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CEI2008

CEI 2008

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Osea

12 Èfraim mi raggira con menzogne
e la casa d'Israele con frode.
Ma Giuda è ancora con Dio
e resta fedele al Santo".
12,1-15 Storia di Giacobbe e colpe d’Israele
12,1-15 Osea richiama alcuni episodi della vita di Giacobbe (Gen 25,26; 27,36; 28,10-22; 32,25-32; 35,1-5), nei quali il patriarca appare in una luce piuttosto negativa.
12,1 Santo: appellativo di Dio.
Èfraim si pasce di vento
e insegue il vento d'oriente,
ogni giorno moltiplica menzogne e violenze;
fanno alleanze con l'Assiria
e portano olio in Egitto.
12,2 portano olio in Egitto: forse come dono, oppure tributo, per la conclusione dell’alleanza. “Portare olio” può anche indicare la stipulazione del patto.
3 Il Signore è in causa con Giuda
e punirà Giacobbe per la sua condotta,
lo ripagherà secondo le sue azioni.
12,3
4 Egli nel grembo materno soppiantò il fratello
e da adulto lottò con Dio,
12,4
5 lottò con l'angelo e vinse,
pianse e domandò grazia.
Lo ritrovò a Betel
e là gli parlò.
12,5
6 Signore, Dio degli eserciti,
Signore è il nome con cui celebrarlo.
12,6
7 Tu ritorna al tuo Dio,
osserva la bontà e la giustizia
e poni sempre nel tuo Dio la tua speranza.
12,7
Canaan tiene in mano bilance false,
ama frodare.
12,8 Canaan: forse un detto proverbiale, che condannava i Cananei, abitanti della terra prima degli Ebrei. Ma Èfraim (v. 9) non è da meno. In ebraico il termine canaan può significare anche “mercante”.
9 Èfraim ha detto: "Sono ricco,
mi sono fatto una fortuna;
malgrado tutti i miei guadagni,
non troveranno in me una colpa che sia peccato".
12,9
10 "Eppure io sono il Signore, tuo Dio,
fin dal paese d'Egitto.
Ti farò ancora abitare sotto le tende,
come ai giorni dell'incontro nel deserto.
12,10
11 Io parlerò ai profeti,
moltiplicherò le visioni
e per mezzo dei profeti parlerò con parabole".
12,11
12 Se Gàlaad è una iniquità,
i suoi abitanti non sono che menzogna;
in Gàlgala si sacrifica ai tori,
perciò i loro altari
saranno come mucchi di pietre
nei solchi dei campi.
12,12
13 Giacobbe fuggì nella regione di Aram,
Israele prestò servizio per una donna
e per una donna fece il guardiano di bestiame.
12,13
Per mezzo di un profeta
il Signore fece uscire Israele dall'Egitto,
e per mezzo di un profeta lo custodì.
12,14 Il profeta è Mosè.
15 Èfraim provocò Dio amaramente,
il Signore gli farà ricadere addosso
il sangue versato
e lo ripagherà della sua offesa.


12,15

Note nel testo

12,1-15Storia di Giacobbe e colpe d’Israele
12,1-15 Osea richiama alcuni episodi della vita di Giacobbe (Gen 25,26; 27,36; 28,10-22; 32,25-32; 35,1-5), nei quali il patriarca appare in una luce piuttosto negativa.
12,1 Santo: appellativo di Dio.
12,2portano olio in Egitto: forse come dono, oppure tributo, per la conclusione dell’alleanza. “Portare olio” può anche indicare la stipulazione del patto.
12,8Canaan: forse un detto proverbiale, che condannava i Cananei, abitanti della terra prima degli Ebrei. Ma Èfraim (v. 9) non è da meno. In ebraico il termine canaan può significare anche “mercante”.
12,14Il profeta è Mosè.