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EBRAICO

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Giobbe

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AT ebraico 32 32,1 וַֽיִּשְׁבְּת֡וּ שְׁלֹ֤שֶׁת הָאֲנָשִׁ֣ים הָ֭אֵלֶּה מֵעֲנ֣וֹת אֶת־אִיּ֑וֹב כִּ֤י ה֖וּא צַדִּ֣יק בְּעֵינָֽיו׃ פ 
CEI 2008 Ecco, un re regnerà secondo giustizia
e i prìncipi governeranno secondo il diritto.
32,1-8 Un re giusto
32,1-8 I toni del testo fanno intravedere la figura del messia.
AT ebraico 32,2 וַיִּ֤חַר אַ֨ף ׀ אֱלִיה֣וּא בֶן־בַּרַכְאֵ֣ל הַבּוּזִי֮ מִמִּשְׁפַּ֪חַ֫ת רָ֥ם בְּ֭אִיּוֹב חָרָ֣ה אַפּ֑וֹ עַֽל־צַדְּק֥וֹ נַ֝פְשׁ֗וֹ מֵאֱלֹהִֽים׃
CEI 2008 32,2 Ognuno sarà come un riparo contro il vento
e un rifugio contro l'acquazzone,
come canali d'acqua in una steppa,
come l'ombra di una grande roccia su arida terra.
32,2
AT ebraico 32,3 וּבִשְׁלֹ֣שֶׁת רֵעָיו֮ חָרָ֪ה אַ֫פּ֥וֹ עַ֤ל אֲשֶׁ֣ר לֹא־מָצְא֣וּ מַעֲנֶ֑ה וַ֝יַּרְשִׁ֗יעוּ אֶת־אִיּֽוֹב׃
CEI 2008 32,3 Non saranno più accecati gli occhi di chi vede
e gli orecchi di chi sente staranno attenti.
32,3
AT ebraico 32,4 וֶֽאֱלִיה֗וּ חִכָּ֣ה אֶת־אִ֭יּוֹב בִּדְבָרִ֑ים כִּ֤י זְֽקֵנִים־הֵ֖מָּה מִמֶּ֣נּוּ לְיָמִֽים׃
CEI 2008 32,4 Gli animi volubili si applicheranno a comprendere
e la lingua dei balbuzienti parlerà
spedita e con chiarezza.
32,4
AT ebraico 32,5 וַיַּ֤רְא אֱלִיה֗וּא כִּ֘י אֵ֤ין מַעֲנֶ֗ה בְּ֭פִי שְׁלֹ֥שֶׁת הָאֲנָשִׁ֗ים וַיִּ֥חַר אַפּֽוֹ׃ פ 
CEI 2008 32,5 L'abietto non sarà più chiamato nobile
né l'imbroglione sarà detto gentiluomo,
32,5
AT ebraico 32,6 וַיַּ֤עַן ׀ אֱלִיה֖וּא בֶן־בַּֽרַכְאֵ֥ל הַבּוּזִ֗י וַיֹּ֫אמַ֥ר צָ֘עִ֤יר אֲנִ֣י לְ֭יָמִים וְאַתֶּ֣ם יְשִׁישִׁ֑ים עַל־כֵּ֖ן זָחַ֥לְתִּי וָֽאִירָ֓א ׀‪1‬ מֵחַוֺּ֖ת דֵּעִ֣י אֶתְכֶֽם׃
CEI 2008 32,6 poiché l'abietto fa discorsi abietti
e il suo cuore trama iniquità,
per commettere empietà
e proferire errori intorno al Signore,
per lasciare vuoto lo stomaco dell'affamato
e far mancare la bevanda all'assetato.
32,6
AT ebraico 32,7 אָ֭מַרְתִּי יָמִ֣ים יְדַבֵּ֑רוּ וְרֹ֥ב שָׁ֝נִ֗ים יֹדִ֥יעוּ חָכְמָֽה׃
CEI 2008 32,7 L'imbroglione - iniqui sono i suoi imbrogli -
macchina scelleratezze
per rovinare gli oppressi con parole menzognere,
anche quando il povero può provare il suo diritto.
32,7
AT ebraico 32,8 אָ֭כֵן רֽוּחַ־הִ֣יא בֶאֱנ֑וֹשׁ וְנִשְׁמַ֖ת שַׁדַּ֣י תְּבִינֵֽם׃
CEI 2008 32,8 Il nobile invece si propone nobili disegni
e s'impegna a compiere nobili cose.
32,8
AT ebraico 32,9 לֹֽא־רַבִּ֥ים יֶחְכָּ֑מוּ וּ֝זְקֵנִ֗ים יָבִ֥ינוּ מִשְׁפָּֽט׃
CEI 2008 Donne spensierate, ascoltate bene la mia voce;
figlie baldanzose, porgete l'orecchio alle mie parole.
32,9-14 Contro le donne spensierate
AT ebraico 32,10 לָכֵ֣ן אָ֭מַרְתִּי שִׁמְעָה־לִּ֑י אֲחַוֶּ֖ה דֵּעִ֣י אַף־אָֽנִי׃
CEI 2008 32,10 Fra un anno e qualche giorno
