Dimensioni del testo

Carattere

Tema

Evidenzia versetti con note

Stai leggendo

CEI1974

CEI 1974

BibbiaEDU-logo

CEI 1974 - Nuovo Testamento - Vangeli - Matteo - 16

Matteo

16 I farisei e i sadducei si avvicinarono per metterlo alla prova e gli chiesero che mostrasse loro un segno dal cielo.
16,1 Cfr. Mc 8, 11-21.
2 Ma egli rispose: "Quando si fa sera, voi dite: Bel tempo, perché il cielo rosseggia;
e al mattino: Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo. Sapete dunque interpretare l`aspetto del cielo e non sapete distinguere i segni dei tempi?
16,3 I segni dei tempi, nel vangelo, sono i miracoli in quanto segno dell'èra messianica
Una generazione perversa e adultera cerca un segno, ma nessun segno le sarà dato se non il segno di Giona". E lasciatili, se ne andò.
Il lievito dei farisei e dei sadducei
16,4 Adultera nel senso d'infedele a Dio, incredula (cfr. 17, 17); il segno di Giona allude al miracolo della risurrezione di Cristo: cfr. 12, 38-42.
5 Nel passare però all`altra riva, i discepoli avevano dimenticato di prendere il pane.
6 Gesù disse loro: "Fate bene attenzione e guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei".
7 Ma essi parlavano tra loro e dicevano: "Non abbiamo preso il pane!".
8 Accortosene, Gesù chiese: "Perché, uomini di poca fede, andate dicendo che non avete il pane?
9 Non capite ancora e non ricordate i cinque pani per i cinquemila e quante ceste avete portato via?
10 E neppure i sette pani per i quattromila e quante sporte avete raccolto?
11 Come mai non capite ancora che non alludevo al pane quando vi ho detto: Guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei?
12 Allora essi compresero che egli non aveva detto che si guardassero dal lievito del pane, ma dalla dottrina dei farisei e dei sadducei.
Confessione di Pietro
Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: "La gente chi dice che sia il Figlio dell`uomo?".
16,13 Cfr. Mc 8,27-30. cfr. Lc 9,18-21. Cesarèa di Filippo - figlio di Erode era presso le sorgenti del Giordano, ai piedi del monte Ermon.
Risposero: "Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti".
16,14 Il popolo si aspettava che un profeta redivivo annunziasse l'avvento del Messia: cfr. 17, 10-12.
15 Disse loro: "Voi chi dite che io sia?".
16 Rispose Simon Pietro: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente".
E Gesù: "Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l`hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli.
16,17 La carne e il sangue indicano l'umanità dell'uomo.
E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.
16,18-19 Per il nome Pietro cfr. Gv 1, 42. Le porte degli inferi sono le potenze diaboliche; le chiavi erano simbolo della sovranità ( cfr. Is 22, 22. cfr. Ap 3, 7); legare e sciogliere è proibire e permettere, condannare e assolvere. Il termine chiesa, nei vangeli, si trova soltanto in cfr. Mt, qui e cfr. 18, 17.
19 A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli".
Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.
Profezia della passione
16,20 Cfr. 8, 4.
Da allora Gesù cominciò a dire apertamente ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei sommi sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risuscitare il terzo giorno.
16,21-23 Cfr. Mc 8,31-33. cfr. Lc 9,22. Pietro, sia pure per amore, si comporta come satana: cfr. 4, 1 ss.
22 Ma Pietro lo trasse in disparte e cominciò a protestare dicendo: "Dio te ne scampi, Signore; questo non ti accadrà mai".
23 Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: "Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!".
Allora Gesù disse ai suoi discepoli: "Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.
16,24 Cfr. Mc 8, 34 - cfr. Mc 9, 1. cfr. Lc 9, 23-27.
25 Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
26 Qual vantaggio infatti avrà l'uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l'uomo potrà dare in cambio della propria anima?
27 Poiché il Figlio dell'uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e renderà a ciascuno secondo le sue azioni.
In verità vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finché non vedranno il Figlio dell'uomo venire nel suo regno".
16,28 Allusione alla catastrofe di Gerusalemme nel 70: cfr. 10, 23.

Note al testo

16,1 Cfr. Mc 8, 11-21.
16,3 I segni dei tempi, nel vangelo, sono i miracoli in quanto segno dell'èra messianica
16,4 Adultera nel senso d'infedele a Dio, incredula (cfr. 17, 17); il segno di Giona allude al miracolo della risurrezione di Cristo: cfr. 12, 38-42.
16,13 Cfr. Mc 8,27-30. cfr. Lc 9,18-21. Cesarèa di Filippo - figlio di Erode era presso le sorgenti del Giordano, ai piedi del monte Ermon.
16,14 Il popolo si aspettava che un profeta redivivo annunziasse l'avvento del Messia: cfr. 17, 10-12.
16,17 La carne e il sangue indicano l'umanità dell'uomo.
16,18-19 Per il nome Pietro cfr. Gv 1, 42. Le porte degli inferi sono le potenze diaboliche; le chiavi erano simbolo della sovranità ( cfr. Is 22, 22. cfr. Ap 3, 7); legare e sciogliere è proibire e permettere, condannare e assolvere. Il termine chiesa, nei vangeli, si trova soltanto in cfr. Mt, qui e cfr. 18, 17.
16,20 Cfr. 8, 4.
16,21-23 Cfr. Mc 8,31-33. cfr. Lc 9,22. Pietro, sia pure per amore, si comporta come satana: cfr. 4, 1 ss.
16,24 Cfr. Mc 8, 34 - cfr. Mc 9, 1. cfr. Lc 9, 23-27.
16,28 Allusione alla catastrofe di Gerusalemme nel 70: cfr. 10, 23.