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CEI2008

CEI 2008

Geremia

15 Il Signore mi disse: "Anche se Mosè e Samuele si presentassero davanti a me, non volgerei lo sguardo verso questo popolo. Allontanali da me, se ne vadano!
15,1 Mosè e Samuele: figure esemplari di intercessori per il popolo (vedi Es 32,11.30; 1Sam 7,8; Sal 99,6).
2 Se ti domanderanno: "Dove dobbiamo andare?", dirai loro: Così dice il Signore:

Chi è destinato alla morte, alla morte,
chi alla spada, alla spada,
chi alla fame, alla fame,
chi alla schiavitù, alla schiavitù.

15,2
3 Io manderò contro di loro quattro specie di mali - oracolo del Signore -: la spada per ucciderli, i cani per sbranarli, gli uccelli del cielo e le bestie della terra per divorarli e distruggerli.
15,3
4 Li renderò un esempio terrificante per tutti i regni della terra, per quello che ha fatto in Gerusalemme il re di Giuda Manasse, figlio di Ezechia.

15,4
5 Chi avrà pietà di te, Gerusalemme,
chi ti compiangerà?
Chi si volterà per domandarti come stai?
15,5
6 Tu mi hai respinto
- oracolo del Signore -,
mi hai voltato le spalle
e io ho steso la mano su di te per annientarti;
sono stanco di pentirmi.
15,6
7 Li ho dispersi al vento con la pala,
alle porte del paese.
Ho reso senza figli e ho fatto perire il mio popolo,
perché non si sono convertiti dalle loro abitudini.
15,7
8 Le loro vedove sono diventate
più numerose della sabbia del mare.
Ho mandato sulle madri e sui giovani
un devastatore in pieno giorno;
ho fatto piombare d'un tratto su di loro
turbamento e spavento.
15,8
9 È abbattuta la madre di sette figli,
esala il suo respiro;
il sole tramonta per lei quando è ancora giorno,
è coperta di vergogna e confusa.
Io consegnerò i loro superstiti alla spada,
in preda ai loro nemici".
Oracolo del Signore.
15,9
Me infelice, madre mia! Mi hai partorito
uomo di litigio e di contesa per tutto il paese!
Non ho ricevuto prestiti, non ne ho fatti a nessuno,
eppure tutti mi maledicono.
15,10-21 Lamento di Geremia
15,10-21 Linguaggio e stile di questo brano richiamano il testo di 11,18-12,6. È un altro brano delle “confessioni” di Geremia.
11 In realtà, Signore, ti ho servito come meglio potevo,
mi sono rivolto a te con preghiere per il mio nemico,
nel tempo della sventura e nel tempo dell'angoscia.
15,11
Potrà forse il ferro spezzare
il ferro del settentrione e il bronzo?
15,12 Potrà forse il ferro: frase proverbiale dal significato incerto. Potrebbe evocare la protezione che il Signore assicura a Geremia contro i suoi nemici. Può anche intendersi, però, come descrizione dell’impossibilità per Giuda di resistere al nemico che viene da settentrione, cioè Babilonia.
13 "I tuoi averi e i tuoi tesori
li abbandonerò al saccheggio,
come ricompensa per tutti i peccati
commessi in tutti i tuoi territori.
15,13
14 Ti renderò schiavo dei tuoi nemici
in una terra che non conosci,
perché si è acceso il fuoco della mia ira,
che arderà contro di te".
15,14
15 Tu lo sai, Signore,
ricòrdati di me e aiutami,
véndicati per me dei miei persecutori.
Nella tua clemenza non lasciarmi perire,
sappi che io sopporto insulti per te.
15,15
16 Quando le tue parole mi vennero incontro,
le divorai con avidità;
la tua parola fu la gioia e la letizia del mio cuore,
perché il tuo nome è invocato su di me,
Signore, Dio degli eserciti.
15,16
17 Non mi sono seduto per divertirmi
nelle compagnie di gente scherzosa,
ma spinto dalla tua mano sedevo solitario,
poiché mi avevi riempito di sdegno.
15,17
18 Perché il mio dolore è senza fine
e la mia piaga incurabile non vuole guarire?
Tu sei diventato per me un torrente infido,
dalle acque incostanti.
15,18
19 Allora il Signore mi rispose:
"Se ritornerai, io ti farò ritornare
e starai alla mia presenza;
se saprai distinguere ciò che è prezioso
da ciò che è vile,
sarai come la mia bocca.
Essi devono tornare a te,
non tu a loro,
15,19
20 e di fronte a questo popolo io ti renderò
come un muro durissimo di bronzo;
combatteranno contro di te,
ma non potranno prevalere,
perché io sarò con te
per salvarti e per liberarti.
Oracolo del Signore.
15,20
21 Ti libererò dalla mano dei malvagi
e ti salverò dal pugno dei violenti".


15,21

Note nel testo

15,1Mosè e Samuele: figure esemplari di intercessori per il popolo (vedi Es 32,11.30; 1Sam 7,8; Sal 99,6).
15,10-21Lamento di Geremia
15,10-21 Linguaggio e stile di questo brano richiamano il testo di 11,18-12,6. È un altro brano delle “confessioni” di Geremia.
15,12Potrà forse il ferro: frase proverbiale dal significato incerto. Potrebbe evocare la protezione che il Signore assicura a Geremia contro i suoi nemici. Può anche intendersi, però, come descrizione dell’impossibilità per Giuda di resistere al nemico che viene da settentrione, cioè Babilonia.