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CEI 1974 - Antico Testamento - Libri Profetici - Geremia - 23

Geremia

CEI 1974 Torna al libro

Nova Vulgata

CEI 1974 23 "Guai ai pastori che fanno perire e disperdono il gregge del mio pascolo". Oracolo del Signore.
23,1 I pastori sono i re.
Nova Vulgata Ier23,1«Vae pastoribus, qui disperdunt et dissipant gregem pascuae meae!, dicit Dominus.
CEI 1974 23,2 Perciò dice il Signore, Dio di Israele, contro i pastori che devono pascere il mio popolo: "Voi avete disperso le mie pecore, le avete scacciate e non ve ne siete preoccupati; ecco io mi occuperò di voi e della malvagità delle vostre azioni. Oracolo del Signore.Il buon pastore futuro
Nova Vulgata Ier23,2Ideo haec dicit Dominus, Deus Israel, ad pastores, qui pascunt populum meum: Vos dissipastis gregem meum et eiecistis eos et non visitastis eos; ecce ego visitabo super vos malitiam operum vestrorum, ait Dominus.
CEI 1974 23,3 Radunerò io stesso il resto delle mie pecore da tutte le regioni dove le ho lasciate scacciare e le farò tornare ai loro pascoli; saranno feconde e si moltiplicheranno.
Nova Vulgata Ier23,3Et ego congregabo reliquias gregis mei de omnibus terris, ad quas eiecero eos, et convertam eos ad rura sua, et crescent et multiplicabuntur.
CEI 1974 23,4 Costituirò sopra di esse pastori che le faranno pascolare, così che non dovranno più temere né sgomentarsi; di esse non ne mancherà neppure una". Oracolo del Signore.
Nova Vulgata Ier23,4Et suscitabo super eos pastores, et pascent eos; non formidabunt ultra et non pavebunt, et nullus quaeretur ex numero, dicit Dominus.
CEI 1974 "Ecco, verranno giorni - dice il Signore -
nei quali susciterò a Davide un germoglio giusto,
che regnerà da vero re e sarà saggio
ed eserciterà il diritto e la giustizia sulla terra.
23,5-6 Il germoglio giusto è il Messia come in Zc 3, 8. cfr. Zc 6, 12 ( cfr. 33, 15. cfr. Is 4, 2). La giustizia di Dio è la salvezza data al popolo (cfr. Is 11, 3-5. cfr. Sal 71, 1-7. cfr. Is 53, 2.11). Nel nome simbolico del Messia c'è forse un'allusione al nome del re Sedecia ( ='mia giustizia è Dio') il quale aveva deluso le speranze riposte in lui.
Nova Vulgata
Ier23,5Ecce dies veniunt,
dicit Dominus,
et suscitabo David germen iustum;
et regnabit rex et sapiens erit
et faciet iudicium et iustitiam in terra.
CEI 1974 23,6 Nei suoi giorni Giuda sarà salvato
e Israele starà sicuro nella sua dimora;
questo sarà il nome con cui lo chiameranno:
"Signore-nostra-giustizia".
Nova Vulgata
Ier23,6In diebus illis salvabitur Iuda,
et Israel habitabit confidenter;
et hoc est nomen, quod vocabunt eum:
Dominus iustitia nostra.
CEI 1974 23,7 Pertanto, ecco, verranno giorni - dice il Signore - nei quali non si dirà più: Per la vita del Signore che ha fatto uscire gli Israeliti dal paese d`Egitto,
Nova Vulgata
Ier23,7Propter hoc ecce dies veniunt, dicit Dominus, et non dicent ultra: “Vivit Dominus, qui eduxit filios Israel de terra Aegypti!”,
CEI 1974 23,8 ma piuttosto: Per la vita del Signore che ha fatto uscire e che ha ricondotto la discendenza della casa di Israele dalla terra del settentrione e da tutte le regioni dove li aveva dispersi; costoro dimoreranno nella propria terra".

