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CEI2008

CEI 2008

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Malachia

1 Oracolo. Parola del Signore a Israele per mezzo di Malachia.
1,1 L’AMORE DI DIO (1,1-5)
Vi ho amati, dice il Signore. E voi dite: "Come ci hai amati?". Non era forse Esaù fratello di Giacobbe? Oracolo del Signore. Eppure ho amato Giacobbe
1,2-3 Gli Edomiti erano considerati discendenti di Esaù, fratello di Giacobbe, l’antenato d’Israele. Nella frase ho amato Giacobbe e ho odiato Esaù la contrapposizione amore-odio vuole semplicemente indicare la preferenza di Dio per Israele. Il testo è ripreso da Paolo in Rm 9,13.
3 e ho odiato Esaù. Ho fatto dei suoi monti un deserto e ho dato la sua eredità agli sciacalli del deserto.
1,3
Se Edom dice: "Siamo stati distrutti, ma ci rialzeremo dalle nostre rovine!", il Signore degli eserciti dichiara: "Essi ricostruiranno, ma io demolirò". Saranno chiamati "Territorio malvagio" e "Popolo contro cui il Signore è adirato per sempre".
1,4 Signore degli eserciti: vedi nota a Sal 24,10.
5 I vostri occhi lo vedranno e voi direte: "Grande è il Signore anche al di là dei confini d'Israele".
1,5
Il figlio onora suo padre e il servo rispetta il suo padrone. Se io sono padre, dov'è l'onore che mi spetta? Se sono il padrone, dov'è il timore di me? Dice il Signore degli eserciti a voi, sacerdoti che disprezzate il mio nome. Voi domandate: "Come lo abbiamo disprezzato il tuo nome?".
1,6 CONTRO I SACERDOTI (1,6-2,9)
7 Offrite sul mio altare un cibo impuro e dite: "In che modo te lo abbiamo reso impuro?". Quando voi dite: "La tavola del Signore è spregevole"
1,7
e offrite un animale cieco in sacrificio, non è forse un male? Quando voi offrite un animale zoppo o malato, non è forse un male? Offritelo pure al vostro governatore: pensate che sarà soddisfatto di voi o che vi accoglierà con benevolenza? Dice il Signore degli eserciti.
1,8 offrite un animale cieco: si riferisce alle norme di Lv 22,18-25.
9 Ora supplicate pure Dio perché abbia pietà di voi! Se fate tali cose, dovrebbe accogliervi con benevolenza? Dice il Signore degli eserciti.
1,9
10 Oh, ci fosse fra voi chi chiude le porte, perché non arda più invano il mio altare! Non mi compiaccio di voi - dice il Signore degli eserciti - e non accetto l'offerta delle vostre mani!
1,10
Poiché dall'oriente all'occidente grande è il mio nome fra le nazioni e in ogni luogo si brucia incenso al mio nome e si fanno offerte pure, perché grande è il mio nome fra le nazioni. Dice il Signore degli eserciti.
1,11 Nell’AT si condannano sia le celebrazioni cultuali al di fuori del tempio di Gerusalemme, sia qualsiasi rito pagano. È perciò sorprendente questa affermazione di Malachia, che parla di un culto universale al Signore: dall’oriente all’occidente... fra le nazioni… I padri della Chiesa e il Concilio di Trento hanno interpretato il passo in riferimento all’Eucaristia.
12 Ma voi lo profanate quando dite: "Impura è la tavola del Signore e spregevole il cibo che vi è sopra".
1,12
13 Voi aggiungete: "Ah! che pena!". E lo disprezzate. Dice il Signore degli eserciti. Offrite animali rubati, zoppi, malati e li portate in offerta! Posso io accettarla dalle vostre mani? Dice il Signore.
1,13
14 Maledetto il fraudolento che ha nel gregge un maschio, ne fa voto e poi mi sacrifica una bestia difettosa. Poiché io sono un re grande - dice il Signore degli eserciti - e il mio nome è terribile fra le nazioni.


1,14

Note nel testo

1,1L’AMORE DI DIO (1,1-5)
1,2-3Gli Edomiti erano considerati discendenti di Esaù, fratello di Giacobbe, l’antenato d’Israele. Nella frase ho amato Giacobbe e ho odiato Esaù la contrapposizione amore-odio vuole semplicemente indicare la preferenza di Dio per Israele. Il testo è ripreso da Paolo in Rm 9,13.
1,4Signore degli eserciti: vedi nota a Sal 24,10.
1,6CONTRO I SACERDOTI (1,6-2,9)
1,8offrite un animale cieco: si riferisce alle norme di Lv 22,18-25.
1,11Nell’AT si condannano sia le celebrazioni cultuali al di fuori del tempio di Gerusalemme, sia qualsiasi rito pagano. È perciò sorprendente questa affermazione di Malachia, che parla di un culto universale al Signore: dall’oriente all’occidente... fra le nazioni… I padri della Chiesa e il Concilio di Trento hanno interpretato il passo in riferimento all’Eucaristia.