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CEI2008

CEI 2008

Geremia

36 Nel quarto anno di Ioiakìm, figlio di Giosia, re di Giuda, fu rivolta a Geremia da parte del Signore questa parola:
36,1-32 Ioiakìm brucia il rotolo delle profezie di Geremia
36,1-32 Rispetto a quelli raccontati nei capitoli precedenti, questo episodio si colloca più indietro nel tempo, verso l’anno 605.
2 "Prendi un rotolo e scrivici tutte le parole che ti ho detto riguardo a Gerusalemme, a Giuda e a tutte le nazioni, dal tempo di Giosia fino ad oggi.
36,2
3 Forse quelli della casa di Giuda, sentendo tutto il male che mi propongo di fare loro, abbandoneranno la propria condotta perversa e allora io perdonerò le loro iniquità e i loro peccati".
36,3
4 Geremia chiamò Baruc, figlio di Neria, e Baruc scrisse su un rotolo, sotto dettatura di Geremia, tutte le cose che il Signore aveva detto a quest'ultimo.
36,4
5 Quindi Geremia ordinò a Baruc: "Io sono impedito e non posso andare nel tempio del Signore.
36,5
6 Andrai dunque tu nel tempio del Signore in un giorno di digiuno a leggere nel rotolo, che hai scritto sotto la mia dettatura, le parole del Signore; le leggerai al popolo e a tutti quelli di Giuda che sono venuti dalle loro città.
36,6
7 Forse si umilieranno con suppliche dinanzi al Signore e ciascuno abbandonerà la sua condotta perversa, perché grande è l'ira e il furore che il Signore ha manifestato verso questo popolo".
36,7
8 Baruc, figlio di Neria, fece quanto gli aveva comandato il profeta Geremia, e lesse dal rotolo le parole del Signore nel tempio del Signore.
36,8
9 Nel quinto anno di Ioiakìm, figlio di Giosia, re di Giuda, nel nono mese, fu indetto un digiuno davanti al Signore per tutto il popolo di Gerusalemme e per tutto il popolo che era venuto dalle città di Giuda a Gerusalemme.
36,9
10 Baruc dunque lesse nel rotolo facendo udire a tutto il popolo le parole di Geremia, nel tempio del Signore, nella stanza di Ghemaria, figlio di Safan, lo scriba, nel cortile superiore, presso l'ingresso della porta Nuova del tempio del Signore.
36,10
11 Michea, figlio di Ghemaria, figlio di Safan, udite tutte le parole del Signore lette dal libro,
36,11
12 scese alla reggia nella stanza dello scriba; ed ecco, là si trovavano in seduta tutti i capi: Elisamà, lo scriba, e Delaià, figlio di Semaià, Elnatàn, figlio di Acbor, Ghemaria, figlio di Safan, e Sedecìa, figlio di Anania, insieme con tutti i capi.
36,12
13 Michea riferì loro tutte le parole che aveva udito quando Baruc leggeva nel rotolo al popolo in ascolto.
36,13
14 Allora tutti i capi inviarono Iudì, figlio di Netania, figlio di Selemia, figlio di Cusì, da Baruc per dirgli: "Prendi in mano il rotolo che leggevi al popolo e vieni". Baruc, figlio di Neria, prese il rotolo in mano e si recò da loro.
36,14
15 Ed essi gli dissero: "Siedi e leggi davanti a noi". Baruc lesse davanti a loro.
36,15
16 Quando udirono tutte quelle parole, si guardarono l'un l'altro pieni di paura e dissero a Baruc: "Dobbiamo riferire al re tutte queste parole".
36,16
17 Poi chiesero a Baruc: "Raccontaci come hai fatto a scrivere tutte queste parole".
36,17
18 Baruc rispose: "Geremia mi dettava personalmente tutte queste parole e io le scrivevo nel rotolo con l'inchiostro".
36,18
19 I capi dissero a Baruc: "Va' e nasconditi insieme con Geremia; nessuno sappia dove siete".
36,19
20 Essi poi si recarono dal re nell'appartamento interno, dopo aver riposto il rotolo nella stanza di Elisamà, lo scriba, e riferirono al re tutte queste parole.
36,20
21 Allora il re mandò Iudì a prendere il rotolo. Iudì lo prese dalla stanza di Elisamà, lo scriba, e lo lesse davanti al re e a tutti i capi che stavano presso il re.
36,21
22 Il re sedeva nel palazzo d'inverno - si era al nono mese -, con un braciere acceso davanti.
36,22
23 Ora, quando Iudì aveva letto tre o quattro colonne, il re le lacerava con il temperino da scriba e le gettava nel fuoco sul braciere, finché l'intero rotolo non fu distrutto nel fuoco del braciere.
36,23
24 Il re e tutti i suoi ministri non tremarono né si strapparono le vesti all'udire tutte quelle parole.
36,24
25 Eppure Elnatàn, Delaià e Ghemaria avevano supplicato il re di non bruciare il rotolo, ma egli non diede loro ascolto.
36,25
26 Anzi, ordinò a Ieracmeèl, un figlio del re, a Seraià, figlio di Azrièl, e a Selemia, figlio di Abdeèl, di arrestare lo scriba Baruc e il profeta Geremia, ma il Signore li aveva nascosti.
36,26
27 Dopo che il re ebbe bruciato il rotolo con le parole che Baruc aveva scritto sotto dettatura di Geremia, la parola del Signore fu rivolta a Geremia:
36,27
28 "Prendi un altro rotolo e scrivici tutte le parole che erano nel primo rotolo bruciato da Ioiakìm, re di Giuda.
36,28
29 Contro Ioiakìm, re di Giuda, dirai: Dice il Signore: Tu hai bruciato quel rotolo, dicendo: "Perché hai scritto: verrà il re di Babilonia, devasterà questo paese e farà scomparire uomini e bestie?".
36,29
30 Per questo dice il Signore contro Ioiakìm, re di Giuda: Non avrà un erede sul trono di Davide; il suo cadavere sarà esposto al caldo del giorno e al freddo della notte.
36,30
31 Io punirò lui, la sua discendenza e i suoi ministri per le loro iniquità e manderò su di loro, sugli abitanti di Gerusalemme e sugli uomini di Giuda, tutto il male che ho minacciato, senza che mi abbiano dato ascolto".
36,31
32 Geremia prese un altro rotolo e lo consegnò a Baruc, figlio di Neria, lo scriba, il quale vi scrisse, sotto dettatura di Geremia, tutte le parole del rotolo che Ioiakìm, re di Giuda, aveva bruciato nel fuoco; inoltre vi furono aggiunte molte parole simili a quelle.


36,32

Note nel testo

36,1-32Ioiakìm brucia il rotolo delle profezie di Geremia
36,1-32 Rispetto a quelli raccontati nei capitoli precedenti, questo episodio si colloca più indietro nel tempo, verso l’anno 605.