Contro i falsi profeti
Nova Vulgata Ier23,8sed: “Vivit Dominus, qui eduxit et adduxit semen domus Israel de terra aquilonis et de cunctis terris!”, ad quas eieceram eos; et habitabunt in terra sua».
CEI 1974 Contro i profeti.
Mi si spezza il cuore nel petto,
tremano tutte le mie membra,
sono come un ubriaco
e come chi è inebetito dal vino,
a causa del Signore e a causa delle sue sante parole.
23,9 I profeti di corte blandivano i re con falsi presagi; i veri profeti deploravano questo tragico conformismo, che ingannava il popolo.
Nova Vulgata
Ier23,9Ad prophetas.
Contritum est cor meum in medio mei,
contremuerunt omnia ossa mea;
factus sum quasi vir ebrius
et quasi homo madidus a vino,
a facie Domini
et a facie verborum sanctorum eius;
CEI 1974 "Poiché il paese è pieno di adùlteri;
a causa della maledizione tutto il paese è in lutto,
si sono inariditi i pascoli della steppa.
Il loro fine è il male
e la loro forza è l`ingiustizia.
23,10 Adulteri, cioè infedeli all'alleanza con Dio
Nova Vulgata
Ier23,10quia adulteris repleta est terra,
quia a facie maledictionis luxit terra,
arefacta sunt arva deserti,
factus est cursus eorum malus,
et fortitudo eorum iniustitia.
CEI 1974 23,11 Perfino il profeta, perfino il sacerdote sono empi,
perfino nella mia casa ho trovato la loro malvagità.
Oracolo del Signore.
Nova Vulgata
Ier23,11«Propheta namque et sacerdos polluti sunt,
et in domo mea inveni malum eorum,
ait Dominus.
CEI 1974 23,12 Perciò la loro strada sarà per essi
come sentiero sdrucciolevole,
saranno sospinti nelle tenebre e cadranno in esse,
poiché io manderò su di essi la sventura,
nell`anno del loro castigo.
Oracolo del Signore.
Nova Vulgata
Ier23,12Idcirco via eorum erit quasi lubricum;
in tenebras proicientur et cadent in eis;
afferam enim super eos mala,
annum visitationis eorum,
ait Dominus.
CEI 1974 Tra i profeti di Samaria
io ho visto cose stolte.
Essi profetavano in nome di Baal
e traviavano il mio popolo Israele.
23,13-15 La rovina dei due regni in cui si era diviso Israele fu affrettata dalle menzogne dei falsi profeti. I profeti di Giuda sono più colpevoli perché pretendono di parlare in nome del vero Dio.
Nova Vulgata
Ier23,13Et in prophetis Samariae vidi fatuitatem:
prophetabant in Baal
et decipiebant populum meum Israel.
CEI 1974 23,14 Ma tra i profeti di Gerusalemme
ho visto cose nefande:
commettono adultèri e praticano la menzogna,
danno mano ai malfattori,
sì che nessuno si converte dalla sua malvagità;
per me sono tutti come Sòdoma
e i suoi abitanti come Gomorra".
Nova Vulgata
Ier23,14Et in prophetis Ierusalem vidi horribilia:
adulterium faciunt et in mendacio ambulant;
et confortaverunt manus pessimorum,
ut non converteretur unusquisque a malitia sua:
facti sunt mihi omnes ut Sodoma,
et habitatores eius quasi Gomorra».
CEI 1974 23,15 Perciò dice il Signore degli eserciti contro i profeti:
"Ecco farò loro ingoiare assenzio
e bere acque avvelenate,
perché dai profeti di Gerusalemme
l`empietà si è sparsa su tutto il paese".
Nova Vulgata
Ier23,15Propterea haec dicit Dominus exercituum ad prophetas:
«Ecce ego cibabo eos absinthio
et potabo eos felle;
a prophetis enim Ierusalem
egressa est pollutio super omnem terram.
CEI 1974 23,16 Così dice il Signore degli eserciti: "Non ascoltate le parole dei profeti che profetizzano per voi; essi vi fanno credere cose vane, vi annunziano fantasie del loro cuore, non quanto viene dalla bocca del Signore.
Nova Vulgata
Ier23,16Haec dicit Dominus exercituum: Nolite audire verba prophetarum, qui
prophetant vobis et decipiunt vos; visionem cordis sui loquuntur, non de ore Domini.
CEI 1974 23,17 Essi dicono a coloro
