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CEI2008

CEI 2008

Geremia

49 Sugli Ammoniti.

Così dice il Signore:
"Israele non ha forse figli,
non ha forse un erede?
Perché Milcom ha ereditato la terra di Gad
e il suo popolo ne ha occupato le città?
49,1-6 Contro Ammon
49,1 Milcom: la divinità nazionale degli Ammoniti.
Perciò ecco, verranno giorni
- oracolo del Signore -
nei quali io farò udire fragore di guerra
a Rabbà degli Ammoniti;
essa diventerà un cumulo di rovine,
i suoi villaggi saranno consumati dal fuoco,
Israele spoglierà i suoi spogliatori,
dice il Signore.
49,2 Rabbà, capitale di Ammon, corrisponde all’odierna Amman, in Giordania.
3 Urla, Chesbon, arriva il devastatore;
gridate, villaggi di Rabbà,
cingetevi di sacco, innalzate lamenti
e andate raminghi con tagli sulla pelle,
perché Milcom andrà in esilio,
con i suoi sacerdoti e i suoi capi.
49,3
4 Perché ti vanti delle tue valli, figlia ribelle?
Confidi nei tuoi tesori ed esclami:
"Chi verrà contro di me?".
49,4
5 Ecco, io manderò su di te il terrore
- oracolo del Signore, Dio degli eserciti -
da tutti i dintorni.
Voi sarete scacciati, ognuno per la sua via,
e non vi sarà nessuno che raduni i fuggiaschi.
49,5
6 Ma dopo cambierò la sorte
degli Ammoniti".
Oracolo del Signore.

49,6
Su Edom.

Così dice il Signore degli eserciti:
"Non c'è più sapienza in Teman?
È scomparso il consiglio dei saggi?
È svanita la loro sapienza?
49,7-22 Contro Edom
49,7 Teman: regione di Edom, famosa per i suoi sapienti.
8 Fuggite, voltatevi, nascondetevi in un luogo segreto,
abitanti di Dedan,
poiché io mando su Esaù la sua rovina,
il tempo del suo castigo.
49,8
9 Se vendemmiatori venissero da te,
ti lascerebbero appena qualche grappolo.
Se ladri notturni venissero da te,
saccheggerebbero quanto basta loro.
49,9
10 Perché io intendo spogliare Esaù,
rivelo i suoi nascondigli
ed egli non ha dove nascondersi.
La sua stirpe, i suoi fratelli, i suoi vicini
sono distrutti ed egli non è più.
49,10
11 Lascia i tuoi orfani, io li farò vivere,
le tue vedove confidino in me!

49,11
12 Poiché così dice il Signore: Ecco, coloro che non erano obbligati a bere il calice lo devono bere e tu pretendi di rimanere impunito? Non resterai impunito, ma dovrai berlo,
49,12
13 poiché io ho giurato per me stesso - oracolo del Signore - che Bosra diventerà un orrore, un obbrobrio, un deserto, una maledizione, e tutte le sue città saranno ridotte a rovine perenni".

49,13
14 Ho udito un messaggio da parte del Signore,
un messaggero è stato inviato fra le nazioni:
"Adunatevi e marciate contro di lui!
Alzatevi per la battaglia".
49,14
15 "Poiché ecco, ti faccio piccolo fra le nazioni
e spregevole fra gli uomini.
49,15
16 Ti ha indotto in errore la tua arroganza,
la superbia del tuo cuore;
tu che abiti nelle caverne delle rocce,
che ti aggrappi alle cime dei colli,
anche se, come l'aquila, ponessi in alto il tuo nido,
di lassù ti farò precipitare. Oracolo del Signore.

49,16
17 Edom sarà una desolazione; quanti vi passeranno vicino resteranno sbigottiti e fischieranno di scherno davanti a tutte le sue ferite.
49,17
18 Come nello sconvolgimento di Sòdoma e Gomorra e delle città vicine - dice il Signore -, non vi abiterà alcuna persona né vi dimorerà essere umano.
49,18
19 Ecco, come un leone sale dalla boscaglia del Giordano verso i prati sempre verdi, così in un baleno io lo scaccerò di là e porrò su di esso il mio eletto. Perché chi è come me? Chi può citarmi in giudizio? Chi è dunque il pastore che può resistere davanti a me?
49,19
20 Per questo, ascoltate il progetto che il Signore ha fatto contro Edom e le decisioni che ha preso contro gli abitanti di Teman.

Certo, trascineranno via anche i più piccoli del gregge
e sarà desolato il loro pascolo.
49,20
21 Al fragore della loro caduta tremerà la terra.
Un grido! Fino al Mar Rosso ne risuonerà l'eco.
49,21
22 Ecco, come l'aquila sale e si libra
e distende le ali su Bosra.
In quel giorno il cuore dei prodi di Edom
sarà come il cuore di una donna nei dolori del parto".

