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CEI2008

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Aggeo

1 L'anno secondo del re Dario, il primo giorno del sesto mese, questa parola del Signore fu rivolta per mezzo del profeta Aggeo a Zorobabele, figlio di Sealtièl, governatore della Giudea, e a Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote.
1,1 Invito a ricostruire il tempio (1,1-15)
1,1 Titolo
1,1 Oltre all’autore e all’epoca della predicazione (agosto del 520), vengono indicati esplicitamente i destinatari principali del messaggio profetico: Zorobabele e Giosuè, cioè il capo politico e il capo religioso della comunità giudaica (vedi Esd 3-6).
"Così parla il Signore degli eserciti: Questo popolo dice: "Non è ancora venuto il tempo di ricostruire la casa del Signore!"".
1,2-11 Aggeo rimprovera il popolo
3 Allora fu rivolta per mezzo del profeta Aggeo questa parola del Signore:
1,3
4 "Vi sembra questo il tempo di abitare tranquilli nelle vostre case ben coperte, mentre questa casa è ancora in rovina?
1,4
5 Ora, così dice il Signore degli eserciti: Riflettete bene sul vostro comportamento!
1,5
6 Avete seminato molto, ma avete raccolto poco; avete mangiato, ma non da togliervi la fame; avete bevuto, ma non fino a inebriarvi; vi siete vestiti, ma non vi siete riscaldati; l'operaio ha avuto il salario, ma per metterlo in un sacchetto forato.
1,6
7 Così dice il Signore degli eserciti: Riflettete bene sul vostro comportamento!
1,7
8 Salite sul monte, portate legname, ricostruite la mia casa. In essa mi compiacerò e manifesterò la mia gloria - dice il Signore.
1,8
9 Facevate assegnamento sul molto e venne il poco: ciò che portavate in casa io lo disperdevo. E perché? - oracolo del Signore degli eserciti. Perché la mia casa è in rovina, mentre ognuno di voi si dà premura per la propria casa.
1,9
10 Perciò su di voi i cieli hanno trattenuto la rugiada e anche la terra ha diminuito il suo prodotto.
1,10
11 Ho chiamato la siccità sulla terra e sui monti, sul grano e sul vino nuovo, sull'olio e su quanto la terra produce, sugli uomini e sugli animali, su ogni lavoro delle mani".
1,11
Zorobabele, figlio di Sealtièl, e Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote, e tutto il resto del popolo ascoltarono la parola del Signore, loro Dio, e le parole del profeta Aggeo, secondo la volontà del Signore che lo aveva loro inviato, e il popolo ebbe timore del Signore.
1,12-15 Il popolo ascolta le parole di Aggeo
13 Aggeo, messaggero del Signore, rivolto al popolo, disse per incarico del Signore: "Io sono con voi, oracolo del Signore".
1,13
14 E il Signore destò lo spirito di Zorobabele, figlio di Sealtièl, governatore della Giudea, e di Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote, e di tutto il resto del popolo, ed essi si mossero e intrapresero i lavori per la casa del Signore degli eserciti.
1,14
Questo avvenne il ventiquattro del sesto mese dell'anno secondo del re Dario.


1,15 il ventiquattro del sesto mese: settembre del 520.

Note nel testo

1,1Invito a ricostruire il tempio (1,1-15)
1,1 Titolo
1,1 Oltre all’autore e all’epoca della predicazione (agosto del 520), vengono indicati esplicitamente i destinatari principali del messaggio profetico: Zorobabele e Giosuè, cioè il capo politico e il capo religioso della comunità giudaica (vedi Esd 3-6).
1,2-11Aggeo rimprovera il popolo
1,12-15Il popolo ascolta le parole di Aggeo
1,15il ventiquattro del sesto mese: settembre del 520.