che disprezzano la parola del Signore:
Voi avrete la pace!
e a quanti seguono la caparbietà del loro cuore
dicono: Non vi coglierà la sventura.
Nova Vulgata
IerDicunt his, qui despiciunt me:
“Locutus est Dominus: Pax erit vobis”;
et omni, qui ambulat in pravitate cordis sui,
dixerunt: “Non veniet super vos malum”.
17 Dicunt – Tm post participium (ad litteram «dicentes») addit «dixerunt»
Et omni – Lege cum Gr, VL et Vg ûlekōl; TM «et omnis»
CEI 1974 23,18 Ma chi ha assistito al consiglio del Signore, chi l`ha visto e ha udito la sua parola? Chi ha ascoltato la sua parola e vi ha obbedito?
Nova Vulgata
IerQuis enim affuit in consilio Domini et vidit et audivit sermonem eius? Quis consideravit verbum illius et audivit?
18 Et vidit et audivit – Lege cum Syr, Targ, Gr et Vg wajjar’ wajjišma; TM «et videbit»
Verbum illius – Lege cum multis mss Hebraicis, qere, Targ, Syr et Vg debārô; TM «verbum meum»
CEI 1974 23,19 Ecco la tempesta del Signore, il suo furore si scatena,
una tempesta travolgente
si abbatte sul capo dei malvagi.
Nova Vulgata
Ier23,19Ecce turbo Domini, indignatio egressa est,
et tempestas erumpens super caput impiorum irruet.
CEI 1974 23,20 Non cesserà l`ira del Signore,
finché non abbia compiuto e attuato
i progetti del suo cuore.
Alla fine dei giorni comprenderete tutto!
Nova Vulgata
Ier23,20Non cessabit furor Domini, usque dum faciat
et usque dum compleat cogitationes cordis sui;
in novissimis diebus intellegetis consilium eius.
CEI 1974 23,21 Io non ho inviato questi profeti
ed essi corrono;
non ho parlato a loro
ed essi profetizzano.
Nova Vulgata
Ier23,21Non mittebam prophetas,
et ipsi currebant;
non loquebar ad eos,
et ipsi prophetabant.
CEI 1974 23,22 Se hanno assistito al mio consiglio,
facciano udire le mie parole al mio popolo
e li distolgano dalla loro condotta perversa
e dalla malvagità delle loro azioni.
Nova Vulgata
Ier23,22Si stetissent in consilio meo,
nota fecissent verba mea populo meo
et avertissent utique eos a via sua mala
et ab operibus suis pessimis.
CEI 1974 Sono io forse Dio solo da vicino - dice il Signore -
e non anche Dio da lontano?
23,23-29 Dio supera tutte le distanze e nulla gli può sfuggire: cfr. Am 9, 3. cfr. Sal 138, 7-16.
Nova Vulgata
Ier23,23Putasne Deus e vicino ego sum,
dicit Dominus,
et non Deus de longe?
CEI 1974 23,24 Può forse nascondersi un uomo nei nascondigli
senza che io lo veda?
Non riempio io il cielo e la terra? Parola del Signore.
Nova Vulgata
Ier23,24Si occultabitur vir in absconditis,
ego non videbo eum?,
dicit Dominus.
Numquid non caelum et terram ego impleo?,
dicit Dominus.
CEI 1974 23,25 Ho sentito quanto affermano i profeti che predicono in mio nome menzogne: Ho avuto un sogno, ho avuto un sogno.
Nova Vulgata
Ier23,25Audivi, quae dixerunt prophetae prophetantes in nomine meo mendacium atque dicentes: “Somniavi, somniavi”.
CEI 1974 23,26 Fino a quando ci saranno nel mio popolo profeti che predicono la menzogna e profetizzano gli inganni del loro cuore?
Nova Vulgata IerUsquequo istud est in corde prophetarum vaticinantium mendacium et prophetantium seductionem cordis sui?
26 Istud est – Lege cum verss jēš; TM «num est»
CEI 1974 23,27 Essi credono di far dimenticare il mio nome al mio popolo con i loro sogni, che si raccontano l`un l`altro, come i loro padri dimenticarono il mio nome per Baal!
Nova Vulgata Ier23,27Qui volunt facere, ut obliviscatur populus meus nominis mei, propter somnia
eorum, quae narrat unusquisque ad proximum suum, sicut obliti sunt patres eorum nominis mei propter Baal.
CEI 1974 Il profeta che ha avuto un sogno racconti il suo sogno; chi ha udito la mia parola annunzi fedelmente la mia parola.

