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CEI2008

CEI 2008

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Ebrei

10 La Legge infatti, poiché possiede soltanto un'ombra dei beni futuri e non la realtà stessa delle cose, non ha mai il potere di condurre alla perfezione per mezzo di sacrifici - sempre uguali, che si continuano a offrire di anno in anno - coloro che si accostano a Dio.
10,1-18 Il sacrificio di Gesù Cristo
10,1-18 Ancora una volta, all’inefficacia dei riti e sacrifici ripetuti secondo la legge di Mosè, si contrappone l’unico ed efficace sacrificio di Gesù Cristo.
2 Altrimenti, non si sarebbe forse cessato di offrirli, dal momento che gli offerenti, purificati una volta per tutte, non avrebbero più alcuna coscienza dei peccati?
10,2
3 Invece in quei sacrifici si rinnova di anno in anno il ricordo dei peccati.
10,3
4 È impossibile infatti che il sangue di tori e di capri elimini i peccati.
10,4
Per questo, entrando nel mondo, Cristo dice:

Tu non hai voluto né sacrificio né offerta,
un corpo invece mi hai preparato.
10,5-9 Citazioni di Sal 40,7-9; vedi anche 1Sam 15,22.
6 Non hai gradito
né olocausti né sacrifici per il peccato.
10,6
7 Allora ho detto: "Ecco, io vengo
- poiché di me sta scritto nel rotolo del libro -
per fare, o Dio, la tua volontà".

10,7
8 Dopo aver detto: Tu non hai voluto e non hai gradito né sacrifici né offerte, né olocausti né sacrifici per il peccato, cose che vengono offerte secondo la Legge,
10,8
9 soggiunge: Ecco, io vengo a fare la tua volontà. Così egli abolisce il primo sacrificio per costituire quello nuovo.
10,9
10 Mediante quella volontà siamo stati santificati per mezzo dell'offerta del corpo di Gesù Cristo, una volta per sempre.
10,10
11 Ogni sacerdote si presenta giorno per giorno a celebrare il culto e a offrire molte volte gli stessi sacrifici, che non possono mai eliminare i peccati.
10,11
12 Cristo, invece, avendo offerto un solo sacrificio per i peccati, si è assiso per sempre alla destra di Dio,
10,12
13 aspettando ormai che i suoi nemici vengano posti a sgabello dei suoi piedi.
10,13
14 Infatti, con un'unica offerta egli ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati.
10,14
15 A noi lo testimonia anche lo Spirito Santo. Infatti, dopo aver detto:

10,15
Questa è l'alleanza che io stipulerò con loro
dopo quei giorni, dice il Signore:
io porrò le mie leggi nei loro cuori
e le imprimerò nella loro mente,

dice:

10,16-17 Citazione di Ger 31,33-34.
17 e non mi ricorderò più dei loro peccati e delle loro iniquità.

10,17
18 Ora, dove c'è il perdono di queste cose, non c'è più offerta per il peccato.
10,18
Fratelli, poiché abbiamo piena libertà di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù,
10,19 IL CAMMINO DELLA FEDE (10,19-13,19)
10,19-13,19 Nell’ultima parte della lettera prevale il discorso esortativo che, peraltro, non era mai mancato. Con linguaggio appassionato, citando una serie di esempi dalla Bibbia, l’autore chiede ai suoi cristiani di vivere di fede, aspirando decisamente alle cose invisibili ed eterne.
10,19-31 Una fede coerente
20 via nuova e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne,
10,20
21 e poiché abbiamo un sacerdote grande nella casa di Dio,
10,21
22 accostiamoci con cuore sincero, nella pienezza della fede, con i cuori purificati da ogni cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura.
10,22
23 Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perché è degno di fede colui che ha promesso.
10,23
24 Prestiamo attenzione gli uni agli altri, per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone.
10,24
Non disertiamo le nostre riunioni, come alcuni hanno l'abitudine di fare, ma esortiamoci a vicenda, tanto più che vedete avvicinarsi il giorno del Signore.
10,25 Il giorno del Signore è la venuta gloriosa di Cristo Signore e giudice.
26 Infatti, se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non rimane più alcun sacrificio per i peccati,
10,26
27 ma soltanto una terribile attesa del giudizio e la vampa di un fuoco che dovrà divorare i ribelli.
10,27
Quando qualcuno ha violato la legge di Mosè, viene messo a morte senza pietà sulla parola di due o tre testimoni.
10,28 Il riferimento è a Dt 17,6.
29 Di quanto peggiore castigo pensate che sarà giudicato meritevole chi avrà calpestato il Figlio di Dio e ritenuto profano quel sangue dell'alleanza, dal quale è stato santificato, e avrà disprezzato lo Spirito della grazia?
10,29
Conosciamo infatti colui che ha detto: A me la vendetta! Io darò la retribuzione! E ancora: Il Signore giudicherà il suo popolo.
10,30 Citazioni di Dt 32,35-36 e Sal 135,14.
31 È terribile cadere nelle mani del Dio vivente!
10,31
Richiamate alla memoria quei primi giorni: dopo aver ricevuto la luce di Cristo, avete dovuto sopportare una lotta grande e penosa,
10,32-39 Costanza nella fede
33 ora esposti pubblicamente a insulti e persecuzioni, ora facendovi solidali con coloro che venivano trattati in questo modo.
10,33
34 Infatti avete preso parte alle sofferenze dei carcerati e avete accettato con gioia di essere derubati delle vostre sostanze, sapendo di possedere beni migliori e duraturi.
10,34
35 Non abbandonate dunque la vostra franchezza, alla quale è riservata una grande ricompensa.
10,35
36 Avete solo bisogno di perseveranza, perché, fatta la volontà di Dio, otteniate ciò che vi è stato promesso.

10,36
Ancora un poco, infatti, un poco appena,
e colui che deve venire, verrà e non tarderà.
10,37-38 L’autore unisce assieme e adatta due testi diversi, Is 26,20 e Ab 2,3-4, letti secondo la traduzione greca dei LXX.
38 Il mio giusto per fede vivrà;
ma se cede, non porrò in lui il mio amore.

10,38
39 Noi però non siamo di quelli che cedono, per la propria rovina, ma uomini di fede per la salvezza della nostra anima.


10,39

Note nel testo

10,1-18Il sacrificio di Gesù Cristo
10,1-18 Ancora una volta, all’inefficacia dei riti e sacrifici ripetuti secondo la legge di Mosè, si contrappone l’unico ed efficace sacrificio di Gesù Cristo.
10,5-9Citazioni di Sal 40,7-9; vedi anche 1Sam 15,22.
10,16-17Citazione di Ger 31,33-34.
10,19IL CAMMINO DELLA FEDE (10,19-13,19)
10,19-13,19 Nell’ultima parte della lettera prevale il discorso esortativo che, peraltro, non era mai mancato. Con linguaggio appassionato, citando una serie di esempi dalla Bibbia, l’autore chiede ai suoi cristiani di vivere di fede, aspirando decisamente alle cose invisibili ed eterne.
10,19-31 Una fede coerente
10,25Il giorno del Signore è la venuta gloriosa di Cristo Signore e giudice.
10,28Il riferimento è a Dt 17,6.
10,30Citazioni di Dt 32,35-36 e Sal 135,14.
10,32-39Costanza nella fede
10,37-38L’autore unisce assieme e adatta due testi diversi, Is 26,20 e Ab 2,3-4, letti secondo la traduzione greca dei LXX.