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CEI2008

CEI 2008

Geremia

8 1 "In quel tempo - oracolo del Signore - si estrarranno dai loro sepolcri le ossa dei re di Giuda, quelle dei suoi capi, dei sacerdoti, dei profeti e degli abitanti di Gerusalemme.
8,1
Esse saranno sparse in onore del sole, della luna e di tutto l'esercito del cielo che essi amarono, servirono, seguirono, consultarono e adorarono. Non saranno più raccolte né sepolte, ma diverranno come letame sul suolo.
8,2 in onore del sole: per la diffusione dei culti astrali in Giuda vedi 2Re 17,16; 21,3-5.
3 Allora la morte sarà preferibile alla vita, per quanti di questa razza malvagia riusciranno a sopravvivere nei luoghi dove li avrò dispersi. Oracolo del Signore degli eserciti.

8,3
Tu dirai loro: Così dice il Signore:
Forse chi cade non si rialza
e chi sbaglia strada non torna indietro?
8,4-13 Rifiuto della conversione
5 Perché allora questo popolo
continua a ribellarsi,
persiste nella malafede,
e rifiuta di convertirsi?
8,5
6 Ho ascoltato attentamente:
non parlano come dovrebbero.
Nessuno si pente della sua malizia,
e si domanda: "Che cosa ho fatto?".
Ognuno prosegue la sua corsa senza voltarsi,
come un cavallo lanciato nella battaglia.
8,6
7 La cicogna nel cielo
conosce il tempo per migrare,
la tortora, la rondinella e la gru
osservano il tempo del ritorno;
il mio popolo, invece, non conosce
l'ordine stabilito dal Signore.
8,7
8 Come potete dire: "Noi siamo saggi,
perché abbiamo la legge del Signore"?
A menzogna l'ha ridotta
lo stilo menzognero degli scribi!
8,8
9 I saggi restano confusi,
sconcertati e presi come in un laccio.
Ecco, hanno rigettato la parola del Signore:
quale sapienza possono avere?
8,9
Per questo darò le loro donne a stranieri,
i loro campi ai conquistatori,
perché dal piccolo al grande
tutti commettono frode;
dal profeta al sacerdote
tutti praticano la menzogna.
8,10-12 Una ripetizione di 6,12-15: forse questi versetti sono stati aggiunti qui da un antico scriba; quasi tutto il v. 10 e i vv. 11-12 mancano, infatti, nella versione greca dei LXX.
11 Curano alla leggera la ferita della figlia del mio popolo,
dicendo: "Pace, pace!", ma pace non c'è.
8,11
12 Dovrebbero vergognarsi dei loro atti abominevoli,
ma non si vergognano affatto,
non sanno neppure arrossire.
Per questo cadranno vittime come gli altri;
nell'ora in cui li visiterò, crolleranno, dice il Signore.
8,12
13 Li mieto e li anniento
- oracolo del Signore -;
non c'è più uva sulla vite
né fichi sul fico,
anche le foglie sono avvizzite.
Ho procurato per loro degli invasori.
8,13
"Perché ce ne stiamo seduti?
Radunatevi ed entriamo nelle città fortificate
e moriamo in esse,
poiché il Signore, nostro Dio, ci fa perire.
Egli ci fa bere acque avvelenate,
perché abbiamo peccato contro il Signore.
8,14-23 Lamento del popolo e del profeta
15 Aspettavamo la pace, ma non c'è alcun bene,
il tempo della guarigione, ed ecco il terrore!".
8,15
Da Dan si sente lo sbuffare dei suoi cavalli;
al rumore dei nitriti dei suoi destrieri
trema tutta la terra.
Vengono e divorano la terra e quanto in essa si trova,
la città e i suoi abitanti.
8,16 Dan: l’estremo nord d’Israele.
17 Ecco, sto per mandarvi serpenti velenosi
contro i quali non esiste incantesimo,
e vi morderanno".
Oracolo del Signore.
8,17
18 Senza rimedio cresce il mio dolore,
e il mio cuore viene meno.
8,18
Ecco, odo le grida della figlia del mio popolo
da una terra sconfinata:
"Non c'è il Signore in Sion,
il suo re non vi abita più?".
"Perché mi hanno provocato all'ira con i loro idoli
e con nullità straniere?".
8,19 Non c’è il Signore in Sion…?: Geremia riporta il grido del popolo, che invoca l’aiuto del Signore, il vero re di Sion. Segue la risposta divina, che ribadisce l’accusa al popolo: Perché mi hanno provocato all’ira…?
20 "È passata la stagione della messe, è finita l'estate
e noi non siamo stati salvati".
8,20
21 Per la ferita della figlia del mio popolo sono affranto,
sono costernato, l'orrore mi ha preso.
8,21
Non v'è più balsamo in Gàlaad?
Non c'è più nessun medico?
Perché non si cicatrizza
la ferita della figlia del mio popolo?
8,22 Gàlaad: regione della Transgiordania, a est del Giordano.
23 Chi farà del mio capo una fonte di acqua,
dei miei occhi una sorgente di lacrime,
per piangere giorno e notte
gli uccisi della figlia del mio popolo?


8,23

Note nel testo

8,2in onore del sole: per la diffusione dei culti astrali in Giuda vedi 2Re 17,16; 21,3-5.
8,4-13Rifiuto della conversione
8,10-12Una ripetizione di 6,12-15: forse questi versetti sono stati aggiunti qui da un antico scriba; quasi tutto il v. 10 e i vv. 11-12 mancano, infatti, nella versione greca dei LXX.
8,14-23Lamento del popolo e del profeta
8,16Dan: l’estremo nord d’Israele.
8,19Non c’è il Signore in Sion…?: Geremia riporta il grido del popolo, che invoca l’aiuto del Signore, il vero re di Sion. Segue la risposta divina, che ribadisce l’accusa al popolo: Perché mi hanno provocato all’ira…?
8,22Gàlaad: regione della Transgiordania, a est del Giordano.