Che cosa ha in comune la paglia con il grano?
Oracolo del Signore.
23,28 L'autentica ispirazione divina non deve confondersi con la divinazione.
Nova Vulgata Ier23,28Propheta, qui habet somnium, narret somnium et, qui habet sermonem meum, loquatur sermonem meum vere.
Quid paleis ad triticum?,
dicit Dominus.
CEI 1974 23,29 La mia parola non è forse come il fuoco
- oracolo del Signore -
e come un martello che spacca la roccia?
Nova Vulgata
IerNumquid non verba mea sunt quasi ignis,
dicit Dominus,
et quasi malleus conterens petram?
29 Non – TM addit «ita»
CEI 1974 23,30 Perciò, eccomi contro i profeti
- oracolo del Signore -
i quali si rubano gli uni gli altri le mie parole.
Nova Vulgata
Ier23,30Propterea ecce ego ad prophetas, ait Dominus, qui furantur verba mea unusquisque a proximo suo.
CEI 1974 23,31 Eccomi contro i profeti - oracolo del Signore -

che muovono la lingua per dare oracoli.
Nova Vulgata Ier23,31Ecce ego ad prophetas, ait Dominus, qui assumunt linguas suas et aiunt: “Dicit Dominus”.
CEI 1974 23,32 Eccomi contro i profeti di sogni menzogneri - dice il Signore - che li raccontano e traviano il mio popolo con menzogne e millanterie. Io non li ho inviati né ho dato alcun ordine; essi non gioveranno affatto a questo popolo". Parola del Signore.
Nova Vulgata Ier23,32Ecce ego ad prophetantes somnia mendacii, ait Dominus, qui narraverunt ea et seduxerunt populum meum in mendaciis suis et in iactantia sua, cum ego non misissem eos nec mandassem eis; qui nihil profuerunt populo huic, dicit Dominus.
CEI 1974 Quando dunque questo popolo o un profeta o un sacerdote ti domanderà: "Qual è il peso del messaggio del Signore?", tu riferirai loro: "Voi siete il peso del Signore! Io vi rigetterò". Parola del Signore.
23,33-39 Gioco di parole sul doppio significato del termine ebraico massà, che può significare sia 'oracolo, vaticinio', che 'peso, carico'.
Nova Vulgata
IerSi interrogaverit te populus iste vel propheta aut sacerdos dicens: “Quod est onus Domini”, dices ad eos: Vos estis onus; proiciam quippe vos, dicit Dominus.
33 Vos estis onus – Lege cum Gr, VL et Vg ’attem hammaśśā’; TM «quodnam onus?»
CEI 1974 23,34 E il profeta o il sacerdote o il popolo che dica: "Peso del Signore!", io lo punirò nella persona e nella famiglia.
Nova Vulgata Ier23,34Et propheta et sacerdos et populus, qui dicit: “Onus Domini”, visitabo super virum illum et super domum eius.
CEI 1974 23,35 Direte l`uno all`altro: "Che cosa ha risposto il Signore?" e: "Che cosa ha detto il Signore?".
Nova Vulgata Ier23,35Haec dicetis unusquisque ad proximum et ad fratrem suum: “Quid respondit Dominus?” et “Quid locutus est Dominus?”.
CEI 1974 23,36 Non farete più menzione di peso del Signore, altrimenti per chiunque la sua stessa parola sarà considerata un peso per avere travisato le parole del Dio vivente, del Signore degli eserciti, nostro Dio.
Nova Vulgata Ier23,36Sed “Onus Domini” ultra non memorabitis, quia onus erit unicuique sermo suus, et pervertitis verba Dei viventis, Domini exercituum, Dei nostri.
CEI 1974 23,37 Così dirai al profeta: "Che cosa ti ha risposto il Signore?" e: "Che cosa ha detto il Signore?".
Nova Vulgata Ier23,37Haec dices ad prophetam: “Quid respondit tibi Dominus?” et “Quid locutus est Dominus?”.
CEI 1974 23,38 Ma se direte "Peso del Signore", allora così parla il Signore: "Poiché ripetete: Peso del Signore, mentre vi avevo ordinato di non dire più: Peso del Signore,
Nova Vulgata Ier23,38Si autem “Onus Domini” dixeritis, propter hoc haec dicit Dominus: Quia dixistis sermonem istum: “Onus Domini”, et misi ad vos dicens: Nolite dicere: “Onus Domini”;
CEI 1974 23,39 ecco, proprio per questo, io mi caricherò di voi come di un peso e getterò lontano dal mio volto voi e la città che ho dato a voi e ai vostri padri.
Nova Vulgata Ierpropterea, ecce ego tollam vos portans et proiciam vos et civitatem, quam dedi vobis et patribus vestris, a facie mea; 40 et dabo vos in opprobrium sempiternum et in ignominiam aeternam, quae numquam oblivione delebitur».
39 Tollam ... portans – Lege cum verss wenāśā’tî ... nāśō’; TM legit verbum nāšāh ( = «oblivisci» vel «mutuum pecuniam dare»)
CEI 1974 23,40 Vi coprirò di obbrobrio perenne e di confusione perenne, che non sarà mai dimenticata".
Nova Vulgata Ier23,40et dabo vos in opprobrium sempiternum et in ignominiam aeternam, quae numquam oblivione delebitur».