49,22
Su Damasco.

"Camat e Arpad sono piene di confusione,
perché hanno sentito una cattiva notizia;
esse sono agitate come il mare, sono in angustia,
non possono calmarsi.
49,23-27 Contro Damasco
49,23-27 Si suppone che la devastazione a cui si fa riferimento sia da collegare all’avanzata degli eserciti babilonesi.
24 Spossata è Damasco,
volta le spalle per fuggire;
un tremito l'ha colta,
angoscia e dolori l'assalgono
come una partoriente.
49,24
25 Come non potrebbe essere abbandonata
la città gloriosa, la città del tripudio?
49,25
26 Perciò cadranno i suoi giovani nelle sue piazze,
tutti i suoi guerrieri periranno in quel giorno.
Oracolo del Signore degli eserciti.
49,26
Darò fuoco alle mura di Damasco
e divorerà i palazzi di Ben-Adàd".

49,27 Ben-Adàd: nome di diversi sovrani del regno di Aram (Siria).
Su Kedar e sui regni di Asor, che Nabucodònosor, re di Babilonia, sconfisse.

Così dice il Signore:
"Su, marciate contro Kedar,
saccheggiate i figli dell'oriente.
49,28-33 Contro Kedar e Asor
49,28-33 La sconfitta di alcune tribù arabe da parte del re di Babilonia è l’occasione per questo oracolo.
29 Prendete le loro tende e le loro pecore,
i loro teli, tutti i loro attrezzi,
portate via i loro cammelli;
un grido si leverà su di loro: "Terrore all'intorno!".
49,29
30 Fuggite, andate lontano,
nascondetevi in un luogo segreto
o abitanti di Asor - oracolo del Signore -,
perché Nabucodònosor, re di Babilonia,
ha ideato un disegno contro di voi,
ha preparato un piano contro di voi.
49,30
31 Su, marciate contro la nazione tranquilla,
che vive in sicurezza
- oracolo del Signore -
e non ha né porte né sbarre,
e vive isolata.
49,31
32 I suoi cammelli diverranno preda
e la massa delle sue greggi bottino.
Disperderò a tutti i venti
coloro che si radono le tempie,
da ogni parte farò venire la loro rovina.
Oracolo del Signore.
49,32
33 Asor diventerà rifugio di sciacalli,
una desolazione per sempre;
non vi abiterà alcuna persona
né vi dimorerà essere umano".

49,33
Parola che il Signore rivolse al profeta Geremia riguardo a Elam all'inizio del regno di Sedecìa, re di Giuda.

49,34-39 Contro Elam
49,34-39 Il territorio di Elam si trovava ai confini orientali della Mesopotamia. Famosi erano gli arcieri elamiti, cui si allude nel v. 35.
35 "Dice il Signore degli eserciti:
Ecco, io spezzerò l'arco di Elam,
il nerbo della sua potenza.
49,35
36 Farò venire contro Elam i quattro venti
dalle quattro estremità del cielo
e li disperderò davanti a questi venti;
non ci sarà nazione
in cui non giungeranno
i profughi di Elam.
49,36
37 Incuterò terrore negli Elamiti davanti ai loro nemici
e davanti a coloro che vogliono la loro vita;
manderò su di loro la sventura,
la mia ira ardente.
Oracolo del Signore.
Manderò la spada a inseguirli,
finché non li avrò sterminati.
49,37
38 Porrò il mio trono su Elam
e farò scomparire il suo re e i suoi capi.
Oracolo del Signore.
49,38
39 Ma negli ultimi giorni
cambierò la sorte di Elam".
Oracolo del Signore.


49,39

Note nel testo

49,1-6Contro Ammon
49,1 Milcom: la divinità nazionale degli Ammoniti.
49,2Rabbà, capitale di Ammon, corrisponde all’odierna Amman, in Giordania.
49,7-22Contro Edom
49,7 Teman: regione di Edom, famosa per i suoi sapienti.
49,23-27Contro Damasco
49,23-27 Si suppone che la devastazione a cui si fa riferimento sia da collegare all’avanzata degli eserciti babilonesi.
49,27Ben-Adàd: nome di diversi sovrani del regno di Aram (Siria).
49,28-33Contro Kedar e Asor
49,28-33 La sconfitta di alcune tribù arabe da parte del re di Babilonia è l’occasione per questo oracolo.
49,34-39Contro Elam
49,34-39 Il territorio di Elam si trovava ai confini orientali della Mesopotamia. Famosi erano gli arcieri elamiti, cui si allude nel v. 35.