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CEI 2008 - Nuovo Testamento - Vangeli - Luca - 7

Luca

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7 Quando ebbe terminato di rivolgere tutte le sue parole al popolo che stava in ascolto, Gesù entrò in Cafàrnao.
7,1-10  La fede del centurione (vedi Mt 8,5-13)
2Il servo di un centurione era ammalato e stava per morire. Il centurione l'aveva molto caro.
3Perciò, avendo udito parlare di Gesù, gli mandò alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo.
4Costoro, giunti da Gesù, lo supplicavano con insistenza: "Egli merita che tu gli conceda quello che chiede - dicevano -,
5perché ama il nostro popolo ed è stato lui a costruirci la sinagoga".
6Gesù si incamminò con loro. Non era ormai molto distante dalla casa, quando il centurione mandò alcuni amici a dirgli: "Signore, non disturbarti! Io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto;
7per questo io stesso non mi sono ritenuto degno di venire da te; ma di' una parola e il mio servo sarà guarito.
8Anch'io infatti sono nella condizione di subalterno e ho dei soldati sotto di me e dico a uno: "Va'!", ed egli va; e a un altro: "Vieni!", ed egli viene; e al mio servo: "Fa' questo!", ed egli lo fa".
9All'udire questo, Gesù lo ammirò e, volgendosi alla folla che lo seguiva, disse: "Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande!".
10E gli inviati, quando tornarono a casa, trovarono il servo guarito.
In seguito Gesù si recò in una città chiamata Nain, e con lui camminavano i suoi discepoli e una grande folla.
7,11-17  Gesù ridà la vita al figlio di una vedova
 La risurrezione del figlio della vedova di Nain richiama la figura di Elia (vedi 1Re 17,23) e rende ragione delle parole della folla, che proclama Gesù come un grande profeta (v. 16).
 Nain: villaggio a sud-est di Nàzaret.
12Quando fu vicino alla porta della città, ecco, veniva portato alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova; e molta gente della città era con lei.
13Vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: "Non piangere!".
14Si avvicinò e toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: "Ragazzo, dico a te, àlzati!".
15Il morto si mise seduto e cominciò a parlare. Ed egli lo restituì a sua madre.
Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio, dicendo: "Un grande profeta è sorto tra noi", e: "Dio ha visitato il suo popolo".
7,16 Un grande profeta: per i tempi messianici era atteso da molti un “profeta”. Vedi anche Mt 16,14 e Gv 1,21.
17Questa fama di lui si diffuse per tutta quanta la Giudea e in tutta la regione circostante.
Giovanni fu informato dai suoi discepoli di tutte queste cose. Chiamati quindi due di loro, Giovanni
7,18-30  Gesù elogia Giovanni il Battista (vedi Mt 11,2-15; 21,31-32)
19li mandò a dire al Signore: "Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?".
20Venuti da lui, quegli uomini dissero: "Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: "Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?"".
21In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi.
Poi diede loro questa risposta: "Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia.
7,22 Vedi Is 35,561,1.
23E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!".
24Quando gli inviati di Giovanni furono partiti, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: "Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento?
25Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re.
26Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta.
Egli è colui del quale sta scritto:

Ecco, dinanzi a te mando il mio messaggero,
davanti a te egli preparerà la tua via.

7,27 Citazione di Ml 3,1.
Io vi dico: fra i nati da donna non vi è alcuno più grande di Giovanni, ma il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui.
7,28 La conclusione dell’elogio del Battista non è un deprezzamento della figura del precursore, ma annuncia la grandezza incomparabile della nuova economia del regno di Dio.
29Tutto il popolo che lo ascoltava, e anche i pubblicani, ricevendo il battesimo di Giovanni, hanno riconosciuto che Dio è giusto.
30Ma i farisei e i dottori della Legge, non facendosi battezzare da lui, hanno reso vano il disegno di Dio su di loro.
A chi dunque posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile?
7,31-35  Severo giudizio di Gesù (vedi Mt 11,16-19)
32È simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri così:

"Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!".

33È venuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: "È indemoniato".
34È venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e voi dite: "Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!".
35Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli".
Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola.
7,36-50 Gesù perdona una peccatrice
Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo;
7,37  La donna è distinta dalla Maddalena (8,2) e da Maria sorella di Lazzaro (10,39; Gv 11,1.28), con cui è stata spesso confusa nella tradizione.
38stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.
39Vedendo questo , il fariseo che l'aveva invitato disse tra sé: "Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!".
40Gesù allora gli disse: "Simone, ho da dirti qualcosa". Ed egli rispose: "Di' pure, maestro".
41"Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l'altro cinquanta.
42Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?".
43Simone rispose: "Suppongo sia colui al quale ha condonato di più". Gli disse Gesù: "Hai giudicato bene".
44E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: "Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l'acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli.
45Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi.
46Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo .
47Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco".
48Poi disse a lei: "I tuoi peccati sono perdonati".
49Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: "Chi è costui che perdona anche i peccati?".
50Ma egli disse alla donna: "La tua fede ti ha salvata; va' in pace!".


Note al testo

7,1-10  La fede del centurione (vedi Mt 8,5-13)
7,11-17  Gesù ridà la vita al figlio di una vedova
 La risurrezione del figlio della vedova di Nain richiama la figura di Elia (vedi 1Re 17,23) e rende ragione delle parole della folla, che proclama Gesù come un grande profeta (v. 16).
 Nain: villaggio a sud-est di Nàzaret.
7,16 Un grande profeta: per i tempi messianici era atteso da molti un “profeta”. Vedi anche Mt 16,14 e Gv 1,21.
7,18-30  Gesù elogia Giovanni il Battista (vedi Mt 11,2-15; 21,31-32)
7,22 Vedi Is 35,561,1.
7,27 Citazione di Ml 3,1.
7,28 La conclusione dell’elogio del Battista non è un deprezzamento della figura del precursore, ma annuncia la grandezza incomparabile della nuova economia del regno di Dio.
7,31-35  Severo giudizio di Gesù (vedi Mt 11,16-19)
7,36-50 Gesù perdona una peccatrice
7,37  La donna è distinta dalla Maddalena (8,2) e da Maria sorella di Lazzaro (10,39; Gv 11,1.28), con cui è stata spesso confusa nella tradizione.