Dimensioni del testo

Carattere

Tema

Evidenzia versetti con note

Stai leggendo

CEI2008

CEI 2008

Capitoli
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16

Romani

13 Ciascuno sia sottomesso alle autorità costituite. Infatti non c'è autorità se non da Dio: quelle che esistono sono stabilite da Dio.
13,1-7 Doveri verso l’autorità civile
13,1-7 Paolo presenta l’elenco dei doveri dei cristiani verso l’autorità civile. La regola generale della sottomissione alle autorità costituite viene motivata con un principio desunto dalla tradizione biblica: non c’è autorità se non da Dio (v. 1).
2 Quindi chi si oppone all'autorità, si oppone all'ordine stabilito da Dio. E quelli che si oppongono attireranno su di sé la condanna.
13,2
3 I governanti infatti non sono da temere quando si fa il bene, ma quando si fa il male. Vuoi non aver paura dell'autorità? Fa' il bene e ne avrai lode,
13,3
4 poiché essa è al servizio di Dio per il tuo bene. Ma se fai il male, allora devi temere, perché non invano essa porta la spada; è infatti al servizio di Dio per la giusta condanna di chi fa il male.
13,4
5 Perciò è necessario stare sottomessi, non solo per timore della punizione, ma anche per ragioni di coscienza.
13,5
6 Per questo infatti voi pagate anche le tasse: quelli che svolgono questo compito sono a servizio di Dio.
13,6
7 Rendete a ciascuno ciò che gli è dovuto: a chi si devono le tasse, date le tasse; a chi l'imposta, l'imposta; a chi il timore, il timore; a chi il rispetto, il rispetto.
13,7
Non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell'amore vicendevole; perché chi ama l'altro ha adempiuto la Legge.
13,8-10 L’amore prima di tutto
13,8-10 Nel comandamento dell’amore del prossimo si concentrano tutti i doveri e le esigenze etiche del decalogo. Nell’amore, dono interiore dello Spirito, arriva a compimento la legge di Dio. Vengono citati Es 20,13-15.17; Dt 5,17-19.21; Lv 19,18.
9 Infatti: Non commetterai adulterio, non ucciderai, non ruberai, non desidererai, e qualsiasi altro comandamento, si ricapitola in questa parola: Amerai il tuo prossimo come te stesso.
13,9
10 La carità non fa alcun male al prossimo: pienezza della Legge infatti è la carità.
13,10
E questo voi farete, consapevoli del momento: è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché adesso la nostra salvezza è più vicina di quando diventammo credenti.
13,11-14 Vivere nella luce
13,11 Il momento è il compimento della storia di salvezza, inaugurato dalla risurrezione di Cristo.
12 La notte è avanzata, il giorno è vicino. Perciò gettiamo via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce.
13,12
13 Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a orge e ubriachezze, non fra lussurie e impurità, non in litigi e gelosie.
13,13
14 Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo e non lasciatevi prendere dai desideri della carne.


13,14

Note nel testo

13,1-7Doveri verso l’autorità civile
13,1-7 Paolo presenta l’elenco dei doveri dei cristiani verso l’autorità civile. La regola generale della sottomissione alle autorità costituite viene motivata con un principio desunto dalla tradizione biblica: non c’è autorità se non da Dio (v. 1).
13,8-10L’amore prima di tutto
13,8-10 Nel comandamento dell’amore del prossimo si concentrano tutti i doveri e le esigenze etiche del decalogo. Nell’amore, dono interiore dello Spirito, arriva a compimento la legge di Dio. Vengono citati Es 20,13-15.17; Dt 5,17-19.21; Lv 19,18.
13,11-14Vivere nella luce
13,11 Il momento è il compimento della storia di salvezza, inaugurato dalla risurrezione di Cristo.