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CEI2008

CEI 2008

Proverbi

1 Proverbi di Salomone, figlio di Davide, re d'Israele,
1,1 INTRODUZIONE (1,1-7)
1,1-7 In questi versetti iniziali è contenuta l’introduzione a tutto il libro che, in sintonia con la tradizione sapienziale, si propone la formazione completa dell’uomo.
2 per conoscere la sapienza e l'istruzione,
per capire i detti intelligenti,
1,2
3 per acquistare una saggia educazione,
equità, giustizia e rettitudine,
1,3
4 per rendere accorti gli inesperti
e dare ai giovani conoscenza e riflessione.
1,4
5 Il saggio ascolti e accrescerà il sapere,
e chi è avveduto acquisterà destrezza,
1,5
6 per comprendere proverbi e allegorie,
le massime dei saggi e i loro enigmi.
1,6
7 Il timore del Signore è principio della scienza;
gli stolti disprezzano la sapienza e l'istruzione.
1,7
Ascolta, figlio mio, l'istruzione di tuo padre
e non disprezzare l'insegnamento di tua madre,
1,8 LA SAPIENZA E I SUOI CONSIGLI (1,8-9,18)
1,8-19 Non accettare gli inviti dei malvagi
1,8-19 Gli insegnamenti qui contenuti vengono presentati come un’esortazione rivolta dai genitori ai figli o dalla sapienza stessa a tutti gli uomini. Si può notare la forma letteraria del parallelismo, che la letteratura sapienziale usa frequentemente nel comunicare il suo insegnamento.
9 perché saranno corona graziosa sul tuo capo
e monili per il tuo collo.
1,9
10 Figlio mio, se i malvagi ti vogliono sedurre,
tu non acconsentire!
1,10
11 Se ti dicono: "Vieni con noi,
complottiamo per spargere sangue,
insidiamo senza motivo l'innocente,
1,11
inghiottiamoli vivi come fa il regno dei morti,
interi, come coloro che scendono nella fossa;
1,12 regno dei morti: in ebraico sheol, è luogo sotterraneo dove si riteneva dimorassero i morti; a volte il termine ebraico è tradotto con “inferi”.
13 troveremo ogni specie di beni preziosi,
riempiremo di bottino le nostre case,
1,13
14 tu tirerai a sorte la tua parte insieme con noi,
una sola borsa avremo in comune",
1,14
15 figlio mio, non andare per la loro strada,
tieniti lontano dai loro sentieri!
1,15
16 I loro passi infatti corrono verso il male
e si affrettano a spargere sangue.
1,16
17 Invano si tende la rete
sotto gli occhi di ogni sorta di uccelli.
1,17
18 Ma costoro complottano contro il proprio sangue,
pongono agguati contro se stessi.
1,18
19 Tale è la fine di chi è avido di guadagno;
la cupidigia toglie di mezzo colui che ne è dominato.
1,19
La sapienza grida per le strade,
nelle piazze fa udire la voce;
1,20-33 La sapienza invita a seguirla
1,20-33 Alla sapienza vengono attribuite le caratteristiche della predicazione profetica. Essa viene come personificata e assume il ruolo di annunciatrice di un autorevole insegnamento.
1,20-21 strade, piazze, porte della città: i luoghi in cui si svolgeva la vita quotidiana, dove venivano dati gli annunci importanti ed era amministrata la giustizia.
21 nei clamori della città essa chiama,
pronuncia i suoi detti alle porte della città:
1,21
22 "Fino a quando, o inesperti, amerete l'inesperienza
e gli spavaldi si compiaceranno delle loro spavalderie
e gli stolti avranno in odio la scienza?
1,22
23 Tornate alle mie esortazioni:
ecco, io effonderò il mio spirito su di voi
e vi manifesterò le mie parole.
1,23
24 Perché vi ho chiamati ma avete rifiutato,
ho steso la mano e nessuno se ne è accorto.
1,24
25 Avete trascurato ogni mio consiglio
e i miei rimproveri non li avete accolti;
1,25
26 anch'io riderò delle vostre sventure,
mi farò beffe quando su di voi verrà la paura,
1,26
27 quando come una tempesta vi piomberà addosso il terrore,
quando la disgrazia vi raggiungerà come un uragano,
quando vi colpiranno angoscia e tribolazione.
1,27
28 Allora mi invocheranno, ma io non risponderò,
mi cercheranno, ma non mi troveranno.
1,28
Perché hanno odiato la sapienza
e non hanno preferito il timore del Signore,
1,29 il timore del Signore: non va inteso come sentimento di paura, ma come atteggiamento che si nutre di venerazione, obbedienza, fiducia, amore.
30 non hanno accettato il mio consiglio
e hanno disprezzato ogni mio rimprovero;
1,30
31 mangeranno perciò il frutto della loro condotta
e si sazieranno delle loro trame.
1,31
32 Sì, lo smarrimento degli inesperti li ucciderà
e la spensieratezza degli sciocchi li farà perire;
1,32
33 ma chi ascolta me vivrà in pace
e sarà sicuro senza temere alcun male".


1,33

Note nel testo

1,1INTRODUZIONE (1,1-7)
1,1-7 In questi versetti iniziali è contenuta l’introduzione a tutto il libro che, in sintonia con la tradizione sapienziale, si propone la formazione completa dell’uomo.
1,8LA SAPIENZA E I SUOI CONSIGLI (1,8-9,18)
1,8-19 Non accettare gli inviti dei malvagi
1,8-19 Gli insegnamenti qui contenuti vengono presentati come un’esortazione rivolta dai genitori ai figli o dalla sapienza stessa a tutti gli uomini. Si può notare la forma letteraria del parallelismo, che la letteratura sapienziale usa frequentemente nel comunicare il suo insegnamento.
1,12regno dei morti: in ebraico sheol, è luogo sotterraneo dove si riteneva dimorassero i morti; a volte il termine ebraico è tradotto con “inferi”.
1,20-33La sapienza invita a seguirla
1,20-33 Alla sapienza vengono attribuite le caratteristiche della predicazione profetica. Essa viene come personificata e assume il ruolo di annunciatrice di un autorevole insegnamento.
1,20-21 strade, piazze, porte della città: i luoghi in cui si svolgeva la vita quotidiana, dove venivano dati gli annunci importanti ed era amministrata la giustizia.
1,29il timore del Signore: non va inteso come sentimento di paura, ma come atteggiamento che si nutre di venerazione, obbedienza, fiducia, amore.