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CEI2008

CEI 2008

Siracide

45 1 amato da Dio e dagli uomini:
Mosè, il cui ricordo è in benedizione.
45,1
2 Gli diede gloria pari a quella dei santi
e lo rese grande fra i terrori dei nemici.
45,2
3 Per le sue parole fece cessare i prodigi
e lo glorificò davanti ai re;
gli diede autorità sul suo popolo
e gli mostrò parte della sua gloria.
45,3
4 Lo santificò nella fedeltà e nella mitezza,
lo scelse fra tutti gli uomini.
45,4
5 Gli fece udire la sua voce,
lo fece entrare nella nube oscura
e gli diede faccia a faccia i comandamenti,
legge di vita e d'intelligenza,
perché insegnasse a Giacobbe l'alleanza,
i suoi decreti a Israele.

45,5
Egli innalzò Aronne, santo come lui,
suo fratello, della tribù di Levi.
45,6-22 Aronne
45,6-22 La lunga trattazione riservata ad Aronne è motivata dal suo sacerdozio, per il quale il Siracide mostra venerazione e nutre grande speranza in vista del futuro d’Israele. La descrizione delle vesti sacerdotali di Aronne si ispira a Es 28.
7 Stabilì con lui un'alleanza perenne
e lo fece sacerdote per il popolo.
Lo onorò con splendidi ornamenti
e gli fece indossare una veste di gloria.
45,7
8 Lo rivestì con il massimo degli onori,
lo coronò con paramenti di potenza:
calzoni, tunica ed efod.
45,8
9 Lo avvolse con melagrane
e numerosi campanelli d'oro all'intorno,
che suonassero al muovere dei suoi passi,
diffondendo il tintinnio nel tempio,
come memoriale per i figli del suo popolo.
45,9
Lo avvolse con una veste sacra d'oro,
violetto e porpora, opera di ricamatore,
con il pettorale del giudizio, con i segni della verità
45,10 i segni della verità: gli urìm e tummìm, strumenti particolari che si usavano quando si consultava la divinità (Es 28,30).
11 e con tessuto di scarlatto filato, opera d'artista,
con pietre preziose, incise come sigilli,
incastonate sull'oro, opera d'intagliatore,
quale memoriale, con le parole incise
secondo il numero delle tribù d'Israele.
45,11
Sopra il turbante gli pose una corona d'oro
con incisa l'iscrizione sacra,
insegna d'onore, lavoro vigoroso,
ornamento delizioso per gli occhi.
45,12 l’iscrizione sacra: il nome sacro di Dio.
13 Prima di lui non si erano viste cose tanto belle,
mai uno straniero le ha indossate,
ma soltanto i suoi figli
e i suoi discendenti per sempre.
45,13
14 I suoi sacrifici vengono interamente bruciati,
due volte al giorno, senza interruzione.
45,14
Mosè riempì le sue mani
e lo unse con olio santo.
Ciò divenne un'alleanza perenne per lui
e per i suoi discendenti, finché dura il cielo:
quella di presiedere al culto ed esercitare il sacerdozio
e benedire il popolo nel suo nome.
45,15 L’espressione “riempire le mani” designa l’investitura sacerdotale.
16 Lo scelse fra tutti i viventi
perché offrisse sacrifici al Signore,
incenso e profumo come memoriale,
e perché compisse l'espiazione per il popolo.
45,16
17 Nei suoi comandamenti
gli diede il potere di pronunciare giudizi,
perché insegnasse a Giacobbe le sue testimonianze
e illuminasse Israele nella sua legge.
45,17
Contro di lui insorsero uomini stranieri
e furono gelosi di lui nel deserto:
erano gli uomini di Datan e di Abiròn
e quelli dell'assemblea di Core, furiosi e violenti.
45,18-19 Allusione all’episodio di ribellione, narrato in Nm 16,1-17,15.
19 Il Signore vide e se ne indignò;
essi finirono annientati nella furia della sua ira.
Egli compì prodigi a loro danno,
per distruggerli con il fuoco della sua fiamma.
45,19
20 E aumentò la gloria di Aronne,
gli assegnò un'eredità:
gli riservò le primizie dei frutti,
gli assicurò anzitutto pane in abbondanza.
45,20
21 Si nutrono infatti delle vittime offerte al Signore,
che egli ha assegnato a lui e ai suoi discendenti.
45,21
22 Tuttavia non ha eredità nella terra del popolo,
non c'è porzione per lui in mezzo al popolo,
perché il Signore è la sua parte e la sua eredità.

45,22
Fineès, figlio di Eleàzaro, fu il terzo nella gloria,
per il suo zelo nel timore del Signore,
per la sua fermezza quando il popolo si ribellò,
per la bontà coraggiosa della sua anima;
egli fece espiazione per Israele.
45,23-26 Fineès
45,23-26 Fineès (o Pincas) riveste un ruolo speciale nella trasmissione del sacerdozio, essendo nipote di Aronne (il sacerdozio si trasmetteva in linea ereditaria, v. 25). Di lui si parla in Nm 25,11-13.
24 Per questo con lui fu stabilita un'alleanza di pace,
perché presiedesse al santuario e al popolo;
così a lui e alla sua discendenza fu riservata
la dignità del sacerdozio per sempre.
45,24
25 Per l'alleanza fatta con Davide,
figlio di Iesse, della tribù di Giuda,
l'eredità del re passa solo di figlio in figlio,
l'eredità di Aronne invece passa a tutta la sua discendenza.
45,25
26 Vi infonda Dio sapienza nel cuore,
per giudicare il suo popolo con giustizia,
perché non svanisca la loro prosperità
e la loro gloria duri per sempre.


45,26

Note nel testo

45,6-22Aronne
45,6-22 La lunga trattazione riservata ad Aronne è motivata dal suo sacerdozio, per il quale il Siracide mostra venerazione e nutre grande speranza in vista del futuro d’Israele. La descrizione delle vesti sacerdotali di Aronne si ispira a Es 28.
45,10i segni della verità: gli urìm e tummìm, strumenti particolari che si usavano quando si consultava la divinità (Es 28,30).
45,12l’iscrizione sacra: il nome sacro di Dio.
45,15L’espressione “riempire le mani” designa l’investitura sacerdotale.
45,18-19Allusione all’episodio di ribellione, narrato in Nm 16,1-17,15.
45,23-26Fineès
45,23-26 Fineès (o Pincas) riveste un ruolo speciale nella trasmissione del sacerdozio, essendo nipote di Aronne (il sacerdozio si trasmetteva in linea ereditaria, v. 25). Di lui si parla in Nm 25,11-13.