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CEI 2008 - Nuovo Testamento - Apocalittica - Apocalisse - 17

Apocalisse

17 E uno dei sette angeli, che hanno le sette coppe, venne e parlò con me: "Vieni, ti mostrerò la condanna della grande prostituta, che siede presso le grandi acque.
17,1 IL GIUDIZIO (17,1-20,15)
 La grande prostituta
17,1 Un angelo fa vedere a Giovanni la grande prostituta (v. 1), cioè Roma idolatra, nuova Babilonia. Ad essa appartengono i sette re (v. 9).
2Con lei si sono prostituiti i re della terra, e gli abitanti della terra si sono inebriati del vino della sua prostituzione".
L'angelo mi trasportò in spirito nel deserto. Là vidi una donna seduta sopra una bestia scarlatta, che era coperta di nomi blasfemi, aveva sette teste e dieci corna.
17,3 La bestia scarlatta rappresenta un imperatore, probabilmente Nerone, di cui le leggende popolari annunciavano il ritorno in vita.
4La donna era vestita di porpora e di scarlatto, adorna d'oro, di pietre preziose e di perle; teneva in mano una coppa d'oro, colma degli orrori e delle immondezze della sua prostituzione.
5Sulla sua fronte stava scritto un nome misterioso: "Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli orrori della terra".
6E vidi quella donna, ubriaca del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù. Al vederla, fui preso da grande stupore.
7Ma l'angelo mi disse: "Perché ti meravigli? Io ti spiegherò il mistero della donna e della bestia che la porta, quella che ha sette teste e dieci corna.
8La bestia che hai visto era, ma non è più; salirà dall'abisso, ma per andare verso la rovina. E gli abitanti della terra il cui nome non è scritto nel libro della vita fino dalla fondazione del mondo, stupiranno al vedere che la bestia era, e non è più; ma riapparirà.
Qui è necessaria una mente saggia. Le sette teste sono i sette monti sui quali è seduta la donna. E i re sono sette:
17,9-11 E i re sono sette (v. 9): si indica simbolicamente una serie di imperatori romani, di cui uno è ancora in vita. Il numero sette significa totalità. Il poco tempo (v. 10) è il tempo della persecuzione.
10i primi cinque sono caduti; uno è ancora in vita, l'altro non è ancora venuto e, quando sarà venuto, dovrà rimanere per poco.
11La bestia, che era e non è più, è l'ottavo re e anche uno dei sette, ma va verso la rovina.
Le dieci corna che hai visto sono dieci re, i quali non hanno ancora ricevuto un regno, ma riceveranno potere regale per un'ora soltanto, insieme con la bestia.
17,12-13  I dieci re, simboleggiati dalle dieci corna, sono re vassalli che, alleandosi alla bestia, ottengono un successo effimero (per un’ora soltanto). Dipendono in tutto e per tutto dalla bestia e, insieme ad essa e da essa manovrati, muovono guerra all’Agnello, che li sconfiggerà.
13Questi hanno un unico intento: consegnare la loro forza e il loro potere alla bestia.
14Essi combatteranno contro l'Agnello, ma l'Agnello li vincerà, perché è il Signore dei signori e il Re dei re; quelli che stanno con lui sono i chiamati, gli eletti e i fedeli".
15E l'angelo mi disse: "Le acque che hai visto, presso le quali siede la prostituta, simboleggiano popoli, moltitudini, nazioni e lingue.
16Le dieci corna che hai visto e la bestia odieranno la prostituta, la spoglieranno e la lasceranno nuda, ne mangeranno le carni e la bruceranno col fuoco.
17Dio infatti ha messo loro in cuore di realizzare il suo disegno e di accordarsi per affidare il loro regno alla bestia, finché si compiano le parole di Dio.
18La donna che hai visto simboleggia la città grande, che regna sui re della terra".


Note al testo

17,1 IL GIUDIZIO (17,1-20,15)
 La grande prostituta
17,1 Un angelo fa vedere a Giovanni la grande prostituta (v. 1), cioè Roma idolatra, nuova Babilonia. Ad essa appartengono i sette re (v. 9).
17,3 La bestia scarlatta rappresenta un imperatore, probabilmente Nerone, di cui le leggende popolari annunciavano il ritorno in vita.
17,9-11 E i re sono sette (v. 9): si indica simbolicamente una serie di imperatori romani, di cui uno è ancora in vita. Il numero sette significa totalità. Il poco tempo (v. 10) è il tempo della persecuzione.
17,12-13  I dieci re, simboleggiati dalle dieci corna, sono re vassalli che, alleandosi alla bestia, ottengono un successo effimero (per un’ora soltanto). Dipendono in tutto e per tutto dalla bestia e, insieme ad essa e da essa manovrati, muovono guerra all’Agnello, che li sconfiggerà.