Dimensioni del testo

Carattere

Tema

Evidenzia versetti con note

Stai leggendo

CEI2008

CEI 2008

Ezechiele

4 "Figlio dell'uomo, prendi una tavoletta d'argilla, mettila dinanzi a te, disegnaci sopra una città, Gerusalemme,
4,1 ORACOLI CONTRO GIUDA E GERUSALEMME (4,1-24,27)
-5,17 Gesti simbolici: annuncio dell’assedio e della distruzione di Gerusalemme
2e disponi intorno ad essa l'assedio: rizza torri, costruisci terrapieni, schiera gli accampamenti e colloca intorno gli arieti.
3Poi prendi una teglia di ferro e mettila come muro di ferro fra te e la città, e tieni fisso lo sguardo su di essa, che sarà assediata, anzi tu la assedierai! Questo sarà un segno per la casa d'Israele.
4Mettiti poi a giacere sul fianco sinistro e io ti carico delle iniquità d'Israele. Per il numero di giorni in cui giacerai su di esso, espierai le sue iniquità:
io ho computato per te gli anni della sua espiazione come un numero di giorni. Espierai le iniquità della casa d'Israele per trecentonovanta giorni.
4,5-6  io ho computato per te gli anni: il numero 40 (v. 6) indica un periodo lungo, ma con un termine; è cifra usata per descrivere un tempo di castigo del popolo anche in Nm 14,34. Il numero 390 (v. 5) va forse inteso come somma di 40 e 350 (all’incirca gli anni che passarono dalla divisione del regno dopo Salomone, nel 931, fino alla caduta di Gerusalemme, nel 587). Nell’antica versione greca dei LXX al v. 5 si legge invece il numero 190, che potrebbe essere inteso come la somma di 40 e 150, con un riferimento agli anni trascorsi tra la caduta di Samaria, nel 722, e quella di Gerusalemme. Va anche notato che la somma di 390 e 40 è 430, cioè, secondo la tradizione, il numero di anni trascorsi dagli Ebrei in Egitto (Es 12,40).
6Terminati questi, giacerai sul fianco destro ed espierai le iniquità di Giuda per quaranta giorni, computando un giorno per ogni anno.
7Terrai fisso lo sguardo contro il muro di Gerusalemme, terrai il braccio disteso e profeterai contro di essa.
8Ecco, ti ho cinto di funi, in modo che tu non potrai voltarti né da una parte né dall'altra, finché tu non abbia ultimato i giorni della tua reclusione.
9Prendi intanto grano, orzo, fave, lenticchie, miglio e spelta, mettili in un recipiente e fattene del pane: ne mangerai durante tutti i giorni in cui tu rimarrai disteso sul fianco, cioè per trecentonovanta giorni.
La razione che assumerai sarà del peso di venti sicli al giorno: la consumerai a ore stabilite.
4,10-11 venti sicli: circa 220 grammi; un sesto di hin: poco più di un litro (vedi nota a Es 30,24). Si allude al razionamento di cibi e bevande in tempo d’assedio.
11Anche l'acqua che berrai sarà razionata: un sesto di hin , a ore stabilite.
12Mangerai questo cibo fatto in forma di schiacciata d'orzo: la cuocerai sopra escrementi umani davanti ai loro occhi".
13Il Signore mi disse: "In tale maniera mangeranno i figli d'Israele il loro pane impuro in mezzo alle nazioni fra le quali li disperderò".
Io esclamai: "Signore Dio, mai mi sono contaminato! Dall'infanzia fino ad ora mai ho mangiato carne di bestia morta o sbranata, né mai è entrato nella mia bocca cibo impuro".
4,14  mai mi sono contaminato: l’impurità cui allude Ezechiele sarebbe provocata dagli escrementi umani (Dt 23,13-15). L’uso di escrementi animali come combustibile era invece abituale.
15Egli mi rispose: "Ebbene, invece di escrementi umani ti concedo sterco di bue; lì sopra cuocerai il tuo pane".
16Poi soggiunse: "Figlio dell'uomo, ecco io tolgo a Gerusalemme la riserva del pane; mangeranno con angoscia il pane razionato e berranno in preda all'affanno l'acqua misurata.
17Mancando pane e acqua, languiranno tutti insieme e si consumeranno nelle loro iniquità.


Note al testo

4,1 ORACOLI CONTRO GIUDA E GERUSALEMME (4,1-24,27)
-5,17 Gesti simbolici: annuncio dell’assedio e della distruzione di Gerusalemme
4,5-6  io ho computato per te gli anni: il numero 40 (v. 6) indica un periodo lungo, ma con un termine; è cifra usata per descrivere un tempo di castigo del popolo anche in Nm 14,34. Il numero 390 (v. 5) va forse inteso come somma di 40 e 350 (all’incirca gli anni che passarono dalla divisione del regno dopo Salomone, nel 931, fino alla caduta di Gerusalemme, nel 587). Nell’antica versione greca dei LXX al v. 5 si legge invece il numero 190, che potrebbe essere inteso come la somma di 40 e 150, con un riferimento agli anni trascorsi tra la caduta di Samaria, nel 722, e quella di Gerusalemme. Va anche notato che la somma di 390 e 40 è 430, cioè, secondo la tradizione, il numero di anni trascorsi dagli Ebrei in Egitto (Es 12,40).
4,10-11 venti sicli: circa 220 grammi; un sesto di hin: poco più di un litro (vedi nota a Es 30,24). Si allude al razionamento di cibi e bevande in tempo d’assedio.
4,14  mai mi sono contaminato: l’impurità cui allude Ezechiele sarebbe provocata dagli escrementi umani (Dt 23,13-15). L’uso di escrementi animali come combustibile era invece abituale.