voi tremerete, o baldanzose,
perché, finita la vendemmia,
non ci sarà più raccolto.
32,10
AT ebraico 32,11 הֵ֤ן הוֹחַ֨לְתִּי לְֽדִבְרֵיכֶ֗ם אָ֭זִין עַד־תְּב֥וּנֹֽתֵיכֶ֑ם עַֽד־תַּחְקְר֥וּן מִלִּֽין׃
CEI 2008 32,11 Temete, o spensierate;
tremate, o baldanzose,
deponete le vesti, spogliatevi,
cingetevi i fianchi di sacco.
32,11
AT ebraico 32,12 וְעָֽדֵיכֶ֗ם אֶתְבּ֫וֹנָ֥ן וְהִנֵּ֤ה אֵ֣ין לְאִיּ֣וֹב מוֹכִ֑יחַ עוֹנֶ֖ה אֲמָרָ֣יו מִכֶּֽם׃
CEI 2008 32,12 Battetevi il petto per le campagne amene,
per i fertili vigneti,
32,12
AT ebraico 32,13 פֶּן־תֹּ֣֭אמְרוּ מָצָ֣אנוּ חָכְמָ֑ה אֵ֖ל יִדְּפֶ֣נּוּ לֹא־אִֽישׁ׃
CEI 2008 32,13 per la terra del mio popolo,
nella quale cresceranno spine e pruni,
per tutte le case in gioia, per la città gaudente;
32,13
AT ebraico 32,14 וְלֹא־עָרַ֣ךְ אֵלַ֣י מִלִּ֑ין וּ֝בְאִמְרֵיכֶ֗ם לֹ֣א אֲשִׁיבֶֽנּוּ׃
CEI 2008 poiché il palazzo sarà abbandonato,
la città rumorosa sarà deserta,
l'Ofel e il torrione diventeranno caverne per sempre,
gioia degli asini selvatici, pascolo di mandrie.
32,14
32,14 Ofel: nome del piccolo colle su cui sorgeva il nucleo più antico di Gerusalemme; lì Davide aveva fatto costruire la sua reggia.
AT ebraico 32,15 חַ֭תּוּ לֹא־עָ֣נוּ ע֑וֹד הֶעְתִּ֖יקוּ מֵהֶ֣ם מִלִּֽים׃
CEI 2008 Ma infine in noi sarà infuso uno spirito dall'alto;
allora il deserto diventerà un giardino
e il giardino sarà considerato una selva.
32,15-20 Effusione dello spirito divino
AT ebraico 32,16 וְ֭הוֹחַלְתִּי כִּי־לֹ֣א יְדַבֵּ֑רוּ כִּ֥י עָ֝מְד֗וּ לֹא־עָ֥נוּ עֽוֹד׃
CEI 2008 32,16 Nel deserto prenderà dimora il diritto
e la giustizia regnerà nel giardino.
32,16
AT ebraico 32,17 אַעֲנֶ֣ה אַף־אֲנִ֣י חֶלְקִ֑י אֲחַוֶּ֖ה דֵעִ֣י אַף־אָֽנִי׃
CEI 2008 32,17 Praticare la giustizia darà pace,
onorare la giustizia darà tranquillità e sicurezza per sempre.
32,17
AT ebraico 32,18 כִּ֭י מָלֵ֣תִי מִלִּ֑ים הֱ֝צִיקַ֗תְנִי ר֣וּחַ בִּטְנִֽי׃
CEI 2008 32,18 Il mio popolo abiterà in una dimora di pace,
in abitazioni tranquille,
in luoghi sicuri,
32,18
AT ebraico 32,19 הִנֵּֽה־בִטְנִ֗י כְּיַ֥יִן לֹא־יִפָּתֵ֑חַ כְּאֹב֥וֹת חֲ֝דָשִׁ֗ים יִבָּקֵֽעַ׃
CEI 2008 anche se la selva cadrà
e la città sarà sprofondata.
32,19 anche se la selva cadrà: il versetto può essere interpretato in due modi. È allusione alla sconfitta dei nemici, oppure accenna alle prove e alle sofferenze che il popolo deve ancora affrontare, ma che non comprometteranno l’adempimento della promessa divina.
AT ebraico 32,20 אֲדַבְּרָ֥ה וְיִֽרְוַֽח־לִ֑י אֶפְתַּ֖ח שְׂפָתַ֣י וְאֶֽעֱנֶֽה׃
CEI 2008 32,20 Beati voi! Seminerete in riva a tutti i ruscelli
e lascerete in libertà buoi e asini.


32,20
AT ebraico 32,21 אַל־נָ֭א אֶשָּׂ֣א פְנֵי־אִ֑ישׁ וְאֶל־אָ֝דָ֗ם לֹ֣א אֲכַנֶּֽה׃
AT ebraico 32,22 כִּ֤י לֹ֣א יָדַ֣עְתִּי אֲכַנֶּ֑ה כִּ֝מְעַ֗ט יִשָּׂאֵ֥נִי עֹשֵֽׂנִי׃