Dimensioni del testo

Carattere

Tema

Evidenzia versetti con note

Stai leggendo

CEI2008

CEI 2008

Ezechiele

41 M'introdusse poi nell'aula e misurò i pilastri: erano larghi sei cubiti da una parte e sei cubiti dall'altra.
41,1-26 Il Santo
41,1-26 Dopo avere descritto l’area esterna del tempio, si entra nel santuario vero e proprio. È composto da due parti, il Santo e il Santo dei Santi. La descrizione è complessa e la traduzione di alcuni passi rimane incerta.
2 L'ingresso era largo dieci cubiti e i lati dell'ingresso cinque cubiti da una parte e cinque cubiti dall'altra. Misurò quindi l'aula: era lunga quaranta cubiti e larga venti.
41,2
3 Andò poi nell'interno e misurò i pilastri dell'ingresso, due cubiti, e l'ingresso, sei cubiti; la larghezza dell'ingresso era di sette cubiti.
41,3
4 Ne misurò ancora la lunghezza, venti cubiti e la larghezza, davanti all'aula, venti cubiti; poi mi disse: "Questo è il Santo dei Santi".
41,4
5 Misurò poi il muro del tempio, sei cubiti; poi la larghezza dell'edificio laterale, quattro cubiti, intorno al tempio.
41,5
6 Le celle laterali erano una sull'altra, trenta per tre piani. Per le celle all'intorno, c'erano, nel muro del tempio, delle rientranze in modo che fossero collegate fra loro, ma non collegate al muro del tempio.
41,6
7 Salendo da un piano all'altro l'ampiezza delle celle aumentava, perciò la costruzione era più larga verso l'alto. Dal piano inferiore si poteva salire al piano di mezzo e da questo a quello più alto.
41,7
8 Io vidi intorno al tempio un'elevazione. I basamenti dell'edificio laterale erano di una canna intera di sei cubiti.
41,8
9 La larghezza del muro esterno dell'edificio laterale era di cinque cubiti, come quella dello spazio rimanente. Fra l'edificio laterale del tempio
41,9
10 e le stanze c'era una larghezza di venti cubiti intorno al tempio.
41,10
11 Gli ingressi dell'edificio laterale rimanevano sullo spazio libero; un ingresso dava a settentrione e uno a mezzogiorno. Lo spazio libero era di cinque cubiti tutt'intorno.
41,11
12 La costruzione che era di fronte allo spazio libero sul lato occidentale, aveva settanta cubiti di larghezza; il muro della costruzione era tutt'intorno dello spessore di cinque cubiti, la sua lunghezza di novanta cubiti.
41,12
13 Poi misurò il tempio: lunghezza cento cubiti; lo spazio libero, l'edificio e le sue mura, anch'essi cento cubiti.
41,13
14 La larghezza della facciata del tempio con lo spazio libero a oriente, cento cubiti.
41,14
15 Misurò ancora la larghezza dell'edificio di fronte allo spazio libero nella parte retrostante, con le gallerie di qua e di là: era cento cubiti.
L'interno dell'aula, il suo vestibolo,
41,15
16 gli stipiti, le finestre a grate e le gallerie attorno a tutti e tre, a cominciare dalla soglia, erano rivestiti di tavole di legno, tutt'intorno, dal pavimento fino alle finestre, che erano velate.
41,16
17 Dall'ingresso, dentro e fuori del tempio e su tutte le pareti interne ed esterne erano dipinti
41,17
18 cherubini e palme. Fra cherubino e cherubino c'era una palma; ogni cherubino aveva due aspetti:
41,18
19 aspetto d'uomo verso una palma e aspetto di leone verso l'altra palma, effigiati intorno a tutto il tempio.
41,19
20 Da terra fin sopra l'ingresso erano disposti cherubini e palme sulle pareti del santuario.
41,20
21 Gli stipiti dell'aula erano quadrangolari.
Davanti al santuario c'era come
41,21
22 un altare di legno, alto tre cubiti, due cubiti di lunghezza e due di larghezza. Gli angoli, la base e i lati erano di legno. Mi disse: "Questa è la tavola che sta davanti al Signore".
41,22
23 L'aula e il santuario avevano due porte ciascuno.
41,23
24 Ogni porta aveva due battenti girevoli: due per una porta e due per l'altra.
41,24
25 Sulle porte erano dipinti cherubini e palme come sulle pareti: una cancellata di legno era sulla facciata del vestibolo all'esterno.
41,25
26 Finestre e grate e palme erano da tutt'e due le parti, ai lati del vestibolo, alle celle annesse al tempio e alle ali laterali.


41,26

Note nel testo

41,1-26Il Santo
41,1-26 Dopo avere descritto l’area esterna del tempio, si entra nel santuario vero e proprio. È composto da due parti, il Santo e il Santo dei Santi. La descrizione è complessa e la traduzione di alcuni passi rimane incerta.