23,23 καὶ ἴδετε καὶ γνῶτε καὶ πορευσόμεθα μεθ’ ὑμῶν καὶ ἔσται εἰ ἔστιν ἐπὶ τῆς γῆς καὶ ἐξερευνήσω αὐτὸν ἐν πάσαις χιλιάσιν Ιουδα
Interconfessionale 23,23 La Pasqua per il Signore fu dunque nuovamente celebrata nel diciottesimo anno di regno di Giosia.
AT greco 23,24 καὶ ἀνέστησαν οἱ Ζιφαῖοι καὶ ἐπορεύθησαν ἔμπροσθεν Σαουλ καὶ Δαυιδ καὶ οἱ ἄνδρες αὐτοῦ ἐν τῇ ἐρήμῳ τῇ Μααν καθ’ ἑσπέραν ἐκ δεξιῶν τοῦ Ιεσσαιμουν
Interconfessionale Giosia fece anche sparire dal territorio di Giuda e da Gerusalemme quelli che praticavano incantesimi, quelli che consultavano gli spiriti, le divinità familiari, gli idoli e altre cose ugualmente detestabili. Giosia voleva così mettere in pratica le leggi scritte nel libro che il sacerdote Chelkia aveva trovato nel tempio.
23,24 negromanti e indovini 21,6+.
AT greco 23,25 καὶ ἐπορεύθη Σαουλ καὶ οἱ ἄνδρες αὐτοῦ ζητεῖν αὐτόν καὶ ἀπήγγειλαν τῷ Δαυιδ καὶ κατέβη εἰς τὴν πέτραν τὴν ἐν τῇ ἐρήμῳ Μααν καὶ ἤκουσεν Σαουλ καὶ κατεδίωξεν ὀπίσω Δαυιδ εἰς τὴν ἔρημον Μααν
Interconfessionale Prima di Giosia non c’era stato alcun altro re che fosse tornato al Signore con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutte le forze, seguendo l’intera legge di Mosè. Neppure dopo, ce ne fu un altro come lui.
23,25 nessuno come lui cfr. 1Re 3,12+.
AT greco 23,26 καὶ πορεύονται Σαουλ καὶ οἱ ἄνδρες αὐτοῦ ἐκ μέρους τοῦ ὄρους τούτου καὶ ἦν Δαυιδ καὶ οἱ ἄνδρες αὐτοῦ ἐκ μέρους τοῦ ὄρους τούτου καὶ ἦν Δαυιδ σκεπαζόμενος πορεύεσθαι ἀπὸ προσώπου Σαουλ καὶ Σαουλ καὶ οἱ ἄνδρες αὐτοῦ παρενέβαλον ἐπὶ Δαυιδ καὶ τοὺς ἄνδρας αὐτοῦ συλλαβεῖν αὐτούς
Interconfessionale 23,26 Eppure il Signore non poté placare la sua ardente ira contro il regno di Giuda: Manasse lo aveva troppo esasperato.
AT greco 23,27 καὶ ἄγγελος πρὸς Σαουλ ἦλθεν λέγων σπεῦδε καὶ δεῦρο ὅτι ἐπέθεντο οἱ ἀλλόφυλοι ἐπὶ τὴν γῆν
Interconfessionale 23,27 Perciò il Signore disse: «Scaccerò lontano da me anche il popolo del regno di Giuda, come ho fatto con il popolo del regno d’Israele. Respingerò Gerusalemme, la città che mi ero scelta, la città di cui avevo detto: Lì, manifesterò la mia presenza!».
AT greco 23,28 καὶ ἀνέστρεψεν Σαουλ μὴ καταδιώκειν ὀπίσω Δαυιδ καὶ ἐπορεύθη εἰς συνάντησιν τῶν ἀλλοφύλων διὰ τοῦτο ἐπεκλήθη ὁ τόπος ἐκεῖνος Πέτρα ἡ μερισθεῖσα
Interconfessionale 23,28 Gli altri fatti della vita di Giosia sono scritti nella ‘Storia dei re di Giuda’.